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ETIOPIA: Le attività vengono portate avanti con dedizione

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La volontaria Samuela Castellotti visita la scuola di Soddo.

In Etiopia a Soddo, la Fondazione "aiutare i bambini" sostiene un progetto di adozione a distanza individuale a favore di 30 bambine e ragazze.
Nel mese di ottobre la volontaria Samuela Castellotti ha visitato il progetto e ha svolto prima di tutto un’attività di studio del processo di gestione delle adozioni a distanza, seguita da alcune proposte migliorative sottoposte e condivise con i gestori del progetto.

Lo scopo del lavoro di Samuela è stato quello di agevolare la gestione e preparazione del materiale informativo sui bambini da condividere con i donatori che li sostengono. In concomitanza a questa attività ha effettuato un’analisi diretta delle possibili cause di drop out degli studenti, recandosi presso la famiglia di una delle bambine che avevano abbandonato la scuola e cercando di individuarne le motivazioni e analizzando la possibilità di reintegrazione della ragazza nel processo educativo. Samuela ha poi visitato numerose proposte educative e attività di cooperazione svolte sul territorio per meglio comprendere il contesto sociale, economico e culturale della regione.

All’interno della scuola Samuela ha svolto attività ricreative con le bambine partecipando ai pomeriggi caratterizzati da attività extra-scolastiche (ricamo, lavoro a maglia) e facendo una festicciola per le 30 bambine sostenute a distanza da "aiutare i bambini", durante la quale sono stati fatti dei lavori insieme con le tempere.

La scuola è in ottime condizioni e Lina e Antonio, i due responsabili, sono costantemente alla ricerca di soluzioni migliorative delle condizioni delle bambine, che attualmente raggiungono il numero di circa 800. "Punto di forza del progetto - commenta Samuela - è sicuramente la dedizione e l’impegno che Antonio e Lina mettono nella scuola. Lui occupandosi maggiormente della parte di gestione economico-contabile della scuola, accanto ad una supervisione didattica, lei prendendosi cura delle attività extrascolastiche delle bambine e ascoltandole e intervenendo in situazioni di bisogno."

Nei piani di sviluppo della scuola già attuati sono comprese le seguente costruzioni: nuove latrine per supplire al crescente numero di studentesse
e la creazione di un magazzino di uso esclusivo della scuola. Sono invece previsti, ma non sono ancora iniziati i lavori, la costruzione di un ulteriore refettorio coperto, che permetta alle bambine di mangiare tutte insieme e al coperto e un lavatoio più grande che permetta una migliore gestione dei lavaggi degli indumenti il sabato.

La scuola è molto bella sia esteticamente che come possibilità didattiche offerte. Infatti comprende un laboratorio d'informatica con 25 computer (a cui si sta pensando di aggiungere nuove postazioni), un laboratorio di fisica e di chimica.
Samuela è rimasta colpita e affascinata dalla libreria, fornita di materiale in inglese e molto utilizzato dagli studenti.

Il sabato è previsto un tutorial per gli studenti in difficoltà, al fine di permettergli di migliorare il loro livello di apprendimento e inoltre viene gestito un bel sistema di “pen friend”. Antonio si occupa di far scrivere le bambine ad amici in tutto il mondo, controllando e correggendo le loro lettere prima di inviarle.
La scuola ha accolto il suggerimento della Fondazione sull’importanza di fornire un pasto completo alle bambine (Ngera e What- minestra di legumi) o almeno un pane con What e ha inoltre inserito un sistema di vendita di pane a metà prezzo rispetto al prezzo di mercato (da consumarsi solo all’interno della scuola). Così commenta infatti Samuela: "Mi è molto piaciuto che Lina (ndr la responsabile del progetto) abbia spontaneamente allargato il numero di allieve che prende un pasto completo o un pane, in quanto ha riconosciuto l’effetto positivo che dare il cibo ai bambini ha sia sul loro livello di apprendimento che sulla diminuzione del tasso di drop out."

"aiutare i bambini" ringrazia tutti i sostenitori che tramite la loro adozione a distanza ci aiutano a sostenere questo progetto!

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


La volontaria Samuela gioca con le ragazze adottate a distanza

La volontaria Samuela gioca con le ragazze adottate a distanza

Lina, la responsabile del progetto insieme ad alcune bambine

Lina, la responsabile del progetto insieme ad alcune bambine

Le ragazze in fila davanti alla scuola, aspettano l'inizio delle lezioni

Le ragazze in fila davanti alla scuola, aspettano l'inizio delle lezioni

Alcune bambine alle prese con alcune attività di pittura extra-scolastiche

Alcune bambine alle prese con alcune attività di pittura extra-scolastiche