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ECUADOR: "E' facile regalare un pomeriggio di felicità, un gesto concreto"

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Anna Simonelli e Gianpiero Tanzi hanno visitato il progetto di adozione a distanza che “aiutare i bambini” sostiene a Esmeraldas (Ecuador), per garantire ai bambini discriminati il completamento degli studi di base.
Queste le loro testimonianze e le loro impressioni.

Scrive Anna:

“Il 5 agosto, nel pomeriggio, arriviamo ad Esmeraldas, accolti all’aeroporto da Suor Anna e sua nipote. Il cielo è nuvoloso, fa un gran caldo e l’umidità è molto elevata. Il tragitto, quasi mezz’ora, ci permette di osservare la città in festa: musica, gente per strada, traffico… Arriviamo alla scuola, la nostra residenza per i prossimi giorni, ci attendono un gruppo di bambini e Suor Alda, che ci accoglie con gioia e ci accompagna nel nostro appartamento, grande e confortevole. Ci ambientiamo in fretta. Concludiamo la giornata con una bella cena in parrocchia con le suore, Padre Antonio e 3 sacerdoti italiani in visita.
Difficile dormire, nel barrio è una lunga notte di festa …l’eredità dei conquistadores spagnoli si fa sentire fino a notte inoltrata…
Il giorno dopo la scuola è chiusa e ne approfittiamo pianificare l’aggiornamento delle schede dei bambini del progetto di adozione. Vorremmo uscire, ma non è il caso di avventurarsi nel barrio da soli, almeno fino a quando gli abitanti non ci vedranno con le suore e ci riconosceranno.
Per il giorno successivo Suor Alda ha organizzato una mattinata alla spiaggia per darci modo di conoscere alcuni bambini, gli insegnanti e divertirci con loro. Una veloce preghiera, un canto, e partiamo per la spiaggia insieme ai professori, Sonia, Danny e Luis, alla direttrice Blanca.

I bambini sono di due classi elementari del 6° e del 7° anno. Indossano la divisa da ginnastica: maglietta arancio, pantaloncini blu, scarpe e calze bianche; ci guardano sorridenti, ma si nota che ci stanno studiando.
Alla spiaggia i maschi giocano a calcio, le femmine al volley o saltano la corda.
Il calore aumenta, si cambiano per fare il bagno nell’oceano, è una grande festa. Quando vedono la macchina fotografica si mettono in posa. Ne approfittiamo per selezionare i bambini inseriti nel progetto di adozione a distanza, chiediamo anche notizie agli insegnanti e alla Direttrice.
Alle 11 ci si prepara per il ritorno, i bambini sono stanchi e affamati, con difficoltà riusciamo a mantenere il gruppo compatto e a arrivare fino alla scuola. Nel pomeriggio ordiniamo le foto e compiliamo le prime schede, sembra ci aspetti un lungo lavoro. L’indomani, durante una visita ad Atacames e Sua in compagnia della Direttrice, abbiamo occasione di parlare della scuola e dei bambini.

9 agosto -  Suor Alda ci accompagna fino al fiume per conoscere alcune delle famiglie che la scuola aiuta più o meno regolarmente. E’ una realtà difficile,ci sono baracche di canna che ospitano intere famiglie: un solo locale dove mangiano, dormono, vivono, sperando che la stagione delle piogge non spazzi via le loro case. Al nostro ritorno, anche se la scuola è ancora chiusa, arrivano i primi bambini convocati da Suor Alda, si lasciano fotografare con piacere e ci danno informazioni utili per aggiornare le loro schede.
Li ringraziamo con una merendina. Il lavoro delle schede richiede quasi tutto il pomeriggio.
E’ tragico come quasi tutte le storie si assomiglino: famiglie povere, tanti figli, nessuna entrata economica stabile che assicuri ai bambini una crescita sana e dignitosa, ma spesso ritardi nello sviluppo dovuti a una dieta povera e non equilibrata.

Il giorno 10 passiamo la mattinata con i bambini per l’aggiornamento delle schede, interrompiamo quando arriva Jessica, una delle donne delle pulizie, per aiutarci a decorare le 12 aule e gli uffici.
I bambini tornano a scuola, vogliamo trasformare la nostra presenza in una grande festa: un benvenuto sulla lavagna, qualche palloncino e ci siamo regalati qualche ora di creatività e di sano divertimento.
Alle 7 sono tutti nel cortile per la colada (colazione di latte e cereali), aiutiamo Jessica a servirla, poi si dividono per classi per le preghiere del mattino.
Siamo accolti con grande entusiasmo, quelli che sono venuti alla spiaggia e già ci conoscono ci salutano con simpatia. Nelle classi Suora Alda ha già diviso i bambini che rientrano nel progetto di adozione, per noi è facile riunirli, fotografarli e fare due chiacchiere.
Alle 10.30 aiutiamo nel comedor: le 12 classi si devono alternare con una certa velocità, non bisogna pregarli, hanno veramente fame.

