BRASILE: Arte e gioco per i bambini di Teofilo Otoni
A dicembre Alexandra e Brenda, due volontarie della Fondazione "aiutare i bambini", sono volate in Brasile per giocare con i bambini ospitati nel Centro O'Ninho di Teofilo Otoni ."Ad accoglierci, all'alba di martedì 11 dicembre, c'era Suor Zoe Menezes.
E' con lei che abbiamo visitato tutto il centro "O Ninho" e le sue sezioni: la creche, la casa das meninas e la casa das meninos.
Ci ha raccontato l'origine di questo progetto, che ha avuto inizio con gli incontri con le donne che allora facevano le prostitute e col movimento delle mulher marginalizada, e di come si e' sviluppato negli anni.
Il primo approccio e' stato con i piccoli della creche; inizialmente non sapevamo dove mettere le mani, ma già il secondo giorno siamo riuscite a capire cosa avremmo potuto fare, aiutate anche dalle operatrici. Abbiamo contribuito nell'attività di accudimento dei piccoli: li aiutavamo a mangiare, li cullavamo perchè si addormentassero, abbiamo cambiato lenzuola e pannolini sporchi, abbiamo giocato con loro.
Dopo qualche giorno, abbiamo incontrato e conosciuto Graciela Bartesaghi che, con Suor Zoe, ha realizzato questa struttura e che ci ha accompagnato, nei giorni seguenti, nella visita agli altri Centri.
Ci siamo organizzate alternando le attività nelle varie strutture.
Le mattine le passavamo sempre alla creche, una rimaneva con i piccoli e una con i più grandi. Mettevamo a letto i piccoli dopo averi dato loro da mangiare, e aspettavamo che i più grandi guardassero la televisione dopo pranzo.
Al pomeriggio cambiavamo secondo le necessità del giorno.
I primi pomeriggi li abbiamo passati con le bimbe della casa das meninas, che, come attività di dopo scuola, hanno solo il punto croce.
Abbiamo dedicato un paio di pomeriggi ad una sorta di laboratorio di mosaico. Dall'Italia avevamo portato fogli di carta colorata, colla e forbici. Inizialmente ognuna ha realizzato qualche sagoma a sua scelta con le tessere di carta. Di lì a poco, in molte hanno cominciato a realizzare biglietti per il Natale, porta foto e biglietti con dediche per noi e per le maestre!
Un altro momento lo abbiamo passato in palestra, avevamo portato alcuni nastri da utilizzare per la ginnastica ritmica e con loro abbiamo provato a realizzare coreografie e giochi di colore.
Sarebbe interessante proporre altre attività, legate alla danza, alla musica, con un insegnante di danza o di ginnastica o di musica per stimolare l'interesse delle ragazze. Abbiamo portato qualche regalo, molto semplice, tatuaggi e un cd di musica brasiliana per le bimbe che pare abbiano gradito.
Anche ai maschi della casa das meninos abbiamo portato birilli, biglie, carte per i giochi di ruolo per giocare anche con loro. Abbiamo trascorso alcuni pomeriggi dedicati al gioco: carte, domino, costruzioni, ad imparare la lingua e portoghese e insegnare l'italiano..
Durante la nostra permanenza ci siamo spostate dal centro "O Ninho" per fare alcune visite e sopralluoghi.
Con Graciela siamo andate in visita alla piccola comunità di Bella Vista, una ventina di abitazioni alla periferia di Teofilo Otoni, costruite negli anni, per ospitare le ex prostitute e le loro famiglie. In una di queste abitazioni e' ospitato Jeronimo, il bambino sostenuto a distanza da Brenda attraverso "aiutare i bambini". Sempre con Graciela, abbiamo visitato una famiglia di Teofilo Otoni che non è in grado di prendersi cura di Lucas, un ragazzino che vive a Bella Vista con Jeronimo.. Siamo strappando la promessa di farlo tornare a casa per i giorni di Natale.
Siamo rimaste a pranzo e abbiamo conosciuto Betty, la fondatrice del movimento "mulher marginalizada", Rosy e altre operatrici che lavorano per il centro.
Prima di andar via, abbiamo pensato di realizzare tre cartelloni, uno per ogni sezione, con alcune foto scattate in quei giorni.
Siamo anche andate a Sao Jose do Divino per un incontro con la signora Telma Coimbra Cangassù della Prefettura Municipale e per visitare il progetto di ristrutturazione e ampliamento dell'asilo finanziato da "aiutare i bambini", del quale abbiamo fatto varie fotografie e video.
La nostra visita è stata molto breve, ma uno degli aspetti positivi riscontrati è la capienza e l'organizzazione dell'intera struttura. I funzionari sono rispettati e i bambini sono responsabilizzati anche nelle faccende quotidiane di pulizia e di accudimento dei più piccoli. Attualmente il progetto e' ben avviato, sono molte le figure che partecipano al buon funzionamento della struttura. Ad oggi lavorano all'interno del centro 47 persone tra funzionari e impiegati."
Aiuta anche tu i bambini di Teofilo Otoni. Sostieni anche tu un'adozione a distanza!
Alexandra e Brenda
I bambini dell'asilo
Uno dei laboratori di arte realizzati dalle volontarie nel Centro
Le ragazzine con i nastri

