ITALIA,Milano: accompagnamento dei ragazzi nel loro percorso scolastico
Il progetto "Fermare l'abbandono scolastico a Gratosoglio" prevede di accompagnare durante l'anno, con attività differenziate, minori a rischio di abbandono scolastico, prevalentemente stranieri, attraverso interventi in sinergia con la scuola e di insegnamento dell'italiano come seconda lingua.Il lavoro viene svolto con la scuola, attraverso partnership esplicitate e certificate.
Il progetto si sviluppa all'interno di due poli nei quali lavorano servizi con utenti di età differente: i ragazzi più grandi vengono ospitati in via Saponaro mentre i più piccoli in via Boifava.
La struttura della Cooperativa di via Saponaro è composta da una coordinatrice, due educatrici ed un educatore/mediatore. La provenienza dei ragazzi iscritti è disomogenea, le etnie presenti sono varie: c'è una prevalenza di Egitto e Pakistan seguita da Brasile, Filippine, Marocco, Tailandia, Ecuador, El Salvador, Guinea, Congo e Albania.
Le azioni sono state avviate a Settembre 2007 attraverso la ricerca e l'avvio di contatti ed accordi coi genitori e gli insegnanti delle scuole territoriali. Sono stati stipulati protocolli d'intesa con varie scuole (scuola media statale Tabacchi, scuola media statale Arcadia Pertini, Liceo Allende e ITC Feltrinelli) e avviati contatti di rete con differenti realtà del territorio (Musicopoli per il progetto di musica interetnica, Cag lo Scrigno, e progetto Voyager L.258).
Una volta alla settimana sono stati organizzati, in orario scolastico, due laboratori L2 di primo livello a favore delle seguenti scuole:
- Scuola media statale Arcadia_Pertini
- Itc Feltrinelli
Le attività extrascolastiche hanno riguardato:
- Un laboratorio linguistico L2 di primo livello realizzato una volta alla settimana presso la sede dello Scrigno
- Attività di supporto linguistico (L2 di secondo livello) e scolastico medie-superiori e inferiori una volta alla settimana presso la sede dello Scrigno in collaborazione con il Cag "Lo Scrigno"
- Percorso "Comeva" al femminile con attività rivolte alle ragazze adolescenti. Sono stati proposti laboratori sulla conoscenza e consapevolezza di sé e della propria femminilità.
Sono inoltre previsti una volta alla settimana presso la sede di Via Saponaro tre moduli/laboratori che affronteranno le varie tematiche attraverso l'intrecciarsi di strumenti espressivi (danza, teatro dell'oppresso) strumenti artistici (fumetto, pittura, letteratura, poesia, fotografie, cinema) e momenti formativi.
Per quanto riguarda il lavoro svolto coi genitori, oltre ai colloqui individuali iniziali per l'iscrizione dei figli alle varie attività, sono stati organizzati incontri mensili per la realizzazione di un percorso di formazione e consulenza rivolto ai nuclei familiari.
Hanno partecipato ad un primo incontro 13 adulti (di cui 9 donne e 4 uomini), 17 bambini/ragazzi all'interno del quale sono emersi i seguenti bisogni: spazi di incontro per le donne, incontri formativi di sostegno alla genitorialità e supporto legale relativo alle pratiche di ricongiungimento familiare.
E' stata infine proposta alle scuole la possibilità di avviare momenti di formazione e consulenza rivolte al corpo docente, proposta che ha incontrato una certa resistenza e per la quale la Cooperativa Lo Scrigno è tuttora in attesa di un riscontro. Soltanto la scuola media statale Tabacchi ha ad oggi richiesto di aprire lo sportello d'orientamento anche agli insegnanti offrendo loro uno spazio di consulenza.
La struttura della Cooperativa di via Boifava è formata invece da due educatori fissi e si registra una buona collaborazione di alcune mamme che offrono un importante supporto per la migliore riuscita delle arie iniziative.
Da settembre ad oggi le attività svolte hanno coinvolto i minori del territorio dello Stradera-Gratosoglio e lo spazio si è articolato in:
- proposte di spazi aggregativi e ludici
- proposte di laboratori
- momenti di festa e uscite con la presenza anche dei genitori
- spazi a disposizione dei minori
Le attività sono sempre accessibili e integrate per i portatori di handicap, aperte a utenza esterna e hanno coinvolto 28 utenti (24 minori: tra cui 5 stranieri, un rom e 5 disabili) e 15 esterni.
La metodologia prevede la proposta di attività diversificate che coinvolgano i minori e le famiglie offrendo opportunità di confronto e di esperienza condivisa in situazioni protette. Gli utenti sono accompagnati dagli educatori e inviati, quando possibile, insieme ai genitori per promuovere momenti di osservazione e interazione esterni.
Momenti di gioco e di festa sono stati organizzati con l'obiettivo di rendere lo spazio a libero accesso nei momenti di laboratorio e sostegno scolastico. Per questo motivo alcune attività sono pubblicizzate e aperte al territorio per offrire maggiori opportunità di socializzazione e valutare i possibili sviluppi dello spazio in termini progettuali.
Grazie al contributo della Fondazione è imminente l'intervento di bonifica dei locali che renderà gli ambienti migliori e più funzionali consentendo un uso più idoneo degli spazi.
Per continuare a offrire assistenza e supporto ai bambini e ragazzi in difficoltà abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
Momenti di gioco e di festa sono stati organizzati con l'obiettivo di rendere lo spazio a libero accesso nei momenti di laboratorio e sostegno scolastico.

