Adozione a distanza di un bambino
Nº progetto: 317
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Repubblica Dominicana
Località: Haina
Numero bimbi beneficiari: 35
Scopo: Sostenere le spese alimentari
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
La Repubblica Dominicana, nonostante la sua importante attrattiva turistica, è comunque un Paese pieno di contraddizioni e di problemi ancora irrisolti. Sicuramente il rapporto conflittuale con la vicina Haiti e di conseguenza l’immigrazione clandestina giocano un ruolo determinante. Ma è importante non dimenticare che anche molti dominicani vivono in povertà e che i proventi di questa grande macchina turistica di massa troppo spesso non rimangono certo a beneficio del Paese.
Il progetto si realizza ad Haina, città portuale di 150.000 abitanti vicina alla capitale Santo Domingo. Il quartiere è abitato da rifugiati haitiani ed era un antico polo industriale per la canna da zucchero. Con la crisi dell’industria zuccheriera, il quartiere si è trasformato in un agglomerato di anziani, donne e bambini abbandonati, gli uomini sono andati a lavorare altrove. Così la tragedia della miseria si concentra sulle donne, che devono sostenere la famiglia da sole, e sui bambini in cerca di lavoro, sempre più numerosi. La comunità è sempre più povera.
Molte famiglie patiscono la fame. I bambini vivono nella miseria, hanno pesanti responsabilità familiari e domestiche, e devono contribuire al sostegno della casa. Vendono uova sode, frittelle di mais, frutta, giornali, lustrano scarpe e puliscono parabrezza ai semafori, lavorano come apprendisti in officine meccaniche, e oltre la metà di loro finisce con l’abbandonare la scuola ancor prima di aver terminato la quinta elementare. Secondo una pubblicazione UNESCO, nella Repubblica Domenicana oltre 60.000 bambini/e non vanno a scuola. La scuola pubblica accoglie solo il 16% dei bambini in età prescolare (5-6 anni) e non esistono scuole materne pubbliche.
La comunità El Cacique, in particolare, è addirittura nata presso una discarica e vive dei proventi di essa. Questa enorme massa di rifiuti è fonte di reddito, e a volte anche di cibo, per la gente della comunità, che li setaccia in cerca di tutto ciò che si possa consumare o rivendere. Le stesse abitazioni sono fatte, per la maggior parte, di materiali ricavati dalla discarica, quasi nessuna ha servizi igienici, i bambini non possono lavarsi né curare l’igiene personale.
IL PROGETTO:
In tale contesto di discriminazione, violenza e povertà l’associazione Oné Respe (Onore e Rispetto), nata nel 1990, opera sul fronte della salute, dell’educazione e dei diritti umani ad Haina ed a Santiago. Cerca di favorire una convivenza umana ed armonica nelle comunità condivise dai poveri ed emarginati dominicani, haitiani e dominico-haitiani, libera da pregiudizi razziali o di genere. Impegno che comporta, oltre alla difesa dei diritti umani e politici, la lotta alla violenza familiare e sociale.
Oné Respe gestisce quattro scuole comunitarie in diverse zone del paese (2 ad Haina e 2 nei sobborghi di Santiago), permettendo ad oltre 350 bambini di studiare e crescere in un ambiente più sicuro e salutare della strada.
Il lavoro ad Haina nasce nel 1998 con la scuola di Bella Vista (ora chiusa e gestita saltuariamente da due ragazze volontarie). In seguito viene aperta anche la scuola di El Cacique che ora comprende fino alla seconda elementare. Le lezioni si tengono la mattina dalle 8 alle 12 con una colazione ed il pomeriggio dalle 13 alle 17 con una merenda. I bambini sono circa 100, mentre le insegnanti sono 4 (più 2 assistenti, la cuoca e le coordinatrici).
Circa il 50% dei bambini sono figli di immigranti haitiani che, nonostante siano nati nella Repubblica Dominicana e abbiano quindi diritto alla cittadinanza dominicana, non vengono riconosciuti dallo Stato che non rilascia il certificato di nascita, unico documento necessario per accedere alla scuola pubblica. Solo attraverso la scuola comunitaria molti bambini possono ricevere educazione e formazione personale, un pasto quotidiano e cure mediche, fondamentali per il miglioramento delle loro condizioni di vita.
COSA FA "aiutare i bambini":
“aiutare i bambini” ha sostenuto nel 2003 l’avvio e il primo anno di attività della scuola comunitaria di Bella Vista, pagando gli stipendi di parte degli insegnanti e i materiali scolastici.
Considerando la volontà di accompagnare gli sforzi dell’associazione Oné Respe per l’apertura di una nuova scuola comunitaria a El Cacique, “aiutare i bambini” ha avviato nell’aprile 2006 un programma di adozione a distanza per permettere a 80 bambini un’istruzione continuativa. Con questi fondi si sono garantiti la regolarità del funzionamento della scuola per i primi 30 bambini che frequentavano la scuola de El Cacique più 50 bambini di Bella Vista.
“aiutare i bambini” ha esteso per le seguenti annualità il progetto: purtroppo l’alta mobilità delle famiglie dei bambini e le difficoltà di One Respe nel portare avanti il partenariato hanno ridotto negli anni il numero dei bambini presenti nel programma, che oggi sono 35.
Per il 2010/2011 aiutare i bambini erogherà quindi l’ultimo contributo di 4.000 euro che saranno utilizzati per coprire parte delle spese di alimentazione dei bambini di El Cacique.
Per saperne di più sulle adozioni a distanza >>
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà monitorato attraverso due momenti informativi a cadenza semestrale, composti da un report descrittivo e finanziario e dall'aggiornamento delle schede dei bambini adottati.
PER SAPERNE DI PIU':
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Uno dei bambini sostenuti a distanza ad Haina
'aiutare i bambini' sostiene le spese scolastiche, alimentari e mediche
per bambini provenienti da famiglie disagiate
Aiutaci anche tu a regalare loro un'infanzia serena!

