MILANO: lo spazio Giocomondo favorisce l’integrazione
“aiutare i bambini” sostiene con un contributo di 15.400 euro lo stipendio di 1 educatrice e le spese della nuova pavimentazione dello spazio gioco “Giocomondo” del quartiere Barona di Milano.“Giocomondo”, spazio socialmente significativo, si propone a nuclei familiari fragili e a rischio di esclusione sociale gratuitamente o con un contributo volontario. Nella lista d’attesa vengono privilegiate le richieste di bambini stranieri in attesa di regolare permesso di soggiorno, di bambini con mamme sole o con genitori in fase di separazione, bambini con disagio relazionale segnalati dai servizi sociali.
Franca Tosini Negri, responsabile dello spazio gioco, ci racconta che negli ultimi mesi si è registrato un progressivo aumento delle famiglie che lo frequentano, soprattutto straniere.
Il lavoro di promozione ha avuto un buon esito: si è passati da 239 presenze a settembre 2010, 17 straniere, a 404 in febbraio 2011, di cui 89 straniere, 504 a maggio 2011, di cui 124 straniere.
Questi numeri indicano che il progetto ora è piuttosto conosciuto nel quartiere, e che viene molto apprezzato.
Per quel che riguarda l’utenza straniera è stato fondamentale il contatto con alcuni servizi del territorio con i quali Giocomondo ha cominciato a collaborare (Caritas decanale, servizi sociali, reparto di maternità Ospedale S. Paolo, Centro Salute e Ascolto donne immigrate Ospedale S. Paolo, Associazione donne arabe Al Ouissal).
Ma la collaborazione più importante è stata quella con la Caritas del decanato Barona. L’educatrice di Giocomondo è andata almeno una volta al mese al guardaroba Caritas per i bambini di via Bitinia per presentare ed accompagnare allo spazio gioco le famiglie presenti.
Grazie a questo intervento hanno iniziato a frequentarlo diverse donne arabe con i loro bambini.
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