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Installiamo Pozzi Solari per le scuole

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Nº progetto: 438

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Manca l'acqua!

Paese: Uganda

Località: Karamoja

Numero bimbi beneficiari: 2.650

Scopo: Miglioramento condizioni igieniche di 2650 studenti

In corso: Si

IL CONTESTO:

La regione del Karamoja si trova nella parte nordorientale dell’Uganda, occupa circa il 10% dell’intero territorio nazionale e conta una popolazione di circa 900.000 abitanti.
Il Karamoja ha una lunga stagione delle piogge, che presenta normalmente due picchi. Le piogge iniziano verso l’inizio di aprile e continuano fino alla fine di maggio. Il periodo iniziale delle piogge determina le prospettive di raccolto. La seconda parte della stagione delle piogge normalmente inizia a luglio, raggiungendo l’apice in agosto, diminuendo progressivamente da settembre per terminare a fine ottobre. I cinque mesi successivi sono fortemente secchi e accompagnati da temperature elevate, vento caldo e secco. Sfortunatamente, negli ultimi tre anni, il Karamoja ha dovuto fronteggiare una forte siccità, seguita da piogge fuori stagione che hanno creato allagamenti in alcune parti della regione. La siccità prima e gli allagamenti poi, hanno portato ad una carestia aggravata da fattori quali i conflitti fra tribù, le razzie di bestiame, le malattie degli animali e del raccolto, l’interruzione delle attività economiche, il degrado ambientale (desertificazione) con il susseguente sfruttamento delle risorse di cibo alternative come gli animali e le piante selvatiche.
La scarsità di cibo ha inoltre aumentato il numero di bambini malnutriti, per esempio a Moroto si è registrato a settembre 2008 un tasso medio di malnutrizione del 12,7 %.
Al contrario di quello che si pensa, la società karimojong non è omogenea per lingua, cultura e tradizioni, bensì comprende cinque distretti con dieci differenti gruppi tribali. Tali gruppi condividono uno stile di vita seminomade caratterizzato da pastorizia e agricoltura di sussistenza. Ancora oggi la maggior parte delle famiglie vive dei prodotti delle proprie mandrie e del prestigio sociale che ne deriva, mentre sono relativamente pochi coloro che si dedicano all’agricoltura come attività principale. Socialmente i karimojong sono organizzati attraverso un sistema informale legato al potere decisionale degli anziani. Le decisioni vengono prese collettivamente ed esclusivamente dagli uomini. Le donne non hanno potere decisionale, si occupano delle attività domestiche: cura dei bambini, coltivazione dei campi, costruzione delle capanne, approvvigionamento di acqua, legna da ardere, preparazione e cottura del cibo, vendita dei prodotti d'allevamento e agricoli.

Distretto di Moroto
Il distretto di Moroto è situato al nord della regione su un territorio pianeggiante ad un’altezza media di 900m con monti, quali il Moroto (3084m) sul lato est. La vegetazione è quella tipica della savana: erbosa, con cespugli di spine e rari alberi ad alto fusto.
Gli abitanti appartengono al gruppo etnico dei Karimojong, ulteriormente suddivisi nelle tribù dei Bokora, Matheniko e Pian, circa 1.000.000 di persone dedite principalmente alla pastorizia, a differenza della maggioranza degli ugandesi.
La piogge cadono da aprile ad agosto sottoforma di rovesci torrenziali che dilavano lo strato superficiale del terreno. Durante la stagione secca, da settembre a marzo, il distretto di Moroto va incontro a gravi carenze d’acqua. La temperatura varia dai 21 ai 36°C all’ombra ed il vento soffia spesso favorendo l’erosione del terreno.


IL PROGETTO:

Il progetto intende contribuire a migliorare l’offerta educativa nelle scuole del Karamoja, attraverso:
- dotazione per le due scuole identificate di un pozzo alimentato ad energia solare attraverso la meccanizzazione di pozzi già esistenti col solare con rispettive cisterne da 10.000 litri
- assicurare l’approvvigionamento quotidiano di acqua per circa 1.000 studenti
- prevenire la diffusione e ridurre l’incidenza di malattie infettive dovute all’acqua non potabile.

