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INDIA: sempre meno bambini lavoratori!

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Obiettivo di SAVE, associazione partner di “aiutare i bambini”, è di sradicare il fenomeno dello sfruttamento minorile e assistere i bambini per poi reinserirli nel loro contesto familiare. Presso il Centro Ecopark i bambini ricevono alimentazione e cure mediche, in un’atmosfera positiva, fatta di giochi, lezioni didattiche e contatto con la natura.
Tutti i 50 bambini adottati a distanza attraverso “aiutare i bambini” studiano presso le scuole locali pubbliche e vengono loro garantite uniformi scolastiche, materiale didattico, libri e cancelleria.

I bambini dell’Ecopark hanno subito violenze e appartengono a famiglie con problemi economici che spesso mandano i loro bambini a elemosinare presso le stazioni degli autobus.

Per meglio capire il loro contesto di provenienza, si può ripercorrere l’esperienza dell’organizzazione SAVE: in totale la ONG supporta a livello educativo 320 bambini provenienti da 10 bridge schools – centri diurni per il reinserimento scolastico - e da una scuola residenziale. Si tratta di bambini lavoratori che hanno lasciato la scuola che sono stati selezionati con l’obiettivo di reinserirli nelle scuole pubbliche locali.
SAVE lavora anche attraverso un programma chiamato Transit Home – un semplice rifugio per i bambini di passaggio o che si fermano a Tirupur solo per poco tempo – che conta più di 300 beneficiari. Un altro servizio offerto è una Help Line, alla quale possono telefonare i bambini in difficoltà o che hanno bisogno di aiuto.

Grazie al lavoro di sensibilizzazione di SAVE, negli ultimi 6 anni il fenomeno dello sfruttamento minorile si è ridotto dell’85% nell’industria tessile locale.
Ogni anno SAVE ha calcolato che il 15% dei bambini lavoratori provenienti da famiglie che dalle campagne migrano in città, entra nel mondo del lavoro.

L’anno scorso sono stati reinseriti in famiglia 30 bambini. Anche dopo il reinserimento, SAVE mantiene il contatto con le famiglie supportandole nel seguire il percorso di crescita dei bambini.

Alberto Cremonesi, Country Manager di “aiutare i bambini”, ha visitato il progetto lo scorso febbraio, riportando buone impressioni soprattutto sulla capacità di fare rete e impattare sul territorio:“E’ interessante notare come l’organizzazione sia riuscita negli anni a coinvolgere nelle proprie attività una grande parte della comunità locale: sia alla stazione degli autobus che a quella ferroviaria, giornalai, gestori di baracchini del the e facchini conoscono il lavoro dell’organizzazione e il suo personale. Ogni anno SAVE organizza una campagna di sensibilizzazione sul lavoro minorile volta a coinvolgere quelle persone della comunità che con più probabilità entrano in contatto con questi bambini, coinvolgendoli nell’attività d’identificazione e segnalazione alle autorità” (...)
I bambini – l’indicatore più importante per un progetto – sono felici, coinvolti nelle attività, dimostrano di sentirsi sicuri e hanno un buon rapporto con lo staff.”

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »



Visita oculistica

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Giochi in cortile

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A scuola

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Sul bus durante una gita

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Cura dell'ambiente

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