MOLDAVIA: giochi e lavori presso il centro “Casa Aschiuta”
Due nostri volontari, Moreno Lipari e Simone Arata, si sono recati in visita al progetto "Casa Aschiuta" per testimoniare la vicinanza della Fondazione e trascorrere del tempo con i piccoli delle case famiglia e del centro ubicato nella capitale.Ecco parti del diario di Moreno:
09/08/2009
Siamo a Chişinau e subito ci incontriamo con il Professor Sidnic, il responsabile del progetto sostenuto dalla Fondazione. Professor ci spiega che la città è divisa in cinque distretti e c’è molto verde. E’ stata praticamente quasi del tutto ricostruita dopo la 2a Guerra Mondiale e si riconosce lo stile sovietico nei palazzoni simili a grosse caserme.
Casa Aschiuţa, la struttura, è molto grande e sembra in buono stato nonostante non ricevano sostegno dallo Stato !
In questi giorni, i bambini non ci sono… sono al centro estivo. Noi visiteremo alcune delle case famiglia nei villaggi fuori dalla capitale e daremo una mano nei vari lavori.
Arrivati al centro ceniamo e poi Professor va a casa. Io e Simone ci sistemiamo nella stanza. La sistemazione è buona, non sembra mancare niente: luce, servizi igienici, letti… ma noi eravamo pronti a tutto!
10/08/2009
Dovevamo fare dei lavori ma poi il Professor ci ha parlato della storia di Casa Aschiuţa. Il centro è stato aperto una quindicina d’anni fa ed ha ospitato tanti bambini provenienti dalle famiglie più povere. Ha ospitato anche figli di profughi (ceceni, afghani, iracheni) o figli di famiglie che ritornano in Moldova da vari Paesi (soprattutto dalla Russia).
Professor cerca di coinvolgere e responsabilizzare le famiglie d’origine. Da pochi anni, oltre a tentare di reinserire i bambini nelle famiglie naturali o dei parenti, provano anche l’adozione ma non quella internazionale che è molto osteggiata dal Governo.
Oggi c’erano molte persone nella casa, impegnate nella pulizia delle stanze. Il personale è composto da 4 educatrici, 1 psicologa, 1 assistente sociale, 1 cuoca e 3 guardiani che fanno i turni.
15/08/2009
G. (una bambina del centro, ndr) è vivacissima e solare. Io e Simone ci alterniamo a seguirla: altalena, scivolo, cavallo con le ruote, insegue i gatti…
Adesso siamo intorno al tavolo in cortile. Simone legge un libro, io (ovviamente…) sto scrivendo e la piccola G. è con un’educatrice. E’ giusto che la bimba passi più tempo con il personale poiché sta facendo il suo inserimento in questa realtà. Giocano insieme ma poi la piccola mi toglie la penna di mano: vuole disegnare ! L’educatrice le dà un quaderno e le insegna alcune parole e a contare.
Giochiamo tutta la mattina. La bimba sembra una palla: cade e si rialza in continuazione, specie quando giochiamo con la palla. E’ la prima bambina con cui ci relazioniamo a lungo. Penso che se anche fosse l’unica, la nostra esperienza avrebbe senso poiché avremmo offerto dell’affetto ad una creatura che non sembra averne ricevuto tanto.
Oggi, per la prima volta, pranziamo al centro: il bollito (freddo) ed un’insalata di pomodori, cetrioli e peperoni crudi. Da bere, un liquido rosastro ottenuto (probabilmente) a frutti di bosco. G. mangia poco ed accompagna quel poco che mangia con dei wafer !
E’ pomeriggio. Siamo di nuovo in cortile a giocare con G. Il braccio sinistro lo tiene fermo lungo il corpo o lo sposta con l’aiuto dell’altra mano… sembra che le faccia male !
Tania, l’educatrice, le guarda il braccio e le fa alcune domande. Sembra che abbia sbattuto il braccio quando è caduta giocando a palla. Le fascia il braccio legandole un fazzoletto al collo poi, nel tardo pomeriggio, chiama l’ambulanza e la porta in ospedale per un controllo. Le trovano una piccola lussazione, probabilmente di un po’ di tempo fa.
16/08/2009
Al centro è arrivata un’altra bimba. A. di circa 8-10 anni. Io e Simone volevamo fare un giro per Chişinau ma, alla fine, ci fermiamo al centro.
