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PERU’: attività formative e aggregative

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"aiutare i bambini" sostiene una serie di attività per i bambini di Lima, in Perù , promossi da ASPEm, una delle più antiche ONG italiane: laboratori educativi, attività di aggregazione e animazione e di supporto allo sviluppo delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, sostegno allo sviluppo integrale, attività aggregative, allestimento spazi e alimentazione, defensoría familiar (prevede l'accompagnamento individuale per bambini e adulti che presentano situazioni di violenza famigliare, maltrattamento minorile, abuso, violazioni), azioni educative e informative per la comunità.

ASPEm ci descrive i risultati dell'intervento:
"I momenti strutturati di gioco per le bambine e i bambini hanno promosso lo scambio e l'integrazione, hanno fatto crescere capacità relazionali, autostima, consapevolezza delle proprie risorse. Sebbene sia molto importante la continuità della partecipazione, conosciamo la realtà mutevole di questi quartieri e l' elevato numero di variabili imprevedibili. Quindi l'attività permanente ha riguardato il coinvolgimento di nuovi bambini del quartiere, con visite domiciliari, con il passaparola dei bambini stessi, la collaborazione con le scuole, e soprattutto la realizzazione di eventi e attività in strada. ASPEm è presente nella zona da diversi anni, cosa che. facilita nel contatto con i bambini e gli adulti.
Gli spazi sono stati equipaggiati in modo adeguato, ma senza creare un distacco troppo evidente con le condizioni della zona. Ogni spazio è stato ristrutturato, ammobiliato, corredato di attrezzature per rafforzare memoria e apprendimento, stimolare attenzione e concentrazione, abilità intellettuali e fisiche, sviluppare la coordinazione motoria, promuovere la capacità di autorganizzazione.
La cura della struttura è compito delle organizzazioni di base (servizi, pittura, riordino, ecc).
Ogni gruppo è formato da 20-25 bambini/e, tra 7 e 12 anni. I quartieri hanno una forte densità abitativa e sono diffusi su un territorio solo apparentemente circoscritto: i partecipanti alle attività dei gruppi, vivono perlopiù nei dintorni dei centri stessi tranne il Cerro 7 de Octubre che serve un territorio più ampio (Amauta I e II) per mancanza di alternative. In questa zona i bambini e le bambine partecipano alle attività con i fratellini / sorelline minori che sono loro affidati durante il giorno, mentre i genitori (o il genitore) lavorano. Questa situazione, il numero maggiore di partecipanti e la presenza di bambini anche molto piccoli, cambia la struttura stessa dei laboratori, che privilegiano la componente ludica e di interazione con l'altro.
I laboratori puntano al miglioramento delle abilità personali e interpersonali relative alla comunicazione, alla risoluzione di conflitti, alla valorizzazione del sé. Il vissuto quotidiano non offre ai bambini stimoli positivi, né risponde alla necessità di ricreazione, affetto e rispetto. Laddove esiste una continua violazione dei diritti dei bambini da parte degli adulti, è significativo proporre alternative comportamentali basate sul rispetto reciproco. Per questo si è cercato di favorire la relazione positiva con gli adulti e con i gruppi di pari.

Le attività ricreative e formative sono integrate con altre azioni sui temi della salute, della violenza familiare e dell'educazione. Rispetto a questi temi sono state implementate piccole farmacie comunitarie per la prima assistenza e per l'igiene personale; laboratori formativi rivolti ai genitori e agli insegnanti sui temi della salute e dell'educazione; spazi per la cura e la prima assistenza all'interno delle scuole, distribuzione di materiali per lo studio e la pulizia. Particolare è stata la distribuzione di materiali per la cura di sé e l'igiene personale, accompagnata da educazione e informazione sul tema, in collaborazione con il personale delle strutture sanitarie delle zone. Questa linea richiede una cura costante, l'elaborazione continua di nuove risposte e alternative da proporre alle comunità territoriali, a causa dell'ampia ed evidente diffusione dei problemi relativi alla salute, alla violenza e all'educazione in questi quartieri.
L'Educazione ha ricevuto attenzione su diversi livelli: assistenza personale in casi di gravi lacune (identificate durante i laboratori ricreativi e animativi e nei colloqui con i genitori); negoziazione e collaborazione con i docenti per rivedere i curriculum e predisporre azioni di rinforzo e recupero; distribuzione di materiale didattico e di cartoleria.

Per la promozione e difesa dei diritti dell'infanzia sono stati aperti spazi di assistenza e consulenza psicologica e legale, che forniscono alla popolazione orientamento e informazione adeguati ad affrontare i casi di violazione di tali diritti.
Il progetto ha sostenuto l'allestimento dei locali destinati a questo uso, e il funzionamento del servizio in tutte le sue componenti (assistenza, derivazione di casi, promozione, coordinamento e reti con gli altri soggetti del territorio). Per la sua diffusione tra la popolazione sono stati elaborati materiali informativi (volantini, striscioni, manifesti murali.) e si sono svolti alcuni incontri nei servizi statali e nelle organizzazioni di base.
La popolazione che fruisce di questi servizi, in alcuni casi, proviene anche dalle zone confinanti a quelle direttamente coinvolte dal progetto.

Per completare l'approccio integrale, si realizzano attività di coordinamento con le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio e con la stessa popolazione. In questo senso opera la Rete Interistituzionale per la Prevenzione e l'Assistenza alla Violenza Familiare, Sociale e all'Abuso Sessuale, già attiva prima del progetto, ora rafforzata. Ne fanno parte: Centri di salute; Polizia; Scuole, Centro di Emergenza per la Donna, Defensoria municipale (DEMUNA); Chiesa; Programma "Bambini di Strada" (programma statale); altre ONG locali; Associazioni di Base e questo progetto.
Il progetto offre orientamento e assistenza tecnica allo svolgimento delle azioni di coordinamento, promuove azioni multiple e garantisce la sostenibilità futura.
La rete promuove le attività di ogni soggetto, settori educativo, sanitario, sociale, e si preoccupa di realizzare azioni rivolte alla comunità, di diffondere una cultura attenta all'infanzia e informare sui servizi esistenti sul territorio.

Daniele Ingratoci Scorciapino

Nel secondo periodo si è rafforzato il lavoro formativo e ricreativo rivolto ai minori tra i 7 e gli 11 anni,

Nel secondo periodo si è rafforzato il lavoro formativo e ricreativo rivolto ai minori tra i 7 e gli 11 anni,

promossi gli spazi di assistenza, protezione e supporto integrale.

promossi gli spazi di assistenza, protezione e supporto integrale.

Sono stati organizzati laboratori ludici

Sono stati organizzati laboratori ludici

e formativi.

e formativi.