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ROMANIA: un pozzo per la casa famiglia

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I responsabili di progetto “Sviluppo di attività generatrici di reddito per le case famiglia” hanno scritto una lettera per ringraziare la Fondazione “aiutare i bambini” del contributo versato in favore della costruzione di un pozzo, che contribuirà ad aumentare le attività generatrici di reddito della casa famiglia per i bambini nella campagna attorno a Bucarest.

Ecco la loro lettera:
“Vogliamo ringraziare ancora la vostra Associazione per l’aiuto concesso. Abbiamo letto con attenzione il vostro materiale illustrativo e spiegato anche ai bambini i molti interventi che avete posto in essere nelle varie parti del mondo a favore dell’infanzia sofferente.
Il nostro è un piccolo tentativo di risposta a questo problema, che però inizia a dare alcuni frutti e che sembra poter crescere e svilupparsi sempre di più.
Nel frattempo il pozzo per il quale ci avete concesso il contributo, ci aiuterà ad irrigare le coltivazioni che, a loro volta, ci aiuteranno verso l’obiettivo di una  progressiva e  sempre maggiore capacità di sostentamento economico”.

Descrivono poi la situazione di difficoltà che si respira in Romania:
“Nelle classi frequentate dai nostri bambini è evidente la presenza di minori in situazioni di grave disagio sociale ed economico (evidente dalla mancanza di igiene sia della persona che dei vestiti, di materiale scolastico tipo quaderni, astuccio ecc.) ai quali la scuola può offrire molto poco, anche perché è basata ancora molto sul merito. I “diversi”, gli svantaggiati, sono lasciati da parte o mandati alle ”scuole speciali”. Abbiamo come desiderio l’avvio di un doposcuola, qui presso la nostra struttura ma dovremo misurare le nostre risorse per verificarne la fattibilità”.

I bambini vanno alla scuola locale tutti i giorni e una volta tornati a casa fanno ancora i compiti insieme prima di giocare. Il momento dei compiti è molto importante di approfondimento su quanto appreso a scuola. I bambini sono anche seguiti periodicamente da una psicologa con cui affrontano i traumi conseguenti all’abbandono.

Ci aggiornano anche sulla costruzione del pozzo:
 “Siamo riusciti a trovare una ditta che ci ha offerto uno sconto, lavorando ancora con i vecchi sistemi (tuttavia con uguale ottimo risultato). Abbiamo offerto vitto ed alloggio agli operai che stanno portando a termine la perforazione. 
In considerazione del ribasso ottenuto, abbiamo potuto acquistare  materiale per l’irrigazione e per il collegamento elettrico direttamente in Italia, materiale che ci è stato poi inviato con un Tir”.

Le idee di sviluppo delle case famiglia sono diverse: l’associazione Mladita vorrebbe costruire un’altra casa bifamiliare per poter ospitare più bambini con difficili situazioni di abbandono familiare alle spalle, realizzare un ulteriore pozzo oltre a quello finanziato da “aiutare i bambini” per poter irrigare tutta l’area circostante al villaggio e poter così portare avanti colture specializzate di verdure, oltre al vivaio di piante ornamentali già in atto.

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Alcuni ragazzi della casa famiglia

Alcuni ragazzi della casa famiglia

Il pozzo in costruzione

Il pozzo in costruzione