BRASILE: i bambini entusiasti del laboratorio informatico
Il Projeto Vida è realizzato dall'Instituto Universal Vida, un'associazione con sede in Brasile e Italia e fondato dal cav. Annagioia Panozzo, che ha acquistato e messo gratuitamente a disposizione una grande casa coloniale a Salvador de Bahia."aiutare i bambini" contribuisce per creare all'interno un piccolo laboratorio informatico , per offrire ai ragazzi nella fascia 13-14 anni dei corsi di alfabetizzazione digitale che stimolino l'interesse a conoscere e approfondire la scoperta di un mondo che oggi rappresenta per loro solo un momento di svago, ma che si può trasformare in una opportunità di riscatto sociale.
Nel mese di maggio 2008 sono stati acquistati di 3 nuovi computer della Login Informatica, che si sono aggiunti ai 3 computer donati dall'impresa brasiliana Açao Informatica.
L'installazione e la configurazione dei computer ha comportato piccoli interventi di carattere edile per l'estensione di cavi elettrici e cavo telefonico.
Un tecnico ha configurato i computer nuovi nella sala dedicata ai corsi, sotto la supervisione del coordinatore Vannis che ha provveduto anche a completare l'arredo con tavoli e sedie.
Eliaquim Garrido, insegnante di informatica, e Débora Dantas, ¬universitaria, sono i professori con i quali è stato definito un contratto di prestazione per l'insegnamento dell'informatica secondo il programma da loro predisposto e condiviso con Eloina, la coordinatrice didattica e psicopedagoga. Il programma é suddiviso in tappe.
Ci scrivono i referenti in loco del progetto: "Era nostra intenzione iniziare un primo gruppo di ragazzi più grandi, ma abbiamo da subito dovuto riprogrammare l'aula di informatica per tutti, anche i più piccini, che hanno "democraticamente" preteso di esserne parte.
Riteniamo questa una scelta valida, sia perché voluta direttamente da loro, sia perché, dal punto di vista psicopedagogico, il computer aiuta a stimolare la fantasia, la creatività e a sviluppare le capacità intellettuali in modo del tutto autonomo. Per i più piccini ovviamente si é prediletto un approccio ludico e per un tempo più breve (Ellen Wolock - Children's Software Review)
In pratica i corsi sono stati programmati per tutti i 65 bambini frequentanti,. notoriamente "vivaci", divenuti sorprendentemente irreprensibili.
Saranno state le regole dettate dagli insegnanti nei giorni di apertura, ma siamo propensi a credere che sia l'interesse che suscita in loro l'uso del computer e il potersi cimentare in qualcosa di nuovo e di inesplorato.
E' stato inoltre pubblicato il primo numero di un giornalino realizzato dai ragazzi.
Il concorso per la scelta del nome del giornalino é stato vinto da R., un bambino di 7 anni, con una situazione di violenza familiare alle spalle. Con nostra estrema soddisfazione, grazie al lavoro di tutta l'equipe, riesce a gestire meglio le crisi di aggressività che lo connotavano e a rapportarsi con maggiore apertura verso i compagni e gli educatori. La sua creatività e la buona partecipazione a tutte le attività proposte é rilevabile anche dai risultati di un' indagine avviata con l'ausilio di un questionario, somministrato a settembre nell'ambito di uni studio di fattibilità. Lo studio è stato condotto da due neo-laureati in "cooperazione allo sviluppo" con il supporto tecnico del manager didattico del corso di laurea dell' Università di Padova.
Il primo numero del giornalino è uscito in settembre, adesso non ci resta che mantenere vivo l'interesse per la realizzazione dei prossimi numeri: il materiale non ci manca".
Per continuare a supportare la crescita di bambini in difficoltà di Salvador de Bahia e per dare loro la possibilità di un riscatto sociale, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
A maggio sono stati acquistati di 3 nuovi computer
e ora bambini e ragazzi hanno la possibilità di imparare a usarli per scopi didattici e per conoscere il mondo.

