MILANO: nonni volontari per accogliere i bambini
Il progetto “Tempo per famiglie” è stato presentato ad “aiutare i bambini” con l’obiettivo di coinvolgere almeno 10 famiglie residenti in alloggi popolari che non utilizzavano il nido e che a causa delle loro difficoltà economiche non potevano accedere ai servizi privati per le famiglie.Il contributo di “aiutare i bambini” ha effettivamente sostenuto una iniziativa che è ora risorsa significativa e consolidata per i bambini della periferia nord di Milano.
Un primo obiettivo era il consolidamento del servizio e potenziamento della sua ricettività.
E’ un risultato pienamente conseguito, soprattutto per la collocazione nella nuova e definitiva sede. Fondazione Aquilone ha infatti acquistato e ristrutturato, nell'ambito di un complesso residenziale, uno spazio di circa 200 mq che, dal settembre 2010, è diventato sede del “CPI Arcobaleno”, più volte visitato da “aiutare i bambini”
Per permettere la continuità dell'esperienza si è avviata la procedura di accreditamento e la convenzione da parte del Comune di Milano, ancora in corso ma di prossima conclusione.
Il servizio ha contribuito ad attuare un obiettivo specifico del piano di zona della città: l'apertura di un “Tempo per le Famiglie” anche in zona 9, unico territorio del decentramento sprovvisto di questa risorsa educativa che ha raggiunto la massima capienza di 60 iscritti.
Realizzare un aiuto concreto per le famiglie che vivono situazioni o periodi di fragilità familiare era il secondo obiettivo.
Anche questo è stato raggiunto attraverso strumenti diversi: il lavoro di rete con le altre risorse del territorio (Servizio sociale della famiglia di zona 9, Progetto Custodi Sociali, centri di ascolto parrocchiali, UONPIA di Niguarda); la promozione di reti primarie di solidarietà tra famiglie (molte si sono conosciute e avviato rapporti di buon vicinato; si sta avviando tra le mamme il prestito e lo scambio di materiale e arredi per la prima infanzia; alcune tra mamme più sole sono state coinvolte e aiutate da altre mamme, da volontari oltre che dagli educatori). Su questo secondo obiettivo un dato quantitativo da segnalare è l'accoglienza di otto situazioni di fragilità segnalate dai servizi sociali ed esonerate dal pagamento della retta. Questo è stato possibile grazie al contributo di “aiutare i bambini”, che ha permesso l'assunzione di una figura educativa aggiuntiva.
Il terzo obiettivo era il sostegno delle competenze genitoriali e la promozione di un volontariato attento a promuovere cultura sulla prima infanzia.
Su questo versante oltre al consolidamento dello spazio per le neo mamme (circa 12 per ogni gruppo avviato), i percorsi formativi per genitori e nonni, condotti secondo il metodo del mutuo aiuto (15 per gruppo), si è avviato anche uno spazio di counselling individuale per 6 situazioni difficili.
La nuova sede ha permesso al volontariato di consolidare un gruppo di 13 nonni motivati e formati nel dare un supporto alle attività educative del centro e nel gestire le varie attività logistiche. Sia volontari che educatori sono stati seguiti da appositi percorsi formativi.
Grazie a tutti i donatori che hanno permesso di realizzare lo start-up dello spazio-gioco “Tempo per famiglie”!

