MILANO: una scuola per ragazzi difficili

Il progetto elaborato dalla Cooperativa San Martino in collaborazione con le scuole del territorio, prevede la realizzazione di un percorso scolastico annuale, finalizzato al raggiungimento della licenza media e rivolto a 10 ragazzi regolarmente iscritti alle scuole secondarie di primo grado del territorio. Il progetto accoglie i ragazzi che vivono situazioni di particolare disagio, per i quali il percorso tradizionale risulta spesso eccessivamente rigido e poco motivante.
Il progetto "Scuolapopolare per Quarto" è una scuola vera e propria, un 'laboratorio' delle scuole Medie con cui si vuole operare in forte partnership.
Il personale coinvolto prevede la figura di un Responsabile (il Preside della scuola), di un coordinatore, di due educatori, di uno psicologo, dei formatori. Queste figure, tutte insieme, vanno a comporre il consiglio di classe della Scuolapopolare.
La Fondazione "aiutare i bambini" sostiene una figura educativa, impegnata nella realizzazione del progetto per 22 delle 25 ore settimanali di incarico. Sostiene altresì la copertura delle spese riguardanti la realizzazione della gita di istruzione per il gruppo classe.
Il progetto di Scuolapopolare per Quarto ha ufficialmente avuto avvio con l’inizio del mese di settembre, quando, una volta riavviate le attività del calendario scolastico 2008-2009, il responsabile del progetto ha potuto incontrarsi con i Dirigenti Scolastici e i loro referenti e gettare le premesse di una condivisione della stesura dei Protocolli di Intesa.
Il Responsabile della Scuolapopolare per Quarto, il Dott. Paolo Reposo, ha condiviso con noi, e con i donatori che stanno rendendo possibile la realizzazione di questo progetto, i primi passi e i primi successi di questo cammino.
Il lavoro di progettazione e di costruzione della rete istituzionale ha portato la Cooperativa all’individuazione di tre scuole partner: l’Istituto Comprensivo Statale Trilussa, l’Istituto Comprensivo Statale Val Lagarina di Quarto Oggiaro, e l’Istituto Comprensivo Statale Console Marcello di Villapizzone.
Il protocollo di intesa, firmato con ciascuna scuola, ha sancito la condivisione degli obiettivi e della finalità del progetto e ha stabilito i reciproci impegni per una corretta ed efficace realizzazione del progetto.
Parallelamente il responsabile di progetto ha avviato la fase di definizione dell’équipe educativa, individuando due educatori, un uomo e una donna, con un incarico di 15 ore ciascuno. Avvalersi di una coppia “uomo-donna” è frutto di una precisa scelta progettuale, rappresenta un elemento di ricchezza per la relazione educativa con i ragazzi, che sempre di più, a causa dei mutamenti sociali della struttura familiare, sono abituati a rapportarsi con una sola figura genitoriale, spesso la madre, e non con la coppia di genitori.
Le tre scuole partner hanno segnalato nel complesso 9 alunni. Il processo di selezione ha portato alla definizione di un gruppo classe di 8 ragazzi, 6 maschi e 2 femmine in ognuno dei quali si scorgono buone potenzialità e ampi margini di lavoro.
Contemporaneamente il lavoro dall’équipe si è indirizzata alla individuazione degli insegnanti da impiegare nelle attività didattiche previste dal progetto, con il duplice obiettivo di valorizzare la partecipazione delle scuole in rete attraverso un distacco di insegnanti di ruolo da impiegare sul progetto, e di sensibilizzare la comunità locale al problema della dispersione scolastica stimolando la partecipazione di volontari da inserire nel consiglio di classe della Scuolapopolare.
Questo gruppo classe presenta le tipiche caratteristiche di situazioni legate all’insuccesso scolastico: bassa autostima e elevata frustrazione; rabbia nei confronti della scuola e della figura dell’insegnante; scarsa capacità di concentrazione; fatica a scrivere; bisogno continuo di alzarsi, di pause, di interruzioni; linguaggio spesso inadeguato al contesto scolastico.
Il processo di formazione del gruppo è ancora in corso, il gruppo classe non è ancora una risorsa per il progetto, ma al contrario, a volte, le sue dinamiche creano disturbo allo svolgimento della lezione. Se si sono visti progressi (in alcuni casi anche notevoli) a livello individuale, la gestione del gruppo rappresenta ancora un aspetto sul quale lavorare.
Dal punto di vista didattico ogni insegnante sta svolgendo il proprio programma, finalizzato alla preparazione degli alunni all’esame finale di licenza media.
Gli alunni della Scuolapopolare, se da un lato stanno dimostrando alcune lacune dal punto di vista comportamentale, dall’altro stanno dimostrando di sentirsi agganciati ed inseriti nel progetto; per molti di loro infatti va registrata una presenza a scuola costante e continua ed il pericoloso fenomeno delle assenze (o ancor peggio delle “bigiate”) non si sta verificando.
In ragione di queste considerazioni si è arrivati alla firma dei contratti educativi individuali con la precisa volontà di inserire negli obiettivi educativi di ognuno aspetti su cui lavorare che fossero legati al comportamento ed all’atteggiamento, e quindi più in generale al “so stare a scuola”, diverso dal “sostare a scuola”.
Per continuare a permettere a questi ragazzi di studiare ed essere seguiti nella loro crescita superando le loro difficoltà, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!