INDIA: le storie dei bambini aiutati a Pondicherry
"aiutare i bambini" ha avviato il progetto di costruire un Centro e dare farmaci e accoglienza ai bambini sieropositivi di Pondicherry, in India.Per aiutare i bambini di Pondicherry sabato 1 e domenica 2 dicembre 1.500 volontari hanno raccolto fondi in 234 piazze di tutta Italia dando vita alla terza edizione dell'evento nazionale di piazza "Babbo Natale per un giorno".
Il lavori stanno proseguendo e tutto è quasi pronto per accogliere i bambini.
Ecco le storie di alcuni di loro:
Mr. Ray, padre di S., prima del matrimonio lavorava a Bombay. Sposò una ragazza con nozze combinate dai genitori. Per motivi di disaccordo in famiglia, divorziò e sposò Selvi che gli diede due bambini, S. e A. Mentre Selvi era incinta di A., Mr. Ray si ammalò e quindi fu ricoverato presso l'Ospedale Governativo e fu sottoposto al test dell'HIV. Il risultato fu purtroppo positivo.
I dottori invitarono quindi anche sua moglie a fare gli accertamenti sull'HIV e anch'essa fu trovata positiva. I dottori l'avvisarono di interrompere l'allattamento al seno di A. e gli esami furono effettuati anche sul loro figlio S.: il risultato anche per lui fu drammatico come per i suoi genitori. Selvi era molto turbata a iniziò a pensare che avrebbe potuto salvare S. se non l'avesse allattato al seno.
S. non conosce nulla sull'HIV e l'AIDS perché ha solo 6 anni. Gioca spesso con gli altri bambini e si comporta come ogni bambino della sua età, ma i suoi genitori sono molto preoccupati per lui.
Poiché malato, suo papà non riesce ad andare a lavorare e la famiglia si trova in difficoltà. I loro soldi non sono sufficienti per fornire a S. il giusto apporto nutritivo.
Recentemente S. ha avuto la febbre e i suoi genitori l'hanno portato all'Ospedale Governativo di Pondicherry.
Grazie al sostegno fornito ai bambini dalla Fondazione "aiutare i bambini" S. viene assistito e curato per un'alimentazione corretta.
Mr. Sham, padre di S., lavorava come camionista. Sposato, aveva 4 bambini di cui S.,la più piccola. Per il suo lavoro, Mr. Sham era spesso fuori casa per molto tempo. Un giorno ebbe un incidente e fu portato all'ospedale dove fu sottoposto anche all'esame dell'HIV: purtroppo il risultato diede esito positivo e, nonostante le cure, poco tempo dopo morì di AIDS. Dopo 4 mesi la moglie si ammalò e fu portata all'ospedale. La sua vita non fu molto lunga e i bambini rimasero orfani. Tutti e quattro i bambini vennero affidati al nonno e sottoposti al test dell'HIV che rivelò che la malattia aveva contagiato anche S.
La bambina sa di essere ammalata ma non conosce la serietà della patologia. S. è rimasta l'unica dei fratelli in custodia al nonno, mentre gli altri vivono presso altri parenti.
E' una bambina che ama giocare e divertirsi come gli altri bambini e vuole molto bene al nonno.
Però, oltre alla malattia, ci sono altri problemi: il nonno vende frutta e verdura per avere dei soldi per mantenere la nipote. Tuttavia sta diventando anziano e fa fatica ad andare al lavoro. Non avendo sufficiente denaro la situazione nutrizionale di S. è problematica.
Il sostegno della Fondazione "aiutare i bambini" sta permettendo un'assidua assistenza di S. per dare la possibilità di essere nutrita in modo corretto.
Aiuta anche tu i bambini di Pondicherry! Offri ora il tuo sostegno!
l progetto prevede la costruzione di un nuovo Centro e la somministrazione di farmaci per i bambini sieropositivi
A Pondicherry vivono oltre 1.000 bambini per le strade, anche di notte. Molti di loro sono orfani a causa dell'Aids e tanti sono stati contagiati alla nascita dalle loro madri
I pilastri del secondo piano del Centro sono già stati messi. Presto la struttura sarà pronta!

