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REP. DOMINICANA: 'Un viaggio che continua...'

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"aiutare i bambini" sostiene ad Haina un progetto di adozione a distanza a favore di 80 bambini discriminati che vivono nella favela Bella Vista.
Benedetta Belotti, volontaria di "aiutare i bambini", da un anno nella Repubblica Dominicana, ci ha inviato una lunga lettera con una bellissima notizia: il 4 maggio Oné Respe ha inaugurato la nuova scuola al Cacique, una delle comunità di Haina dove lavora l'Associazione.
Ecco le sue parole:

"Ciao a tutti!!!
Circa un anno fa salutavo tutti, pronta a partire per questo paese che dalla prima visita mi aveva conquistata.ignara che ci sarei rimasta così a lungo. Un viaggio che si doveva concludere in due mesi e che continua.senza la possibilità di prendere fiato.anche i fine settimana sono fittissimi!
Ho cambiato casa! Vivo sempre con Odalis e Odanel, ma ora ci siamo trasferite da un paio di settimane in una casetta nel "barrio", vicina al lavoro, più accogliente e più grande. Abbiamo dovuto ripitturare, sistemare.il tutto la sera dopo il lavoro e luce permettendo.
La solidarietà è stata incredibile, vicini, conosciuti o sconosciuti, offrivano il loro aiuto per pitturare o collaborare come possibile.c'era sempre un gran movimento! Grazie alle tante mani, i lavori si sono conclusi in fretta.
Domenica 27 maggio era la festa della mamma, che qui è quasi più importante di natale, c'è una gran frenesia e tanta gente che compra. Per 4 giorni ci siamo piazzati al supermercato di Santiago e abbiamo venduto tantissimo!
Finita la sfacchinata del supermercato, ne è iniziata un'altra.un impresario o qualcosa di simile di Santo Domingo, uno degli uomini più ricchi del paese, vuole 35 candele con il logo della su impresa.
Lo possiamo fare, ma con tempi da suicidio.
Vado a Santo Domingo parlo solo con le segretarie.questo tipo è odioso, antipatico, esigente e taccagno, ma "il cliente ha sempre ragione", e Natacha insiste sempre perché non si perdano occasioni.fatto sta, che accettiamo il lavoro. 5 giorni a tempo pieno, compresa buona parte della sera, sabato e domenica. Oggi, domenica, io e Leti abbiamo finalmente finito.ho i calli alle mani.
Circa un mese fa con un gruppo di amici siamo andati a fare un'escursione in montagna. Da noi si chiamerebbe collina (1200 m), ma visto che qui le vette scarseggiano, è già montagna.è stato molto bello ma tanto stancante, per giorni abbiamo avuto dolori alle gambe!!!
Però dall'alto si vedeva un sacco di verde e tutta Santiago.
Il primo maggio siamo andati al mare, io, Anna, Maria, Pablo e Canita, un loro amico di Santo Domingo. La spiaggia era stracolma di dominicani, stile Rimini a ferragosto, che appena vedono un pezzo di pelle bianca non capiscono più nulla, c'erano tipi che ci facevano foto col cellulare come se fossimo star, o per meglio dire, "cose" in esposizione!
Essere bianca e femmina in questo paese, permette di rendersi conto cosa è la discriminazione, qualcosa che ti pesa addosso e non riesci a toglierti, quasi una vergogna, non di essere quello che si è, ma di doverlo subire senza la possibilità di controbattere . se sei bianco sei americano, parli inglese e sei ricco.Se sei donna sei in cerca di soldi, dovresti occuparti della casa e non fare nient'altro (possibile che nel 2007 una si deve sentire in imbarazzo se guida perché tutti la guardano stupiti, quasi ridendo?).
L'altra cosa insopportabile è essere chiamata "americana".Per i dominicani il mondo è così composto: isola hispaniola, con dominicani buoni, haitiani cattivi.nueva york (che sono tutti gli USA), con americani bianchi biondi e ricchi (se hai i capelli nero corvino ma sei bianco, sei biondo lo stesso).
Al di fuori di tutto ciò, NON ESISTE altro.europa?asia?africa? boh.a volte qualcuno ne ha sentito parlare.però.chissà dove stanno!
L'educazione scolastica è quello che manca in questo Paese, il livello è terribile, e nella vita di tutti i giorni si nota.magari un giorno parlerò anche della Sanità pubblica, un altro punto chiave per lo sviluppo, e di luce e acqua potabile, giusto per fare un quadro completo di cosa manca.ma lascio il tutto alla prossima email.

Saluti a tutti
Benedetta"

I bambini della scuola

I bambini della scuola

Benedetta durante la vendita delle candele artigianali

Benedetta durante la vendita delle candele artigianali