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Testimonianza di Giorgio Colombo, volontario di “Aiutare i bambini” ad Halhale in Eritrea

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"Aiutare i bambini" partecipa a Halhale in Eritrea alla costruzione di un pozzo artesiano per dare acqua al villaggio. Nel villaggio abitano infatti più di 115 famiglie, costrette oggi a compiere lunghi percorsi a piedi per riuscire a prendere un po' d'acqua.
Per queste famiglie e i loro bambini la costruzione del pozzo significa, oltre che la possibilità di disporre di acqua pulita, un miglioramento notevole delle condizioni di salute e della qualità dell'alimentazione.

Ci ha scritto Giorgio Colombo, nostro volontario ad Halhale, per raccontarci come procedono i lavori di costruzione del pozzo. Questa la sua testimonianza:

«Il villaggio di Halhale si trova a circa 35 km da Asmara, sulla strada che porta a Mendefera. Il villaggio è molto piccolo, secondo Padre Tesfay ci sono circa 200 abitanti, di cui 50 bambini circa. Le case sembrano abbastanza recenti, alcune in muratura, altre costruite nella tipica pietra locale, con tetto in lamiera o di legna e paglia. I terreni attorno al villaggio sono molto fertili, soprattutto se comparati con la maggior parte del territorio eritreo. L'unico fattore limitante è la scarsità d'acqua durante la stagione secca. Si notano inoltre molti campi arati, presumibilmente con l'utilizzo di trattori. Purtroppo durante la visita non ho potuto incontrare i bambini del villaggio, se non alcuni nelle vicinanze del nuovo pozzo, che stavano giocando o pascolando il bestiame. Padre Tesfay mi ha infatti riferito che era giorno di mercato e molti erano fuori villaggio per lavoro, compresi i bambini. Attualmente esiste un piccolo pozzo, con una pompa a mano, dal quale gli abitanti si riforniscono, ed è situato nella parte bassa del villaggio. Ma questo pozzo non è sufficiente per tutti gli abitanti e solo i primi riescono a rifornirsi di acqua.

Con Padre Tesfay ho visitato il villaggio, i punti in cui verrà distribuita l'acqua, e dove si costruirà il punto di raccolta dell'acqua, situato nei pressi della chiesa.
La storia degli scavi è stata molto travagliata: Padre Tesfay inizialmente si è rivolto ad un geologo privato per le prospezioni geologiche. Gli scavi sono stati affidati ad una società governativa eritrea, che dopo molti ritardi ha scavato nel punto indicato dal geologo. Purtroppo non è stata trovata acqua. Padre Tesfay dopo il primo insuccesso si è rivolto a un suo collega cappuccino e parroco della chiesa di Halhale, che ha indicato un punto distante circa una decina di metri dal precedente. Qui è stata effettuata un'altra trivellazione, ma anche qui non è stata trovata acqua.
A questo punto padre Tesfay si è rivolto ad una compagnia privata cinese che opera da anni in Eritrea, i quali hanno individuato un terzo punto, alla confluenza di due corsi d'acqua stagionali. Hanno perforato fino a 70 metri, ed è finalmente stata trovata l'acqua in grande quantità, circa 7 litri al secondo. Al momento il pozzo è stato sigillato in attesa del riavvio dei lavori, perché al momento i fondi non sono sufficienti.
Gli step successivi dei lavori saranno la prova di 36 ore di pompaggio dell'acqua, e successivamente la realizzazione di tutte le strutture necessarie a completare l'opera (centralina di pompaggio, condotto dell'acqua fino alla vasca di raccolta, costruzione della vasca di raccolta dell'acqua nel punto più elevato del villaggio e costruzione dell'impianto di distribuzione dell'acqua). La prova di pompaggio sarà effettuata nei prossimi giorni.
Tutti i lavori saranno affidati alla società cinese, che non ha ancora fornito un preventivo definitivo. Per questo motivo Padre Tesfay non è stato in grado di fornire una stima dei soldi spesi per i lavori fatti. L'unica certezza è che il finanziamento di 20.000 euro previsto inizialmente da "Aiutare i bambini", non sarà sufficiente per completare tutti i lavori.

Padre Tesfay ha dimostrato di possedere una buona competenza, anche tecnica, sui lavori necessari per la realizzazione del pozzo.
Il progetto, a parte i primi due tentativi di scavo falliti (da sottolineare comunque il fatto che è del tutto normale compiere più tentativi per trovare la falda acquifera migliore), risulta essere impostato in modo corretto, sia per quanto riguarda la localizzazione della vasca di raccolta e di distribuzione, sia per quanto riguarda il coinvolgimento degli abitanti di Halhale nella realizzazione dei lavori e nella successiva gestione del pozzo

Giorgio Colombo, 4 luglio 2005


Giorgio Colombo con Padre Tesfay, responsabile del progetto

Giorgio Colombo con Padre Tesfay, responsabile del progetto

Una delle case del villaggio di Halhale

Una delle case del villaggio di Halhale