Abbiamo rotto il ghiaccio anche con A. dopo aver giocato un po’ a palla con lei. Scopriamo, così, che ha 12 anni ma sembrava un po’ più piccola dato la sua corporatura. Anche G. sembra più piccola della sua età!
17/08/2009
Oggi è stata una giornata piena, tutta all’insegna dei bambini: abbiamo giocato con loro, pranzato e cenato e li abbiamo visti andare a letto.
Olga è un’educatrice stupenda, si prende cura dei bambini benissimo ed è amorevole. Se penso che guadagna solo 6,00 Euro al giorno…
Oggi è stata anche la giornata del materasso. Io e Simone abbiamo portato in cortile una ventina di materassi, li abbiamo sbattuti e trattati con uno spray per i pidocchi.
Il bello (si fa per dire…) è stato riportarli su. Ogni volta dovevamo sottrarli alle grinfie delle bambine che vi saltellavano sopra. Doppia fatica: ho sudato 3 camicie, complice il caldo.
Ah! Stavo per dimenticare. Oggi sono arrivate due sorelline: O. e J. di 6 e 5 anni (anche a loro avrei dato un’età inferiore…). Sono diversissime: J. è un amore, socievole, con due grandi occhi chiari, mentre O. sta più sulle sue.
Anche A., la più grandicella, sta prendendo confidenza… oggi è stata proprio una bella giornata!
20/08/2009
Da quando sono arrivati i bambini, le giornate sono intense. Ormai, ci siamo integrati completamente ed anche con i bambini le cose vanno bene. I fratelli tagiki sono vivacissimi ed incontrollabili. G. è piagnucolosa mentre A. continua a farle dispetti per gelosia. J., invece, sembra una paperetta.
Stamattina abbiamo giocato in cortile poi, a metà mattinata, siamo andati in uno zoo. Ci siamo andati in pullman e ci abbiamo impiegato circa mezzora. Chişinau è molto più grande di quanto immaginassi ed il traffico era intenso.
Lo zoo non era granché però è stato divertente (e faticoso…) andarci con i bambini.
Siamo tornati al centro per le 15:00 ed abbiamo pranzato. Subito dopo pranzo, ho fatto un turno di corvée e poi ho raggiunto Simone ed Olga che parlavano.
Olga è simpaticissima e si è creata un’affinità particolare tra lei e noi: parliamo spesso del più e del meno e scherziamo tanto.
Il resto della giornata è trascorsa tranquillamente nella routine: giochi, merenda, cena e sistemazione per la nanna.
24/08/2009
Ed eccoci all’ultima giornata: la giornata degli addii!
E’ bello potersi confrontare con altre persone che hanno una mentalità aperta, perché il mondo bisogna conoscerlo e viverlo, vederlo con i propri occhi e non tramite la lente distorta dei mass-media. Non posso, quindi, non ringraziare la Fondazione che mi ha dato l’opportunità di fare quest’altra esperienza, per vedere posti nuovi e conoscere tante altre persone !
Domani si ritorna, ma non vedo l’ora di ripartire…
Il responsabile di progetto locale ha anche accompagnato i nostri volontari in visita a Straseni e Banesti Noi, situati più a nord della capitale. Moreno ci racconta come i lavori di ristrutturazione del centro della capitale e delle due case famiglia finanziati da “aiutare i bambini” siano già quasi terminati: "A Chisinau i lavori di ristrutturazione della cucina del centro nella capitale sono praticamente terminati: si è provveduto a rifare il pavimento e sono stati comprati nuovi mobili e accessori, sostituendo quelli vecchi.
Nella casa famiglia di Straseni i lavori sono a buon punto. Sono stati sistemati il bagno e la cucina, stanno lavorando al tetto mentre, per i muri, attendono che si asciughino ed induriscano per intonacare."
A Banestii Noi il bagno ed il cortile sono ora stati sistemati e sono agibili. In particolare il cortile è stato piastrellato e ora i bambini possono giocare senza pericolo; prima essendoci solo la terra, appena pioveva l’esterno della casa era sostanzialmente circondato dal fango.
Moreno con alcuni bambini di Casa Aschiuta
Simone durante i lavori
Il cortile di una casa famiglia

