io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

condividi

ROMANIA: 'Uno scambio di emozioni fortissimo'

PDFStampa

Katia Narzisi, volontaria di "aiutare i bambini", è stata dal 14 aprile al 5 maggio nel Centro Santa Macrina a Bucarest, in Romania.
Al suo ritorno ci ha raccontato la sua esperienza:

"Mi è stata data la possibilità di aiutare, durante la mattina, lo psicologo e l'assistente sociale nella parte di cura diurna per i bambini di strada (tranzit).Questa parte del centro è costituita da un'aula grande munita di giochi, tavoloni e televisore e da un bagno (con docce) grande. Dalle 8 del mattino fino alle 13 possono venire sia bambini che adulti che vivono per strada per una doccia e per un pasto caldo (quasi sempre ricevono anche dei vestiti e delle conserve di cibo). Dalle 12 arrivano i bambini dalla scuola,per fare i compiti e per mangiare. Questi sono bambini che provengono da famiglie povere, con condizioni disagiate (case minuscole, poche volte con l'acqua corrente,senza salari fissi) la metà di questi bambini sono di cultura zingara. In questa parte del centro si cerca di trasmettere un modo diverso di vedere la scuola (e non come una perdita di tempo e denaro) e si cerca far conoscere uno stile di vita meno disagiato. Nel pomeriggio invece mi hanno fatto stare nella parte residenziale del centro, per giocare e aiutare a fare i compiti. Di fatto però mi svegliavo alle 7 della mattina (anche perché la sveglia del centro è un campanaccio), per seguire le operazioni "preparazione alla scuola" e la sera tornavo nella mia stanza alle 22. Quindi oltre ai piccoli compiti che mi sono stati affidati c'erano altre cose più pratiche da fare, come le pulizie delle stanze, il bucato.
Forse la cosa più importante che ho potuto fare è stato provare a sostenerli "psicologicamente". Dormendo all'interno del centro si è coinvolti 24 ore su 24 nelle attività dei bambini, quindi si diventa anche un punto di riferimento per i bambini e per l'educatore.

Mi sono fatta moltissime domande in queste 3 settimane, e spesso mi sono sentita di troppo, senza "utilità" e incapace di relazionarmi con questo nuovo mondo. Dopo un po' ho capito che la funzione del volontario in un centro come questo non può essere molto precisa, perché servirebbero delle figure specializzate e ho capito che quello che potevo fare era dare un'opinione nuova rispetto a certe problematiche e semplicemente essere presente.
Ma la cosa più importante che ho capito è che i bambini hanno bisogno di amore-affetto e di un "modello" da seguire.
Qui hanno tutto dal punto di vista materiale... quello che manca è più difficile (forse) da ricevere.
Sono piccoli adulti che hanno vissuto in condizioni estreme: hanno vissuto per strada,hanno rubato, hanno fatto l'elemosina, sono stati picchiati da genitori alcolizzati... e al centro hanno trovato una posto accogliente,che gli garantisce tutto il necessario. Quello che non si può dare più a questi bambini è l'affetto della mamma,le parole incoraggianti che servono ad un bambino... un equilibrio emotivo.
E' stato molto difficile entrare nel loro piccolo mondo sigillato. Sono lunatici e scontrosi, molto più di un adulto... perché hanno perso quell' innocenza tipica dei bambini... Ma quando iniziano a far vedere quel lato dolce, quello di un bambino qualunque... si apre un mondo nuovo . Quando hanno iniziato a fidarsi di me mi sono commossa con loro, per loro e i loro racconti. Le loro vite sono state incredibili,chi più chi meno ha sofferto la fame,il freddo..e oltre a questo ora vivono senza famiglia (in genere troppo povera per poterli mantenere e mandare a scuola) e vivono al centro.
Non riesco a trovare le parole per descrivere quanto mi sento arricchita in questo momento, e non voglio più pensare a tutte quelle zampette che mi hanno abbracciata questa mattina, credo sia sufficiente dire che è stato uno "scambio" di emozioni fortissimo."




Katia Narzisi ha incontrato i bambini ospiti nel Centro Santa Macrina a Bucarest

Katia Narzisi ha incontrato i bambini ospiti nel Centro Santa Macrina a Bucarest

Per il 2008 "aiutare i bambini" continuerà nel sostegno al programma medico e psicologico,

Per il 2008 "aiutare i bambini" continuerà nel sostegno al programma medico e psicologico,

assicurando lo stipendio dell'infermiera, della psicologa e i necessari materiali.

assicurando lo stipendio dell'infermiera, della psicologa e i necessari materiali.