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Testimonianza di Daniela Stefani, volontaria di 'aiutare i bambini' a Jambiani, in Zanzibar

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Il progetto di "aiutare i bambini":

"aiutare i bambini" partecipa nel villaggio di Jambiani alla ristrutturazione e al completamento della Kikadini School, una scuola materna situata in una zona emarginata dell'isola, per dare la possibilità sia ai bambini più piccoli che a quelli delle elementari di andare a scuola.

Nel mese di marzo 2006 Daniela Stefani, con Cristina Triola e Massimo Fazio si è recata a Jambiani per verificare l'avanzamento dei lavori di ristrutturazione dell'asilo e per trascorrere un po' di tempo con i bambini.

Oggi Daniela ci ha scritto per raccontarci la loro esperienza di viaggio. Questa è la sua testimonianza:

«Una settimana di vacanza al mare, al caldo e d'inverno, un sogno che si avverava. Ma non volevo che fosse solo divertimento.

Così mi sono informata sul sito di "aiutare i bambini" se esisteva un progetto a Zanzibar e ho scoperto che a soli 3 chilometri dal piccolo hotel con bungalow dove avrei alloggiato c'era un progetto della Fondazione.
Un piccolo asilo per i bambini di Jambiani, ho scritto alla fondazione e poi mi sono messa in contatto con il direttore dell'asilo, Mr Maabad, con il quale ho preso appuntamento per il lunedì mattina, per fare una visita all'asilo, conoscere i bambini e vedere come procedevano i lavori.

Dovevamo essere in due, io e Cristina, ma, quando si dice la fortuna, nello stesso albergo, era arrivato dall'Italia inaspettatamente anche Massimo un vecchio amico che non vedevo da molto, di professione fotografo, che ha collaborato di recente con "aiutare i bambini". Non gli abbiamo neppure lasciato fare una doccia, lo abbiamo subito invitato ad unirsi a noi nella visita.

Dopo dieci minuti in jeep su una strada sterrata ecco apparire il villaggio di Jambiani, tra alte palme, tante piccole case e alcune capanne, un grande piazzale di bianca sabbia e la costruzione dell'asilo. L'accoglienza dei bimbi è stata molto calorosa, dopo alcuni attimi di timidezza sono iniziati i sorrisi i girotondi e anche una canzoncina a noi dedicata. Quando poi abbiamo chiesto se potevamo fare una foto di gruppo all'aperto si è scatenato il finimondo, la felicità di 60 o 70 bambini che si sono precipitati fuori dalle classi, urlanti che correvano ovunque al sole è un immagine che mi rimarrà impressa per sempre.

Il problema è stato poi cercare di radunarli per la foto di gruppo e lì Massimo ha dato il meglio di sé, è uscita l'arte del fotografo, in cinque minuti eravamo tutti in fila noi comprese, sorridenti e ordinati in attesa dello scatto. Abbiamo anche visitato la scuola dove ci sono classi dalle elementari alle medie, ragazzi e ragazze già grandi e dove il colore predominante era il bianco dei veli che faceva risaltare degli occhi allegri e curiosi. Anche qui tante foto e tanti sorrisi.

Ci stavamo quasi dimenticando uno dei motivi per i quali eravamo lì in visita e cioè la valutazione degli interventi fatti grazie al contributo di "aiutare i bambini" al piccolo asilo. In effetti hanno costruito un piccolo edificio separato, dove si trovano i servizi e i bagni. L'intervento più grande è stato quello di aggiungere alla costruzione originaria due ali laterali, e così le classi da due sono passate a quattro, raddoppiando il numero dei bambini che ora frequentano l'asilo.

Una bella esperienza di cui portiamo ancora il ricordo nel cuore e nelle orecchie l'eco delle voci e dei saluti: Jambo Jambo Jambo sana!»

Daniela Stefani, aprile 2006


Daniela con Cristina tra i bambini di Jambiani

Daniela con Cristina tra i bambini di Jambiani

Alcuni bambini di Jambiani fotografati da Massimo Fazio

Alcuni bambini di Jambiani fotografati da Massimo Fazio