“Liberare la speranza”, un asilo multietnico
Nº progetto: 652
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Un nido per ogni bambino
Paese: Italia
Località: Castel Volturno (CE)
Numero bimbi beneficiari: 53
Scopo: Offrire ai bambini stranieri un posto per giocare e crescere
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Castelvolturno, in provincia di Caserta, 23.594 abitanti, è noto per lo sviluppo edilizio, sia abusivo che dovuto a speculazioni di ricostruzione dopo il terremoto degli anni 80, per l’altissimo tasso di criminalità, per lo strapotere della camorra. In Europa è una delle città con la maggior presenza di immigrati africani irregolari, vittime di racket e di sfruttamento. Le forti tensioni sociali si manifestano con violenti e sanguinosi regolamenti di conti. Qui i Comboniani aiutano gli immigrati africani.
“Corriere della sera”, 19 settembre 2008
"130 proiettili esplosi da sei-sette sicari, a bordo di almeno un'auto e una moto. È questo lo scenario che gli investigatori hanno finora ricostruito…Un volume di fuoco impressionante.
… sale la rabbia a Castelvolturno: alcuni immigrati, bastoni in mano, hanno frantumato le vetrine di alcuni negozi e rivoltato auto in mezzo alla strada, distruggendo i vetri di altre vetture ferme. Il tutto davanti al luogo dove sono stati uccisi i sei stranieri. «Vogliamo giustizia – urlavano….”
Il territorio è noto anche per l’emergenza rifiuti e le discariche abusive, che incidono negativamente sulla salute dei residenti.
I figli di questi immigrati clandestini hanno il necessario solo se i genitori lavorano, ma la maggior parte lavora “a giornata” con paghe da fame. La precarietà li costringe a vivere in promiscuità e a non sottoporsi a cure per il timore di essere denunciati come clandestini.
Esiste una sola struttura per la prima infanzia con 50 posti, contro 2419 residenti sotto i 5 anni, tenendo conto che alcuni dei figli di irregolari potrebbero non essere iscritti all'anagrafe o essere iscritti ad altre anagrafi.
IL PROGETTO:
A ottobre del 2004 i Comboniani aprono un asilo con 3 bambini per rispondere alle esigenze di alcune ragazze, vittime della tratta, da loro ospitate. Grazie al passaparola nel luglio 2005 i bimbi soni già 35. Il locale iniziale, uno scantinato costituito da salone/cucina separati da un armadio più 2 camere da letto, non era adeguato. Da novembre 2005 l’asilo si trasferisce in una nuova struttura, l’attuale, affittata e adattata accoglie bambini nella fascia d’età 0/5 anni provenienti da Nigeria, Ghana, Liberia, Polonia, Ucraina, Romania: la Casa del Bambino, un posto per giocare e crescere.
La Casa funziona con 6/7 bambini per operatore, un picco di 60 presenze di cui 20 in età da nido, organizzata in maniera più che adeguata per rispondere alle esigenze dei bambini di diverse etnie e latitudini. Comprende un ampio giardino con orto coltivato da un immigrato: fornisce cibo sano per i piccoli, permette loro di sperimentare le fasi di sviluppo e crescita di frutta e verdura, dà lavoro a un immigrato del territorio; ci sono 4 cavalli e un pony gestiti dall’associazione “Vigor Vitae” per attività ricreative, educative e terapeutiche, capanne in stile africano, simboli di una identità da valorizzare, usate per momenti di formazione e aggregazione.
Ottenute le necessarie autorizzazioni in questi spazi si potrebbe ricavare un campetto polivalente per lo sport.
COSA FA "aiutare i bambini":
“aiutare i bambini” delibera un contributo di 19.000 euro a copertura delle spese dello stipendio dell’educatore e di parte dell’affitto della struttura.
Per offrire ai bambini che vivono a Castelvolturno un luogo sicuro in cui vengono amati e aiutati nella loro crescita, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Le diverse attività educative prevedono il monitoraggio in itinere e la stesura di piani educativi individuali che diventano, nel concreto, strumento di dialogo con la famiglia, spesso composta da un solo genitore. Il progetto sarà seguito da Padre Antonio, religioso comboniano residente a Castelvolturno.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
5 marzo 2011 - Una speranza in un contesto di difficile integrazione sociale
L'asilo
Attività
Un momento educativo

