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NEPAL: una casa per i bambini di strada

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 "aiutare i bambini" sostiene il progetto Hamro Ghar che ha come obiettivo salvare i bambini di strada della valle di Kathmandu. Ospitare i bambini in questa casa consentirà di continuare il processo di allontanamento dalla strada. Il progetto include la predisposizione di una precisa routine giornaliera che li porterà gradualmente verso un reinserimento sociale che altrimenti non si potrebbe realizzare. In particolare sono previste routine quotidiane tese a ricostruire un sistema di regole sociali che la vita di strada non ha loro insegnato.
L'associazione HELP/Nepal che gestisce il progetto ci racconta il lavoro e le giornate del Centro:

"Hamro Ghar, la "Nostra Casa" di Pashupati-nath per i ragazzi di strada, in intensa evoluzione, sta diventando per loro sempre più punto di riferimento.
Dalla domenica al venerdì l'appuntamento è per le 9.30, inizio delle lezioni: durante la prima ora i ragazzi possono scegliere di frequentare o il corso di yoga, tenuto da un "guru" che aiuta i ragazzi ad acquisire maggiore consapevolezza e controllo del proprio corpo, o il corso di "madel", tipico strumento locale a percussione, corsi attraverso i quali cerchiamo di trasmettere a questa nuova generazione la loro storia.
Alle 10.30 iniziano le regolari lezioni di nepalese, inglese e matematica, tenute dai maestri e dai volontari. Due volte alla settimana, inoltre, un volontario tiene delle lezioni di geografia, astronomia, scienza, ecc.
Con la settimana prossima inizieremo anche una riunione settimanale con il gruppo Scout locale:il senso di appartenenza ad una struttura sociale "altra" e riconosciuta che speriamo ne scaturisca, dovrebbe promuovere un'autostima tanto utile quanto carente.
L'incremento delle presenze a scuola rispetto all'inizio è significativo e in continuo aumento; il numero dei bambini che prende parte alle lezioni oscilla tra venti e trenta, ma è importante sottolineare la variabilità di questo dato, dovuta allo stile di vita dei ragazzi di strada, abituati a vivere senza regole, quindi "incapaci" di rispettare con costanza gli impegni presi.

La nostra presenza costante a Pashupati, negli anni, ha però permesso di costruire un rapporto fondato sulla fiducia reciproca, che ha portato alcuni ragazzi a vedere in Hamro Ghar un punto di riferimento stabile e sicuro da scegliere come propria casa.
il lavoro di ogni giorno continua con un duplice scopo: aiutare a crescere e migliorare tutti quelli che ci hanno già scelto e indurre nuovi bambini ad unirsi a noi. E' il caso, ad esempio, di alcune bambine che recentemente hanno scelto di abbandonare la strada durante il giorno e venire a scuola, pranzare e giocare con noi, mentre i genitori sono al lavoro.

Uno dei problemi che influisce direttamente sulla salute, è senz'altro l'alimentazione, basata su riso, lenticchie, legumi e patate. Questi mesi ci hanno consentito di far capire loro l'importanza, ma anche il piacere, di variare nella scelta degli ingredienti, inserendo la carne e diversi tipi di verdure. Non potevano mancare neppure la pasta e il caffè, quest'ultimo opportunamente allungato con latte per i più piccoli, che i ragazzi dopo qualche titubanza hanno accettato di assaggiare apprezzandone alla fine il sapore.
Momento fondamentale della giornata è il pranzo: da quattro mesi è funzionante la cucina fornita di tutto l'occorrente per una refezione abbondante, nutriente, sana e. gioiosa.
Organizzare la cucina è stata un'ottima occasione per iniziare ad insegnare ai nostri ragazzi a lavorare in gruppo assumendosi le proprie responsabilità, e a rispettare gli impegni presi; settimanalmente due di loro si alternano nella preparazione del pranzo aiutati da un volontario e gli stessi poi devono occuparsi di riordinare la cucina al termine del pranzo.
Per aiutare questi ragazzi è ancora necessario un grande impegno per convincerli ad abbandonare definitivamente la strada, Sono quindi necessarie ogni giorno nuove risorse, energie ed idee: da questo sono nate le idee ad esempio di proiettare due volte la settimana un film, quella di creare un orto per l'auto-consumo, ma anche adottare un cane di strada.

La prima proposta ha subito entusiasmato i nostri ragazzi, ma non solo: anche quelli che molto spesso non vengono a scuola hanno deciso di entrare nella nostra casa dandoci la possibilità quindi di conoscerli e provare ad avvicinarli. La scelta del film ogni volta è argomento di discussione tra i ragazzi che possono scegliere tra cinema Hindi e cinema Hollywoodiano, rigorosamente proiettato in inglese. Il momento della visione rimane però sempre il più atteso.
L'orto ha entusiasmato meno i ragazzi, che però nel tempo si sono ricreduti. Questa attività è per loro una scuola di vita, permette di capire che non si può vivere solo alla giornata, ma che spesso la natura richiede tempi più lunghi, pianificazione e cura.
L'"adozione" di un cane di strada, infine, ha cambiato in meglio la vita della casa: i ragazzi hanno imparato a prendersi cura di questo nuovo inquilino e giocare con lui come con un amico da non temere, come succede invece con i cani randagi.

Un gruppo di ragazzi ha deciso di vivere stabilmente nella nostra casa, accettando quindi di rispettare anche la routine prevista, mai troppo rigida, per far si che si possano abituare gradualmente alla quotidianità.
Quaranta i posti letto a disposizione per chi voglia trascorrere la notte in Hamro Ghar, ovviamente dopo aver fatto la doccia. L'igiene è un punto sul quale insistiamo molto: ogni mattina i ragazzi che hanno dormito con noi devono lavarsi e risistemare le loro camere. Vestiti, lenzuola e asciugamani vengono lavati due volte alla settimana, mentre la pulizia del bagno è sempre compito dei ragazzi che stanno imparando a tenere in ordine e puliti gli spazi dove vivono.
Per coordinare tutte queste attività si è resa indispensabile la figura di un volontario che vive stabilmente nella casa occupandosi della sua gestione sia logistica che economica.

I progressi quotidiani ottenuti fino ad oggi ci rendono abbastanza soddisfatti del nostro lavoro, ma non ci fanno dimenticare le grandi sfide che rimangono da affrontare per far diventare questi bambini degli uomini e delle donne capaci di trovarsi un lavoro, costruirsi una vita e una famiglia sulla base di una dignitosa gestione di se stessi.
Il progetto prevede anche il riconoscimento formale da parte del Ministero dell'educazione nepalese delle attività didattiche svolte".

Luigi Porcella, HELP NEPAL, maggio 2008

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"aiutare i bambini" sostiene il progetto di allestire e avviare una casa di accoglienza per 40 bambini di strada nelle vicinanze del tempio di Pashupati - Kathmandu

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Ai bambini viene offerto un posto sicuro in cui essere accolti e seguiti nella loro crescita

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Aiutaci a proteggere i bambini di strada!

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