“Grazie Bissau!”, Barbara ci scrive al rientro del suo viaggio
La volontaria Barbara Borella è da pochi giorni rientrata dalla Guinea Bissau, dove ha visitato il progetto “Latte e pappe” finanziato grazie ai fondi raccolti durante l’evento nazionale di piazza “Babbo Natale per un giorno” 2010.Barbara ha scritto a Elena Penco, desk Africa di “aiutare i bambini”, un’e-mail ricca di emozioni:
Ciao cara Elena,
scusami se rispondo solo ora ma sono rientrata ieri sera.
Bissau??? Esperienza indimenticabile...il cuore batte ancora, gli occhi mi brillano quando qualcuno mi chiede com'è andata, un nodo alla gola sale quando penso a chi ha condiviso con me momenti, sensazioni, emozioni...è un viaggio che mi ha fatto crescere, che mi ha formato come persona ma soprattutto come volontaria: la voglia di esserci, di dare, di dedicarsi agli altri ma soprattutto la voglia di regalare un abbraccio a chi tiene le braccia conserte, un sorriso a chi cerca e desidera un motivo per farlo, un respiro a chi sospira...ogni istante passato alla clinica, con i bambini, con le attiviste, con mamme malate, con Oscar e gli abitanti della sua casa (lavoratori, collaboratori, colleghi, amici, altri volontari)..tutto e tutti son entrati a far parte di me, del mio vissuto e li tengo stretti uno ad uno perché mi hanno regalato qualcosa di grande, difficile da definire, ma sento di dire grazie ad ognuno di loro!
Ci sono esperienze che servono a capire, a maturare, a riflettere su tanti perché.. non è detto che tutti i viaggi diano risposte, certezze ma di sicuro ti aprono gli occhi sul senso della vita, sul non senso di porsi domande che non hanno in realtà risposte ....perché non c'è da rispondere ...ma solo da vivere... accettando ogni accaduto come dato di fatto... ed andare avanti dando sempre il massimo e restando se stessi...GRAZIE BISSAU!
Grazie di cuore a voi di “aiutare i bambini” che mi avete dato la possibilità di vivere questa esperienza e di raccontarla.
Un abbraccio...con il vostro aiuto state facendo qualcosa di grande!
Barbara Borella
8 febbraio 2011
Una mamma della Guinea Bissau

