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Simonetta da Salvador de Bahia ci racconta la sua esperienza con i bambini della favela

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Il progetto:
"aiutare i bambini" sostiene a Salvador de Bahia due progetti: un progetto di adozione a distanza in favore di oltre 80 bambini e un progetto di arredamento di un asilo che ospiterà più di 180 bambini della favela.
Nel mese di dicembre Simonetta Tarnold, una nostra volontaria, si è recata a Salvador de Bahia per trascorrere un priodo in compagnia dei bambini coinvolti nei progetti e verificare l'avanzamento dei lavori degli stessi.

Questa è la sua testimonianza:

«L'esperienza ha generato in me un vortice di idee, pensieri, emozioni, sensazioni a cui non ero preparata. Oltre ad essere la prima esperienza come volontariato all'estero, è stata anche la prima volta a trovarmi nel fulcro di una simile ambientazione: bambini, suore, luoghi nuovi, idioma sconosciuto, abitudini diverse, costumi differenti.

E' stata una valangata di nozioni da assorbire in brevissimo tempo!

Con la più semplice e trasparente sincerità, vi svelo che il mio terzo giorno di presenza è stato duro perché mi era assalita una tristezza e paura di non farcela che mi ha spaventata. Ma la voglia di imparare, di conoscere e di aiutare mi ha riscossa da questa debolezza e come una spugna mi sono lanciata al seguito dei responsabili dei progetti.

Come avevate suggerito, il periodo minimo di permanenza presso i progetti è tre settimane e se potevo rimanere di più sarebbe stato più proficuo. Ho potuto partecipare alle attività quotidiane degli asili con grande emozione e stupore perché osservare, giocare, lavare, pranzare, studiare con i bambini era molto divertente e sicuramente anche loro si sono divertiti con una italiana imbranatissima con la lingua, impacciatissima con i balli, canti e varie attività.

L'emozioni più forti e toccanti sono arrivate dal Centro Nova Semente con i figli di prigionieri, con i nuovi piccoli arrivati e con le loro tristi situazioni familiari, con bimbi che non hanno una famiglia, bambini come Samuel, il piccolissimo bebè di 50 gg., appena arrivato perché disconosciuto dai genitori carcerati.

I nostri responsabili locali si valgono di collaboratori, assistenti ed educatrici efficienti, validi e seri. Operano entrambi in armonia e in simbiosi con lo stile delle suore italiane mantenendo attiva la loro cultura, tradizione e abitudine. Gli asili per esempio in Calabetao sono gestiti da direttrici attivissime ed energiche che non si lasciano intimidire dalla triste realtà che rimane fuori dalle mura dei centri e lottano ogni giorno affinché i loro bimbi possano avere una vita dignitosa e rispettosa.

Per quanto riguarda le opere di costruzione del nuovo asilo, come si nota dalle foto, il primo piano è già praticabile, mentre procedono i lavori al piano superiore.
I preventivi per l'acquisto dei mobili e apparecchiature per la cucina sono già stati discussi e trattati con i rivenditori locali e saranno prossime le forniture per rendere l'asilo una struttura moderna e allegra per educare 6 classi di studenti.»

Simonetta Tarnold


Il centro Nuova Semente, dove vengono accolti i bambini adottati a distanza

Il centro Nuova Semente, dove vengono accolti i bambini adottati a distanza

Uno dei bambini accolti da Nuovo Semente

Uno dei bambini accolti da Nuovo Semente

Procedono i lavori di costruzione dell'asilo

Procedono i lavori di costruzione dell'asilo

Alcuni dei bambini che frequenteranno l'asilo o verranno aiutti dalla struttura

Alcuni dei bambini che frequenteranno l'asilo o verranno aiutti dalla struttura