io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

condividi

Testimonianza di Monica, Giorgio e Roberto, volontari a Calabanga

PDFStampa

"aiutare i bambini" sostiene a Calabanga l'adozione a distanza di 27 bambini della scuola elementare. Monica Felizzi assieme a Giorgio e Roberto Fornari si sono recati di recente come nostri volontari a Calabanga, nelle Filippine, per visitare il progetto di adozione a distanza da noi sostenuto e conoscere i bambini coinvolti nel progetto.

Questa è la loro testimonianza:

«Calabanga è una cittadina costiera, assai povera anche per gli standard filippini. E' una zona soggetta a molti tifoni, che ogni anno cagionano gravi danni a barche e raccolti.

La città conta all'incirca 60.000 abitanti, che vivono prevalentemente di pesca e di agricoltura: ad abitazioni decenti, a volte anche ricche, si alternano gli slum con capanne costruite con foglie di palma intrecciate e materiali di scarto, dove l'acqua piovana si infiltra costantemente.
Le famiglie, più sono povere, più non riescono a stare dietro ai propri figli. Ai bambini mancano spesso non solo cibo e casa, ma anche attenzione e cure. In questo contesto di povertà l'ignoranza dei genitori aumenta il disinteresse nei confronti dell'educazione dei figli.

A Calabanga esistono anche diverse scuole pubbliche, ma sono malamente gestite e offrono solo un'educazione sommaria, che non serve per il futuro dei bambini.

I 27 bambini coinvolti nel progetto di adozione a distanza di "aiutare i bambini" hanno invece la possibilità, grazie all'aiuto offerto, di frequentare la scuola privata delle Suore Dominicane della Beata Imelda, dove vengono seguiti in classi mai troppo affollate e dove quindi possono ricevere un'istruzione completa e adeguata alle loro esigenze.

La struttura della scuola ci è sembrata molto funzionale, con un ampio spazio verde per la ricreazione e le attività fisiche, un ambiente sano e pulito nel quale ai bambini sono assicurati crescita e educazione.

La scuola, che comprende scuola materna ed elementare, è anche dotata di una mensa, dove i bambini possono ricevere un buon pasto (per molti di loro purtroppo è l'unico vero pasto di tutta la giornata!), i servizi igienici, una palestra e anche un aula di computer.

Attualmente la scuola è frequentata da 370 studenti, ma di questi solo alcuni pagano veramente le rette scolastiche, perché provengono da una situazione familiare tale per cui i genitori possono permettersi di sostenere l'educazione dei propri figli. Tutti gli altri, come i 27 bambini adottati a distanza con "aiutare i bambini", hanno invece il privilegio di frequentare questa scuola, solo grazie all'aiuto dei sostenitori e alle loro donazioni.

Le suore stanno infine progettando di allestire anche uno studio dentistico e un piccolo ambulatorio al piano terra della scuola, grazie alla collaborazione di alcuni medici volontari. L'intenzione delle suore è duplice: da un lato potranno fornire un'assistenza medica e dentistica più diretta e immediata ai propri scolari, dall'altro potranno utilizzare lo studio anche a favore dei molti poveri che vivono nell'area.»

Monica, Giorgio e Roberto


Alcuni dei bambini di Calabanga, adottati a distanza

Alcuni dei bambini di Calabanga, adottati a distanza

Grazie all'adozione i bambini possono andare a scuola e essere seguiti dalle insegnanti

Grazie all'adozione i bambini possono andare a scuola e essere seguiti dalle insegnanti

Possono imparare l'utilizzo del computer, che sarà utile per il loro futuro

Possono imparare l'utilizzo del computer, che sarà utile per il loro futuro