Il bene primario che necessita di più attenzione in Karamoja, non solo per i bambini ma per tutta la popolazione, è l’acqua. La quantità d’acqua disponibile nella regione è scarsa. E’ stato verificato che nella regione il consumo di acqua per persona e’ di 6 litri al giorno, decisamente al di sotto del valore minimo che e’ di 15 litri. La carenza di acqua è dovuta soprattutto alla combinazione tra l’irregolarità e la torrenzialità delle piogge e all’elevato grado di evaporazione. Fiumi e laghi sono infatti stagionali e seguono l’andamento delle precipitazioni. Le fonti principali di approvvigionamento sono i pozzi con pompaggio manuale (54%), i pozzi tradizionali (23%) e l'acqua piovana. Neppure la creazione, in passato di punti supplementari di approvvigionamento idrico (bacini, cisterne e pozzi) ad opera del Governo e di varie ONG ha potuto risolvere l’inadeguatezza e l’insufficienza delle risorse idriche. I pozzi trivellati rimangono la fonte principale di acqua nel corso delle diverse stagioni. A causa dell’aumento progressivo della siccità le sorgenti pulite poco profonde diventano sempre più povere e quasi tutte si prosciugano completamente al culmine della stagione secca. Ciò si verifica sia per i terreni migliorati "tecnicamente" che per quelli tradizionali.

La maggior parte delle famiglie raccoglie circa 2 taniche di acqua al giorno. Considerando che le famiglie sono composte in media da 7 persone, il consumo quotidiano di acqua è di 6 litri per persona per giorno, ossia una quantità del 60% inferiore allo standard minimo di 15 l/p/g stabiliti dai parametri SPHERE. Le comunità fanno fronte al loro fabbisogno quotidiano utilizzando delle fonti di acqua a rischio ma prossime del loro villaggio. La stagione secca presenta un problema differente per le comunità ed obbliga i suoi abitanti a camminare per chilometri per accedere all'acqua. Le fonti più comuni di acqua potabile sono rudimentali pozzi situati frequentemente lontano dagli insediamenti, mentre le sorgenti naturali non rappresentano fonti sicure per l’approvvigionamento dell’acqua in quanto sono spesso oggetto di contaminazioni dovute a  feci ed urine di animali.

A gennaio 2009 si è concluso un primo intervento finanziato dalla Fondazione che ha previsto l’istallazione di tre pompe solari e di tre serbatoi per la raccolta d’acqua presso tre scuole “bording”(dove i bambini mangiano e dormono) nella regione del Karamoja.
Per quanto riguarda i risultati raggiunti questo primo progetto ha aumentato l’approvvigionamento d’acqua potabile e migliorato le condizioni igieniche per 2.073 studenti karimogiong.
ISP in Karamoja sta implementando da maggio 2010 un progetto di agroforestry finanziato dalla Fondazione Cariplo che ha come obiettivo principale il contrasto della malnutrizione infantile attraverso un programma di accesso alle risorse naturali che rispetti il delicato ecosistema di queste aree.


COSA FA “aiutare i bambini”:

Il progetto proposto prevede la perforazione e meccanizzazione di un pozzo col solare in una scuola di circa 500 bambini e la richiesta di ISPUganda è pari a 18.000Euro.
La scuola identificata, la Nadunget school è una delle scuole interessate dal progetto Cariplo con la raccolta d'acqua piovana sotto la diretta responsabilità di ISP Uganda e una delle scuole colpite dall’epidemia di colera che ha colpito dal mese di aprile 2010. Al momento la scuola utilizza un pozzo distante 500 m che appartiene alla comunità (non alla scuola). La raccolta d'acqua piovana e il pozzo solare riusciranno a coprire il loro fabbisogno. Visto che si tratta della zona dove è recentemente scoppiato il colera, la scuola stessa ha assicurato di poter aiutare anche la popolazione vicina.

“aiutare i bambini” decide di contribuire al progetto con 18.000 euro che copriranno i lavori di meccanizzazione del pozzo e l’alimentazione dello stesso ad energia solare.

La messa in opera di tutte le strutture ed attrezzature necessarie prevede fasi in officina e fasi sul campo. Tutta la procedura, dal processo di acquisizione materiali alla conclusione dell’opera, richiede almeno 6 mesi.


Per dare opportunità a questi bambini abbiamo bisogno del tuo aiuto. Aiutaci anche tu! 


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il responsabile del progetto, anche Regional Manager di “aiutare i bambini”, lo gestirà personalmente ed effettuerà visite periodiche per monitorarne lo svolgimento. Nella regione del Karamoja non sono previste visite di volontari della Fondazione.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:


1 agosto 2011 - Completato il pozzo per la scuola di Nadunget
7 marzo 2011 - Trivellato il pozzo per la scuola di Nadunget
29 marzo 2009 - 3 scuole hanno ora l’acqua!
17 maggio 2008 - Proseguono i lavori per installare pozzi solari

Aiutaci a dare la possibilità a questi bambini di avere accesso diretto alle riserve d'acqua!

La raccolta d'acqua

Pannello solare che è stato finanziato

Pozzo solare