Testimonianza di Pierluigi Cafaro e Francesca Ciceri: 'La scuola Nassae, una scuola per i bambini lavoratori'
Pierluigi Cafaro e Francesca Ciceri sono due psicologi che dal maggio all'agosto 2004 hanno deciso di andare a visitare alcuni progetti che "Aiutare i bambini" sostiene in America Latina.Tra i progetti che hanno visitato ce n'è uno in particolare su cui hanno deciso di riportarci la loro testimonianza. Questo progetto avviene a Lima, in Perù ed ha lo scopo di allestire uno spazio-scuola per i bambini lavoratori.
Questa la loro testimonianza:
"La scuola Nassae, a San Juan de Lurigancho, uno dei più miseri quartieri di Lima, accoglie i bambini provenienti dai distretti più poveri, i bambini lavoratori, i Nats, e quelli che lavorano in casa, aiutando nelle faccende e curando i fratellini. Accoglie bambini dai 5 ai 14 anni, fino al completamento della scuola elementare, suddivisi nelle classi di appartenenza. La scuola Nassae garantisce quindi istruzione e appoggio ai bambini dall'ultimo anno di asilo all'ultimo anno delle elementari.
Il progetto in particolare è gestito da Lucy Paolmino, una ex bambina lavoratrice ora maestra, che vuole contrapporsi alla diserzione scolare dei bambini lavoratori. Sono bambini che si fanno carico, in prima persona, della sussistenza loro e della famiglia. Vendono dolci, fanno i lustrascarpe, riscuotono i biglietti sugli autobus, oppure cantano e si esibiscono in piccoli spettacoli per strada. Espulsi dai percorsi educativi formali, per loro è difficile, se non impossibile, frequentare in maniera continuativa le normali lezioni; farlo richiede uno sforzo in termini di tempo, di costi e di attenzione che non possono avere.
Questo progetto prevede pertanto per loro una scuola diversa, una scuola adeguata alla realtà che essi vivono, con orari su misura. Lucy ha avuto ad esempio bisogno di un computer e qualche sedia per il laboratorio di informatica, di materiale da cucina per i laboratori di pasticceria, di materiale didattico per le attività teoriche, man anche di cibo per offrire un pasto al giorno ai bambini e di altre 2 aule. "Aiutare i bambini" ha sostenuto le attività scolastiche di Lucy e ha costruito 2 aule per migliorare la qualità degli interventi, dividendo i bambini in classi.
Lucy ha inoltre istaurato un rapporto di fiducia con le famiglie dei bambini, che la considerano un importante punto di riferimento e di appoggio.
I primi contatti con i bambini lavoratori Lucy li stabilì ad una fermata d'autobus del quartiere di San Juan de Lurigancho. Lì infatti spesso sostano i bambini lavoratori, per riposarsi, incontrarsi, giocare e chiacchierare. Il primo approccio è stato molto difficile, i bambini infatti, abituati alle dure regole della strada, non si fidavano, pensavano che Lucy volesse qualcosa in cambio. Lucy allora propose loro la sua casa come luogo dove incontrarsi e giocare, socializzare, conoscersi l'un l'altro e soprattutto dove poterla conoscere e fidarsi di lei.
Alla fine dell'anno 2000 Lucy riuscì già ad organizzare anche altre attività al di là del gioco, incentrandole su temi precisi come: l'autostima, il valore del lavoro, l'importanza dello studio, i diritti dei bambini lavoratori. Nel 2002 invece fu già possibile iniziare l'attività scolastica con otto bambini lavoratori, mentre a distanza di un solo anno i bambini sono passati da 8 a 28 e nel 2004 sono arrivati ad essere 32.
Da quello che abbiamo potuto constatare, ci sembra importante che la scuola possa avere una continuità anche nel futuro, aumentando il numero di bambini accolti nel ciclo delle elementari ed eventualmente garantendo loro anche il ciclo delle scuole medie.
Sarebbe molto utile inoltre poter costruire anche un centro di accoglienza per quei bambini che, a causa delle difficili situazioni familiari, si allontanano da casa e si trovano costretti a vivere in strada. Questa struttura potrebbe garantire a questi bambini e adolescenti un luogo sicuro e protetto dove stare, un'alternativa alla strada, ai suoi pericoli e alle sue difficoltà.
Nel corso del nostro soggiorno abbiamo potuto effettuare con i bambini coinvolti nel progetto una sperimentazione con programmi specifici per la riabilitazione e l'apprendimento. Questi programmi sono stati poi lasciati alle responsabili perché i bambini possano utilizzarli per migliorare il loro apprendimento e superare le loro difficoltà.
Gli effetti e i benefici che il progetto ha riportato su questi bambini sono stati davvero notevoli."
Pierluigi Cafaro e Francesca Ciceri , 20 Gennaio 2005
Lucy, responsabile del progetto, durante una lezione
Alcuni bambini mentre fanno i compiti
I bambini nel corso di un'attività ricreativa

