SUDAN: 61.560 bambini hanno ricevuto cure dai medici in prima linea!
Il progetto "SOS Sudan: aiutiamo i medici in prima linea" finanziato da "aiutare i bambini"si poneva i seguenti obiettivi:Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti grazie allo svolgimento delle seguenti attività:
- Collegamento settimanale tra i dispensari periferici e i servizi presenti nella città di Juba (dispensario pediatrico di Usratuna Centri periferici ed ospedale governativo)
- manutenzione straordinaria delle strutture e completamento dell'attrezzatura indispensabile al funzionamento di ambulatori medici e ginecologici, ai laboratori analisi, alle farmacie e sale degenza dei quattro maggiori dispensari della Contea
- attivazione di figure di coordinamento a livello di Contea per garantire la continuità del personale medico e assistenziale
- coinvolgimento dei dispensari nel programma di screening precoce delle patologie disabilitanti dell'età evolutiva
- formazione per tutti gli operatori socio sanitari del Centro Usratuna
- potenziamento del programma di screening precoce destinato ai bambini sotto i 24 mesi
- potenziamento dell'assistenza alle madri a rischio
- potenziamento del programma per la prevenzione, identificazione e cura della complicazione cerebrale della malaria e per il controllo dell'epilessia nell'età evolutiva
- organizzazione di nove corsi di formazione per operatori sociali, tecnici della riabilitazione, personale sanitario, insegnanti e leader di comunità.
Nell'area sanitaria sono state rafforzate le attività dei seguenti settori:
. Dispensario pediatrico
. Servizio di assistenza pre-post natale.
. Follow-up e trattamento farmacologico ai soggetti epilettici
Tutti e tre questi servizi sono strettamente legati all'ambito delle attività del Centro di salute Usratuna uno de centri più specializzati di tutto il Sud Sudan per il trattamento del paziente pediatrico, soprattutto se disabile. Grazie al contributo di "aiutare i bambini" è stato possibile estendere l'orario di attenzione del Centro, cosa che ha permesso un aumento del numero dei pazienti pediatrici afferenti da 70 a 90 bambini al giorno (ora alcuni giorni arrivano più di 100 pazienti).
Nel periodo del progetto, sono state effettuate circa 3299 vaccinazioni di base, 14747 visite di accertamento, 13881 esami di laboratorio, e sono state distribuite più di 400 zanzariere.
Hanno beneficiato dell'assistenza pre e post natale 461 mamme.
Inoltre, il numero dei bambini epilettici in trattamento farmacologico è sempre in costante aumento. Nell'annualità di progetto i bambini trattati sono stati 916.
L'area riabilitativa ha previsto l'avvio dello screening neuroevolutivo.
Il contributo di "aiutare i bambini" ha permesso al personale di Usratuna di intervenire presso i centri di salute periferici favorendo il passaggio di conoscenze e di buone pratiche rispetto alla diagnosi precoce di patologie disabilitanti, alla diagnosi e al trattamento del bambino nei primi mesi di vita e, infine, soprattutto, favorendo la promozione di una cultura di attenzione nei confronti del neonato da parte delle stesse mamme, che hanno compreso l'importanza di sottoporre a controlli periodici i propri neonati, e che hanno iniziato a frequentare periodicamente i centri di salute per ricevere le visite di routine a cui vanno sottoposti i bambini.
Le attività relative all'area nutrizionale hanno riguardato il potenziamento del Supplementary Feeding Centre (Centro Nutrizionale) attraverso la distribuzione del latte in polvere per le mamme in gravidanza e durante il tempo dell'allattamento.
Il centro gestito da OVCI rimane ancora l'unico Centro Nutrizionale di supporto aperto ed attivo nell'aera di Juba; il numero dei bambini in carico varia da mese a mese e si aggira tra gli 80 e i 100.
Tra luglio e ottobre sono stati aperti due nuovi centri di distribuzione del latte che da sette sono diventati nove. Si è scelto di intervenire nella periferia del sobborgo di Gumbo, zona completamente priva dei servizi di base, poiché fino agli ultimi mesi del 2006 era soggetta ad incursioni dell'esercito ribelle del nord Uganda: Lord Resistance Army (LRA). Per tale motivo, questa zona è sempre rimasta priva di servizi di base sanitari e educativi. Infine è stato aperto a Mangalla, a nord di Juba, nel mese di novembre, un nuovo Centro di distribuzione (in tutto ora i centri sono 10).
Il contributo di "aiutare i bambini" è stato determinante per potenziare questo servizio che risulta essere essenziale per prevenire forme di grave disabilità infantile legata a cattiva o insufficiente alimentazione.
In ambito educativo il numero dei bambini con disabilità inseriti nelle scuole ordinarie della contea di Juba è di 67, inseriti in 12 scuole diverse.
Come da progetto sono già stati effettuati diversi incontri formativi per favorire l'apprendimento del linguaggio dei segni da parte delle insegnanti che potranno così favorire l'integrazione scolastica dei bambini ipoacusici.
Inoltre il Centro ha beneficiato dell'intervento della prof.ssa Rita Sidoli, docente di Pedagogia speciale all'Università Cattolica di Milano, che ha realizzato due corsi di formazione.
Grazie a tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questi importanti risultati!
Il crescente aumento del numero di persone che riceve i servizi offerti dal presente progetto mostra chiaramente che la percezione delle attività da parte della popolazione sia positiva.
Sono stati organizzati corsi di formazione
e si è intervenuto con l'attivazione di figure di coordinamento a livello di Contea per garantire la continuità del personale medico e assistenziale

