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Sostegno ad una mensa e ad un doposcuola

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Nº progetto: 516

Tipologia: Accoglienza

Campagna: Mai piu soli

Paese: Ecuador

Località: Quito

Numero bimbi beneficiari: 50 bambini poverissimi del quartiere (aumento di 10 rispetto a ora)

Scopo: Sostegno ad una mensa e ad un doposcuola in un quartiere povero

In corso: Concluso

IL CONTESTO:

In Ecuador, specie in seguito alla grave crisi economica che nel 2000 ha portato alla dollarizzazione, i figli e i bambini sono stati usati come fonte di reddito e profitto: fenomeni come prostituzione, accattonaggio, sfruttamento dei minori da parte delle mafie locali sono andati diffondendosi: si calcolano attualmente 800 mila persone all’anno vittime della tratta, di cui l’80% sono bambine e donne.

I giovani sono spesso senza famiglia, figli della strada. Usano droghe, alcool e si raggruppano in bande giovanili dove atti delinquenziali, furti e violenza fra le bande rivali sono all’ordine del giorno.

Le scuole statali in Ecuador vengono pagate dallo stato per i ragazzi dai 5 ai 14 anni. Ma ciò avviene solo da recenti politiche pubbliche. L’insegnamento non è sempre adeguato.

La popolazione che sa leggere e scrivere è l’88% e la spesa pubblica sull’istruzione è solo dell’8% (% calcolata sul totale delle spese, dal 2002 al 2005).

Il codice dei minori del 2003 dovrebbe tutelare i bambini. Gli articoli parlano di “Diritto a una vita sicura e salutare”, “Diritto all’educazione”, “Diritto di attenzione speciale per i bambini disabili”,”diritto alla protezione contro le discriminazioni”,”diritto alla protezione contro gli abusi”, “diritto alla protezione contro il lavoro pregiudicante”. La realtà è ben diversa.

IL PROGETTO:

A Quito la piccola comunità di suore del Cottolengo (Sr. Lucia, Sr. Mariangela e Sr. Franca) lavora da un anno nella parrocchia di Cochapamba, un insediamento abitato da famiglie poverissime situato su una collina a picco sul quartiere residenziale davanti all’aeroporto, ad oltre 3.000 metri di quota.

Assieme al parroco e al gruppo Caritas locale le suore utilizzano dei locali adiacenti la chiesa in cui offrono servizi di base rivolti alla popolazione più povera ed emarginata:

- cure mediche in un centro di salute gratuito con anche l’aiuto di studenti di medicina

- una mensa popolare-comedor per oltre 40 anziani poverissimi e per circa 40 bambini di famiglie destrutturate e povere

- rinforzo scolare per gli stessi bambini.

I bambini vengono tutti da situazioni familiari difficilissime, segnate da abbandono e povertà estrema. A Cochapamba vivono circa 6.000 persone di cui il 77% ha meno di 35 anni, con moltissimi bambini. Nel quartiere ci sono tantissime ragazze madri e padri senza un lavoro fisso. I bambini che accedono alla mensa frequentano due scuole pubbliche della zona ma in tanti lasciano prestissimo gli studi e finiscono col vivere in strada. Spesso non hanno alcun altro pasto oltre a quello che ricevono alla mensa della parrocchia. 10 di loro hanno gravi problemi d’apprendimento e altri 3 hanno handicap fisici severi. Tutti sono stati selezionati dalle suore sulla base della gravità delle loro situazioni familiari. Spesso nelle loro case manca l’acqua, la corrente elettrica e i pavimenti sono ancora in terra.

Ad oggi la mensa funziona per 40 anziani poverissimi e abbandonati, e subito dopo dà un pasto a circa 40 bambini. Per l’alto costo degli alimenti non è sempre possibile dare carne o frutta o pane, spesso occorre accontentarsi di una minestra con riso e verdure.

Anche il programma di rinforzo scolastico al momento si realizza un solo pomeriggio a settimana grazie all’aiuto di volontari.

 

COSA FA “aiutare i bambini”:

Con un piccolo aiuto economico da parte di “aiutare i bambini” le suore vorrebbero potenziare il servizio mensa estendendolo ad altri bambini (arrivando così a un totale di 50 assistiti), e soprattutto inserendo più spesso alimenti di qualità come la carne e la frutta.

Rispetto al programma di rinforzo scolastico le suore vorrebbero poter offrire un doposcuola più sistematico (almeno tre volte a settimana) offrendo un piccolo rimborso spese a qualche educatore, e comprare il materiale didattico di base (cancelleria). Grazie ad alcuni computer donati sarà possibile iniziare presto anche un piccolo programma di rinforzo sull’utilizzo del computer.

“aiutare i bambini” accetta la richiesta e delibera un contributo di 3.000 euro.

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto verrà seguito attraverso due report informativi di Sr. Lucia. E’ prevista già nel febbraio 2009 una visita di due volontarie di “aiutare i bambini”.

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

8 marzo 2010 - “La quotidianità ci fa dimenticare quanto siamo fortunati”

12 novembre 2009 - “Un sorriso vale più di una medicina!”

17 marzo 2009 - due volontarie a Quito

Per l’alto costo degli alimenti non è sempre possibile dare carne o frutta o pane, attualmente i bambini devono accontentarsi di una minestra con riso e verdure

Il contributo di 'aiutare i bambini' permetterà il sostegno di una mensa popolare-comedor per 40 bambini di famiglie destrutturate e povere

Inoltre si vuole potenziare l'appoggio educativo del doposcuola, fornendo materiale e personale preparato nel seguire le attività proposte ai bambini.