GUINEA BISSAU: buone notizie a due anni dal sostegno delle 30 adozioni
L’intero progetto prosegue da circa 9 anni e da aiuto sporadico di volontari e visitatori occasionali ai bambini di Bissau, si è trasformato in un’azione strutturata a favore di 371 bambini, che vengono seguiti ognuno nella propria scuola da due responsabili.Con il notevole aumento dei bambini a carico e il costante peggioramento delle scuole pubbliche, il partner locale prevede la possibilità di creare e gestire una scuola privata, mettendo a frutto l’esperienza acquisita in questi anni. Per ora la scuola è solo in fase di progettazione, anche se si è già deciso di collaborare con un’associazione portoghese per quanto riguarda la formazione dei professori, primo passo indubbio verso la nuova scuola. Se successivamente ci saranno i risultati attesi, si potrà pensare ad una struttura propria.
Nel frattempo, si procede col seguire i ragazzi individualmente ciascuno nella propria scuola. Ogni anno, viene raccolta una quota per ogni bambino e maggioranza dei casi, la quota è superiore ai costi scolastici, per cui, una volta coperti questi ultimi, la differenza va in un fondo che può essere utilizzato per diverse evenienze, come:
- aiutare quei bambini la cui retta è superiore alla donazione ricevuta;
- garantire il funzionamento delle attività del progetto (stipendio dei responsabili, trasporti, contatti con le famiglie);
- curare i problemi di salute dei bambini o dei loro familiari;
- intervenire su alcuni bambini a livello nutrizionale;
- assistere alcuni bambini cardiopatici e trasferirli all’estero per sottoporsi a chirurgia.
Tutti i 30 bambini sostenuti dalla Fondazione “aiutare i bambini”, frequentanti le elementari e le medie, sono stati promossi, per cui l’aspetto dell’istruzione risulta molto positivo.
Oltre a pagare gli studi ai 30 alunni, è stato acquistato anche uno stock di medicinali di base (antipiretici, antimalarici, antibiotici, pomate dermatologiche e materiale per la medicazione di piccole ferite o per i curativi post- nascita).
Per i due anni di progetto “Adozione a distanza di 30 bambini figli di mamme sieropositive”, l’intervento richiesto alla Fondazione si è mantenuto per scelta su un numero fisso di 30 alunni. Quest’anno, tuttavia, il partner locale ha trovato un nuovo responsabile ed essendosi meglio organizzato, è stato chiesta un’estensione del sostegno a 15 nuovi bambini, per un totale di 45, che, come per lo scorso anno, verranno seguiti ognuno nella propria scuola.
Bambini davanti alla scuola
In classe con la volontaria di "aiutare i bambini" Barbara

