BURKINA FASO: cominciano le attività nell’asilo di Nanoro
Grazie anche al prezioso contributo dei donatori della Fondazione “aiutare i bambini”, il progetto per la realizzazione di uno spazio gioco a Nanoro, in Burkina Faso, sta proseguendo rapidamente ed efficacemente.La struttura è stata ultimata come da progetto ed al suo fianco è stata costruita la cucina per poter fornire almeno un pasto giornaliero equilibrato ed insegnare alle madri come confezionarlo. Gli arredi per lo spazio gioco sono stai acquistati in Italia e sono soprattutto di materiale plastico, facilmente lavabile e disinfettabile.
La formazione del personale locale, formato da due ostetriche e due infermiere, è avvenuta tramite lo scambio con una realtà italiana. In ottobre 2010, infatti, il personale paramedico ha partecipato per quindici giorni alle attività degli spazi gioco organizzati in Valle Trompia dalla cooperativa “Fraternità Impronta”. Durante questa esperienza, si sono messe a confronto le rispettive conoscenze pedagogiche e ne è scaturito un arricchimento reciproco.
L’attività effettiva nella struttura è iniziata a gennaio 2011, con un afflusso di bambini veramente notevole, tale da portare alla richiesta di ulteriore materiale per le attività. In linea generale il servizio pare essere stato ben accolto sia dalle famiglie che dalle autorità locali. In occasione di una visita nel mese di novembre si sono infatti incontrati i rappresentanti tradizionali locali con i quali si sono condivisi obiettivi e finalità del progetto.
Importante è anche l’aspetto di formazione delle madri per il quale sono state impiegate alcune dipendenti del locale ospedale. La formazione è avvenuta in incontri pre-serali (quando c’è ancora luce naturale) presso lo spazio gioco ed in tali incontri si sono invitate le madri a partecipare il più possibile alle attività con i loro bambini.
Visti i risultati raggiunti e soprattutto considerate le richieste pervenute dalle donne della cooperativa, si pensa di procedere alla realizzazione di una seconda struttura in tempi brevi. Infatti le due attività in cui le donne della cooperativa sono occupate (agricoltura e allevamento) distano sette chilometri l’una dall’altra. Inoltre dato l’alto numero di bambini iscritti allo spazio gioco (150 circa) non è pensabile una loro concentrazione in un unico spazio.
Infine, presso il sito agricolo, il pozzo per l’approvvigionamento di acqua potabile non è attualmente funzionante, per cui l’associazione partner è impegnata a reperire risorse per scavare un nuovo pozzo di profondità a beneficio dell’intero villaggio e in particolare dei bambini.
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L'asilo terminato
Le mamme dei bimbi accolti in riunione
Educatrice con i bambini