Finito il riso con fagioli, scappano nel cortile per il ricreo (ricreazione), ne approfittano per giocare prima che ricomincino le lezioni. Quando prendiamo la macchina fotografica quasi ci assaltano, ci circondano, ci chiedono di giocare con loro, si spingono e litigano, tutti vorrebbero essere al centro della nostra attenzione.
Scherzando proponiamo un giro al mare, i bambini ci prendono sul serio e alle 3 sono davanti al cancello della scuola. Nessuno se lo aspettava, ma Suor Alda e i pochi genitori presenti, confidano nel nostro senso di responsabilità e ci lasciano accompagnare alla spiaggia 15 bambini, da 6 a 11 anni. Ovviamente devono essere contati a più riprese.
Quando finalmente arriviamo comincia la festa: un lungo bagno, un castello di sabbia e poi una corsa fino al parco per giocare con l’altalena e lo scivolo.
Il tempo a nostra disposizione è presto finito, ci accorgiamo che è facile regalare un pomeriggio di felicità, un gesto concreto.Questi bambini di rado vengono accompagnati al mare dalle famiglie.

12 agosto - Ci prepariamo per il secondo giorno di scuola: colada, un saluto veloce, le preghiere e poi tutti in classe. Ci organizziamo: scattiamo le foto ai bambini assenti il giorno prima, aggiorniamo le schede, controlliamo il materiale mancante, siamo a buon punto.  Diamo ai ragazzi un disegno da colorare e decidiamo di aggiungere anche un cavallino a origami da decorare e da appendere. La mattina corre veloce, ci resta poco tempo per andare al supermercato, fare la spesa, scegliere il menu per il pranzo con le suore per il giorno dopo: non vogliamo che ci ricordino come pessimi cuochi. Si pranza velocemente e si torna subito al lavoro. Facciamo una breve pausa per andare al dispensario e valutare con Suor Anna il progetto per il nuovo ambulatorio odontoiatrico. Troviamo una grande farmacia, lo studio medico, il laboratorio di analisi e lo studio del ginecologo con il nuovo ecografo. La basi per assicurare una buona assistenza sanitaria ai diversi quartieri limitrofi di competenza ci sono. Suor Anna ci consegna il preventivo, promettiamo una veloce valutazione, sperando di incontrare il costruttore.

E’ il 14, il nostro ultimo giorno.
In nostro onore viene fatto il saluto alla bandiera (di solito si fa il lunedì), poi una bella festa con la marimba, ballo tipico di Esmeraldas, e alcuni canti: un vero spettacolo e scattiamo molte foto! Torniamo in classe, raccogliamo gli ultimi disegni, controlliamo il materiale, sembra che non manchi nulla!
Suor Giusy passa a prenderci per accompagnarci al porto, a Santa Cruz, poi alla Parrocchia la Marianita per un saluto a Padre Antonio. Pranzo a base di pesce preparato da Suor Elena… la Suor Germana di Esmeraldas…e poi dicono che non ci viziano!
Di corsa a scuola perché gli insegnanti ci vogliono salutare con un simpatico karaoke… ci salvano problemi tecnici, non si può cantare… Passiamo quasi un’ora a giocare in cortile, Javier che alla mattina si è esibito nella marimba prova a insegnarci qualche passo…nonostante l’impegno siamo così bravi da suscitare le grosse risate delle donne delle pulizie, la marimba non è per noi, è chiaro! Suor Alda ci riporta presto al lavoro che procede fino a tardo pomeriggio…una gran fatica ma ne è valsa la pena! Una serata a ballare e a divertirsi con gli insegnanti è proprio quello che ci vuole!
Domani a Quito…”

Dice Gianpiero:

“Durante la visita abbiamo conosciuto tutti i 73 bambini del progetto di adozione a distanza. Quattro, parte della lista, hanno dovuto lasciare la scuola per problemi di salute o familiari; per loro abbiamo redatto la scheda indicando le motivazioni. Per i sostenitori italiani abbiamo previsto, per ogni bambino, la foto, l’aggiornamento della scheda, un disegno libero, un disegno con tema natalizio, la costruzione di un cavallino destinato all’albero di Natale.
La dedizione di Suor Alda ha contribuito attivamente al nostro lavoro di rilevamento. Alla versione cartacea dell’ultimo aggiornamento abbiamo aggiunto tutte le notizie utili rilevate durante le interviste ai bambini e creato le nuove schede in formato elettronico.
Purtroppo il 5 agosto, festa nazionale della Liberazione della città, coincide con la chiusura prolungata delle scuole dopo la prima parte dell’anno scolastico. Sarebbe stato preferibile arrivare dopo il 10 agosto: il numero di bambini coinvolti nel progetto è alto e il lavoro ha richiesto molto tempo per raccogliere il materiale ed elaborarlo. L’aiuto degli insegnanti e l’entusiasmo dei bambini hanno garantito la riuscita del compito nei 4 giorni di apertura della scuola”.

 



La volontaria Anna con alcune bambine adottate a distanza

Il volontario Gianpiero in visita al progetto di Esmeraldas

Una divertente giornata al mare