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MILANO: continua a crescere il numero dei bambini

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Il 18 giugno 2010 la sede del nuovo spazio gioco “Tempo per famiglie” è stata inaugurata ufficialmente alla presenza dell'Assessore alle politiche sociali di Milano Mariolina Moioli e di oltre 100 famiglie del quartiere di Bruzzano.

In seguito, e fino alla fine di luglio, sono stati completati i lavori di allestimento interno, con la posa del pavimento e l’acquisto degli arredi necessari.
Nel frattempo l’equipe educativa, supportata da 10 volontari, ha provveduto a completare la stesura del Progetto Educativo, vera carta di riferimento dell’intera attività; programmare le attività per l’A.S. 2010-2011; avviare la raccolta delle iscrizioni presso l’utenza spontanea e in ultimo, ma molto importante, realizzare un lavoro di “rete” in coordinamento con i centri di ascolto, i servizi sociali comunali e l’ UOMPIA, tesa a informare e coinvolgere nel servizio anche l’utenza più fragile.

Il 13 settembre sono iniziate le diverse attività, sempre secondo quanto previsto dall’avanzamento del progetto.
A fine ottobre, gli iscritti presso le “tre unità d’offerta” sono:
Proposta "mamme e bimbi" del venerdì mattina: 18 iscritti (di cui  2 mamme straniere)
Proposta "grandi e piccoli": complessivamente sono iscritti 40 bambini. Ogni mattina (da lunedì a giovedì) c'è la presenza di 15 bambini accompagnati dall'adulto di riferimento;
Proposta "crescere insieme": attività del pomeriggio per bimbi non accompagnati.

Ad oggi hanno completato l'inserimento 8 bambini, di cui due stranieri che frequentano gratuitamente.
E' in corso la valutazione di una situazione di fragilità segnalata dall'UONPIA e si prevedono altri inserimenti nel prossimo mese di gennaio.

Il gruppo di lavoro è stabile e molto motivato: oltre le educatrici collaborano al centro 10 volontari,  8 "nonne" svolgono attività di supporto educativo, mentre 2 “nonni” si occupano di tutte le attività logistiche della struttura: acquisti, manutenzione...
Con una psicologa – psicoterapeuta, è stato avviato il lavoro di supervisione alle educatrici e la creazione di un percorso formativo con le volontarie.

Il quartiere sta facendo riferimento al progetto che è diventato centro di giochi, balli, canzoni e tutto all’insegna dei bambini.