CAMBOGIA: proteggiamo i bambini dagli “orchi cattivi”
"La prima sensazione che si prova, arrivando al centro, è di totale serenità ed allegria, un allegria che esplode nel petto quando arrivo nel cortile, dove tantissimi bambini mi accolgono con calore e affetto, non sono diffidenti e timorosi, sanno che a M' Lop Tapang gli "orchi cattivi" non ci possono entrare": sono le parole di Monica Felizzi, volontaria di "aiutare i bambini" che ha visitato il Centro M' Lop Tapang con cui la Fondazione collabora per contrastare il turismo e lo sfruttamento sessuale infantile.L'evento "La Fabbrica del sorriso 2008" ha raccolto fondi, tra i vari progetti, anche per il Centro M' Lop Tapang. L'aiuto che il Centro offre è importantissimo e il progetto sta aiutando molti bambini a prevenire o a curare i traumi subiti.
Francesco Caruso, responsabile del Centro, ci racconta le storie di alcuni di loro.
S., 11 anni
S. ha lasciato la sua casa 2 anni fa, a nove anni, quando i genitori si sono separati e si e' trasferito dal nonno a Sihanoukville,.una bravissima persona che si fa in 4 per mandarla a scuola. La sera S. sta con il nonno nel loro ristorante di strada (reddito circa $2/giorno).
In febbraio uno straniero ha iniziato ad approcciare S. ripetutamente, conquistandone la fiducia con regali e promesse. Un guidatore di Tuk Tuk appartenente a ChildSafe (la nostra rete di protezione contro gli abusi sui bambini), insospettito dal vedere uno straniero con un bambino cambogiano ha chiamato il nostro numero di emergenza. La sua telefonata ha mobilitato il nostro team che ha osservato per alcune ore lo straniero, parlando anche con altri testimoni per verificare le informazioni prima di contattare la polizia.. Una volta deciso che il suo comportamento era effettivamente sospetto abbiamo passato le informazioni alla polizia che ha incontrato il nonno di S. insieme ai nostri assistenti sociali ed anche parlato con numerosi testimoni mentre S. era ospite al nostro centro.
S. aveva raccontato al nonno di essere stato toccato dallo straniero proprio la sera prima ed il nonno, appena incontrati i nostri operatori e la polizia, ha raccontato questa storia, dicendo di non avere prove ma di essere preoccupato per il nipote. Lo straniero e' scappato a Phnom Penh ed e' ora ricercato dalla polizia, che teme torni a Sihanoukville. Da quel giorno S. sta nella nostra casa famiglia, frequenta il nostro centro diurno dopo la scuola e ha già fatto un sacco di amicizie. Il nonno lo visita tutti i giorni ed e' felice di vederlo allegro e al sicuro.
M., 6 anni
M. e' una bambina di 6 anni trasferitasi con la famiglia a Sihanoukville pochissimi mesi fa. Abbandonata dal marito, la madre ha iniziato ad elemosinare la sera insieme alla bambina.
I nostri assistenti sociali e la polizia hanno parlato con la madre molte volte ed abbiamo fatto richiesta al dipartimento degli affari sociali per avere M in affidamento, ma la giustizia e' MOLTO lenta.
Il 12 Aprile una amica di M., parte del nostro network di bambini, ha avvertito i nostri assistenti sociali di aver visto M. con uno straniero. Siamo immediatamente andati dalla madre che ha confessato di averla ceduta in "adozione" ad uno straniero in cambio di $500. I nostri operatori, grazie al nostro network di bambini che hanno identificato lo straniero, avendolo visto in spiaggia, hanno rintracciato lo straniero ed il 13 aprile la polizia lo ha arrestato.
M. e' immediatamente venuta al nostro centro dove ha ricevuto supporto psicologico, cure mediche e protezione, passa ore ogni giorno a disegnare con Maggie, che usando l'arte terapia la aiuta a liberarsi degli incubi. Lo straniero ha confessato ed e' in prigione. La madre sarà arrestata a giorni (era scappata, e'stata rintracciata).
S.,15 anni
S. e' una bellissima ragazza, seconda di 5 sorelle, con 3 diversi padri, cresciuta in una famiglia poverissima. La madre ha mantenuto la famiglia elemosinando. La sorella maggiore (20 anni, un figlio) lavora in un locale per turisti sessuali stranieri. Le sorelle di S. frequentano tutte M'Lop Tapang e per 1 anno anche S. e' venuta al centro, imparando a leggere e scrivere. Convinta dalla figlia maggiore, che a sua volta aveva ricevuto pressioni dal datore di lavoro, la madre a febbraio ha deciso che S. doveva andare a lavorare nello stesso locale, inizialmente come lavapiatti... S., disperata ha tentato di suicidarsi. Le sorelle hanno subito contattato i nostri assistenti sociali e S. ha passato la notte nella nostra clinica e quelle successive nel nostro centro notturno. Aveva ingerito solo aspirine, il problema non e' stato medico ma psicologico. Attraverso i suoi disegni Maggie ha intuito il problema (per paura della madre infatti Somaly non voleva raccontare il motivo del tentato suicidio). I nostri assistenti sociali hanno convocato la madre, mentre la polizia ha visitato il locale, minacciando il proprietario. La madre ha raccontato di avere bisogno di soldi e di ritenere S. abbastanza grande da aiutare la famiglia in modo più concreto.
Da meta' febbraio S. frequenta il nostro centro per adolescenti. sta imparando ad usare la macchina da cucire e fa prodotti che vendiamo nel nostro negozio. Impara anche a cucinare nella nostra scuola di cucina, gioca, studia, fa sport, riceve educazione sessuale e si sente al sicuro.
S. M., 15 anni
S. M. frequenta M'Lop Tapang da 2 anni. Va alla scuola pubblica e frequenta i nostri corsi di inglese. Fino a febbraio ha vissuto con la madre ed i fratellini in una casetta costruita dai nostri volontari, vicino al mercato. A marzo e' stata violentata da un vicino ubriaco. Il nostro team di protezione dei bambini e' immediatamente intervenuto per assisterla ed aiutare la madre con la polizia, gli avvocati e per assicurasi che la dignita' di S. M. sia rispettata in ogni fase dell'indagine. La nostra infermiera non l'ha lasciato per un istante all'ospedale e il nostro psicologo, insieme a Maggie, hanno immediatamente iniziato il counselling.
Da marzo S. M. e' al sicuro al nostro centro notturno, e facciamo di tutto affinché sia fatta piena giustizia. L'aguzzino e' scappato ma sia M'Lop Tapang che l'avvocato che paghiamo stanno facendo di tutto per rintracciarlo.
S. M. si sente al sicuro al centro e tutto lo staff e le altre ragazze si sono strette intorno a lei. Ora è tornata a scuola e frequenta tutte le nostre attività, soprattutto il circo in cui eccelle. E' una ragazza dolcissima e M'Lop Tapang la sosterrà fino a quando il suo sogno di diventare interprete si avveri.
Per continuare ad aiutare i bambini vittime di abusi e prevenire queste situazioni, aiutaci anche tu!
Lo scopo del progetto è ridurre gli abusi sui bambini creando un ambiente ostile al turismo sessuale sui minori
Si aiutano 9642 bambini che vivono in 1649 famiglie in stato di povertà estrema

