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SUD SUDAN: le prime notizie dopo il referendum

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Il progetto “Acquistiamo medicinali e latte in polvere per i bambini di Nzara” prevedeva di sostenere due azioni distinte per far fronte all’emergenza referendum che si è svolto a inizio 2011.
Da una parte era previsto un supporto per procurare il latte pediatrico per i membri del Rainbow (il centro sostenuto dalla Fondazione nel 2009 gestito da Suor Giovanna Calabria) e dall’altra “aiutare i bambini” ha sostenuto l’acquisto di medicinali per l’ospedale di Nzara (gestito da Suor Maria Luisa Miccoli, sempre della missione dei comboniani).

Suor Giovanna ci riporta come l’aiuto per la distribuzione di latte pediatrico sia stato provvidenziale per i più piccoli durante il periodo pre e post referendum. Infatti, non era così semplice muoversi per ragioni di sicurezza, i soldati sulle strade effettuavano diversi controlli in particolare al confine. Il referendum nella zona di Nzara si è svolto nella pace e ora si attende la data di annuncio dell’indipendenza del 54° Paese dell’Unione africana che sarà il 9 luglio 2011. Ci riporta Suor Giovanna: “Le persone sono felici, pur sapendo che  non sarà facile ricominciare da soli.. ma la libertà è uno dei doni più preziosi che il Signore ci abbia donato e per la quale vale la pena faticare”. Nei primi mesi del 2011 sono state svolte tutti i giorni attività educative e ricreazionali per i bambini del centro Rainbow che sono ad oggi 104.

Ci scrive dall’ospedale di Nzara anche Suor Marialuisa per ringraziare del supporto per l’acquisto dei medicinali. Il contributo della Fondazione ha permesso di acquistare un certo quantitativo di farmaci per far fronte all’emergenza referendum. Tutto si è svolto in maniera molto pacifica e anche se il numero di pazienti è aumentato molto nel mese di gennaio. In questo periodo a Nzara ci si prepara per un’altra emergenza che è l’approdo di sudanesi del sud che prima vivevano al nord e ora tornano a casa.
Durante questi due mesi il laboratorio dell’ospedale ha testato 624 bambini e 1500 adulti; 2524 pazienti sono stati visitati negli ambulatori del centrodi Nzaradi cui 1200 bambini e 300 pazienti sono stati ricoverati nel reparto di “medicina generale” di cui 104 bambini (purtroppo non esiste ancora un reparto di pediatria vero e proprio). Grazie al supporto della Fondazione è stato possibile raggiungere questo importante risultato.
Nei primi mesi del 2011 del personale infermieristico si è lasciato coinvolgere nei seggi elettorali e dunque si è assentato dal lavoro in ospedale. Questo è ricaduto gioco-forza sulle suore comboniane che hanno dovuto raddoppiare i turni di lavoro all’ospedale.
Marialuisa ci riporta: “E’ stato comunque un dono poter spendere tempo in più con i nostri pazienti… poveri a cui noi cerchiamo di provvedere gratuitamente quello a cui i ricchi possono accedere con i soldi. Ma per quanto facciamo del nostro meglio abbiamo comunque a disposizione mezzi poveri…”

Grazie a tutti i donatori! Aiutaci anche tu a proseguire l’aiuto per i progetti in Sud Sudan: dona ora »

 



Un'infermiera prepara le medicine per i pazienti

Un'infermiera prepara le medicine per i pazienti

Una mamma con il suo bambino

Una mamma con il suo bambino

Suor Marialuisa durante una visita

Suor Marialuisa durante una visita

Sala d'attesa dell'ospedale

Sala d'attesa dell'ospedale