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CIAD: la scuola è stata inaugurata!

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“aiutare i bambini” ha contribuito a costruire un edificio in muratura per ospitare la scuola elementare del villaggio di Ngamongo. Il progetto prevedeva sette aule, una per ciascuna classe del ciclo elementare che dura appunto sette anni, un ufficio per il direttore, un piccolo magazzino e quattro latrine.
Attraverso la costruzione di un edificio scolastico si intendono creare le condizioni perché la scuola comunitaria di Ngamongo, ospitata precedentemente in precarie capanne di paglia, possa essere riconosciuta come ECA (Ecole Catholique Associée) e avere così accesso ad un sostegno pedagogico da parte della Diocesi e dello Stato. Quest’ultimo, nel quadro di una convenzione stabilita con la chiesa cattolica e l’Ape (associazione dei genitori degli studenti), si impegna a pagare il salario degli insegnanti e riconosce il diritto alla chiesa cattolica di controllare lo standard dell’insegnamento ed a mantenerlo alto. Tutte le scuole cattoliche sono normalmente aperte ad ogni confessione religiosa.
Una scuola funzionante e con uno standard educativo adeguato accresce l’autostima e la dignità degli abitanti, abituati ad essere marginalizzati. E’ stimolo per il cambiamento della abitudini e aspirazioni. I genitori si sentono coinvolti e responsabilizzati nel garantire un migliore avvenire ai propri bambini.

Rosanna Cavarero ha inviato le ultime notizie relative al progetto della scuola per i bambini del villaggio di Ngamongo:

La scuola è terminata e funzionante. Da quest'anno è ufficialmente riconosciuta e gli insegnanti sono naturalmente più impegnati. Vorrei poter comprare al più presto i libri di testo che, per il momento, hanno solo gli insegnanti.
Tutte le aule sono state pitturate con una tinta a olio ad altezza di bambino, in verde, azzurro e rosa.
Tutti i bambini sono seduti e abbastanza stretti, come dimostrano le foto, ma il lavoro di assemblaggio dei banchi continua, e speriamo che presto si possano vedere tre bambini per banco, come previsto.
Jean Nicolas, il supervisore dei lavori, ha tentato di raccogliere le impressioni dei bambini, a voce e per scritto; spesso il francese è padroneggiato con difficoltà dagli allievi, anche nelle scuole superiori. Ho parlato recentemente con un membro dell'Associazione dei genitori e gli ho detto che adesso sta a loro recintare la scuola e piantare nello spazio recintato qualcosa di adatto.
Sicuramente non tutto vi sembrerà perfetto, ma vi assicuro che, in un villaggio come Ngamongo, è bellissimo studiare in una scuola così accogliente!”

Grazie ai donatori di “aiutare i bambini” ora 250 bambini hanno la possibilità di frequentare la scuola!



Una delle aule

Una delle aule