LIBANO: Distribuiti nuovi vestiti ad oltre 300 bambini poveri
L'obiettivo del progetto è stato raggiunto!"aiutare i bambini" sostiene in Libano, nella Valle del Bekaa, un progetto a favore di 300 bambini e ragazzi orfani, o provenienti da famiglie molto povere. A fine del 2006 il contributo di "aiutare i bambini" è stato di 10.800 euro, che sono serviti per compare ai bambini, in occasione dello scorso Natale, dei vestiti nuovi. Dopo la guerra del 2006 la fornitura di vestiti al centro di accoglienza è stata infatti del tutto carente. Il costo per rivestire completamente un bambino è di 36 euro: 8 euro per i pantaloni, 8 per la camicia, 10 per le scarpe e 10 per la maglia. A qualche mese dalla conclusione del progetto, Padre Abdo Raad, responsabile del progetto, ci ha scritto per darci una bella notizia: l'obiettivo del progetto è stato raggiunto e oggi oltre 300 bambini hanno un vestito nuovo da poter indossare!
Questa è la sua relazione finale:
"Il progetto prevedeva di beneficiare 300 ragazzi, ma grazie alla concomitanza di due fattori positivi, abbiamo potuto aiutarne 343: siamo riusciti a ottenere dei buoni prezzi e alcuni magazzini hanno partecipato all'iniziativa offrendo gratuitamente alcuni abiti. Il progetto ha dunque raggiunto pienamente gli obiettivi morali e materiali, beneficiando al tempo stesso un numero di bambini più alto del previsto! In particolare, il progetto ha permesso di distribuire nuovi vestiti a 93 bambini del Villaggio dell'Amicizia, a 20 ragazzi della "Casa dei Giovani" a Forsol, a 78 bambini seguiti a domicilio, a 36 allievi dell'Istituto tecnico alberghiero, a 42 bambini del villaggio dei Siriani, a 27 dei bambini più bisognosi della regione del Bekaa, a 40 bambini del Rayon d'Espoir e a 7 bambini degli orfanotrofi.
Il Villaggio dell'Amicizia, a Ksara, consiste in 4 case famiglia: ogni casa ospita 24 bambini tra i 3 e i 13 anni, per garantire i loro bisogni fondamentali, ma anche prepararli a essere adulti responsabili, pronti a affrontare il futuro. Tutti i bambini studiano, e sono stati molto felici di ricevere a Natale degli abiti nuovi.
La Casa dei Giovani invece assicura i bisogni di 20 ragazzi, tra i 14 e i 21 anni, che vivono, con un responsabile, in un ambiente fraterno. Provengono dal villaggio dell'Amicizia per continuare gli studi tecnici e stanno per diventare autonomi e responsabili di se stessi, in previsione di un futuro attivo.
Partendo dal principio che una famiglia è il miglior ambiente per un bambino, il Foyer segue a domicilio sul piano medico e sul piano educativo altri 78 bambini che vivono insieme alle loro famiglie. Un'equipe si occupa della riabilitazione di tutta la famiglia, attraverso visite, incontri, conferenze e gruppi di studio. Quando possibile si cerca di trovare anche un lavoro stabile ai genitori. Quest'anno gli abiti nuovi hanno rallegrato la festa di questi ragazzi che ne ricevono raramente, e li hanno aiutato a dimenticare le loro miserie.
Gli allievi che frequentano l'Istituto tecnico e la Scuola Alberghiera sono ragazze e ragazzi originari delle comunità della regione del Bekaa, cristiani e musulmani. A questi ragazzi il programma del Foyer offre l'educazione gratuita. Quest'anno ha fatto loro un regalo davvero speciale, un abito per andare a scuola, ma anche per andare a lavorare nei ristoranti durante i week-end e aiutare così la famiglia. La gioia di questi ragazzi è stata doppia: gioia per aver ricevuto un regalo e per aver potuto trarre profitto dal regalo ricevuto.
Il villaggio dei Siriani invece è stato fondato nel 1960 su un terreno donato dalle Chiese del Medio Oriente. I suoi abitanti sono emigrati provenienti dalla Siria, dalla Turchia, dall'Iraq, famiglie che vivono situazioni economiche assai difficili, che mortificano i sogni dei bambini. Nei giorni di festa essi non ricevono mai regali. Anche a loro, in occasione del Natale, sono stati regalati abiti nuovi.
Poi ci sono gli abitanti della regione del Bekaa, di vari villaggi a Zahle e dintorni, poverissimi, diventati ancora più poveri dopo la guerra. Anche per loro gli abiti nuovi hanno significato il regalo di Natale.
Le Foyer de l'Amitié ha dato vita anche "Rayon d'Espoir", un'Associazione che si prende cura dei bambini con handicap mentale o ritardo scolare. I bambini, seguiti per 6 ore al mattino, provengono da una realtà assai povera. Con i pochi mezzi che hanno a disposizione, le famiglie non riescono a comprare loro un regalo. Ma questo Natale anche per loro c'è stato un dono. Il Foyer de l'Amitié ha un ruolo importante anche nel portare un sorriso ai bambini malati. La vigilia di Natale i volontari sono andati negli ospedali e ogni bambino ha ricevuto un abito. Anche la gioia di questi bambini è stata grande.
Un grande grazie quindi a "aiutare i bambini" e a tutti voi che ci avete aiutato a realizzare questi importanti obiettivi! Grazie."
Padre Abdo Raad
A seguito degli ottimi risultati ottenuti con questo progetto, dei buoni rapporti avviati con Padre Abdo e delle grandi condizioni di difficoltà dei bambini della Valle del Bekaa, "aiutare i bambini" ha deciso di rinnovare il proprio sostegno nei confronti di questa realtà, avviando un progetto di adozione a distanza individuale a favore di 20 bambini che attualmente sono accolti all'interno del Villaggio dell'Amicizia.
Per saperne di più sul progetto di adozione da poco avviato >>
Per saperne di più, o per avviare un'adozione a distanza >>
L'obiettivo del progetto è stato pienamente raggiunto: nella foto i pacchi dono contenenti i vestiti nuovi, che sono stati distribuiti ai bambini per Natale
Grazie al nostro appoggio lo scorso Natale i bambini più bisognosi hanno avuto la possibilità di ricevere un bellissimo e utile regalo: nella foto una bambina ricoverata in ospedale riceve il suo regalo
Grazie all'aiuto donato e alla collaborazione di alcune aziende locali è stato possibile donare un vestito nuovo a 343 bambini
I ragazzi della scuola alberghiera hanno ricevuto dei vestiti su misura, che saranno molto utili per lo svolgimento del loro lavoro.
I bambini e i ragazzi della Valle del Bekaa ringraziano felici per i regali ricevuti!

