Testimonianza di MARCO PICCINETTI, volontario di Aiutare i bambini in India
Il viaggio è lunghissimo, quasi tredici ore in auto: la strada peggiora, i villaggi diventano sempre più piccoli, poveri e polverosi, ma scavalcate le montagne il paesaggio cambia radicalmente, le aride pianure si trasformano in verdi risaie percorse da fiumi. Uno di questi fiumi è la strada per Kodani.Attraversato il fiume sono arrivato. Il primo impatto è molto positivo: una scenografia che evoca i racconti di Salgari, palme così alte che coprono il cielo.
Arrivo alla scuola che "Aiutare i bambini" ha aiutato ad arredare. La costruzione è bella, con classi pulite, luminose e ben arredate. Nelle aule nuove si tengono le lezioni dei più grandi, c'è una sala per gli insegnanti, un'aula con i computer e un piccolo generatore (l'elettricità è erogata solo per poche ore al giorno).
I bambini non pagano retta, sono tutti puliti, vestiti con una moltitudine di colori e giocano nel prato. Le Suore sperano di costruire un secondo piano appena trovati gli opportuni finanziamenti. Oltre a gestire la scuola si occupano anche della cura degli abitanti, anche di quelli che abitano nella foresta a ore di marcia da Kodani.
Alla fine delle lezioni i bambini più distanti tornano a casa in barca. Vado con loro, comincio a scoprire la zona oltre alle prime suggestioni. Mi rendo conto dell'estrema povertà, credo che quasi nessuno abbia un lavoro, non coltivano, forse non possiedono nemmeno un fazzoletto di terra. Mi stupisco come riescano a mangiare ed a sopravvivere.
La vita dei villaggi si svolge sul fiume, si pesca, si lava e ci si lava. Nessuna delle case ha servizi igienici. Il fiume è l'unico luogo di incontro, si sposano tra parenti, causando a volte problemi ai futuri nascituri.
Il mattino successivo vado alla santa messa E' un momento molto particolare da vivere in un Paese dove i cattolici sono una piccola minoranza.
Conoscere persone che si dedicano ad aiutare gente povera di sperduti villaggi, passare del tempo con loro è stata una bellissima esperienza.
Sarebbe utile a chi, preso dalla routine, non riesce ad apprezzare il bello che la vita offre.
Una delle bambine coinvolte nel progetto
I ragazzi arrivano a scuola
Nei dintorni della scuola...

