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BISSAU: ottimi risultati grazie a “Babbo Natale per un giorno”

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La volontaria Barbara Borella ha visitato nel mese di gennaio il progetto “Latte e pappeche “aiutare i bambini” sostiene a Bissau con l’obiettivo di ridurre la trasmissione verticale del virus HIV da mamma a bambino prima, durante e dopo il parto.

Barbara ha incontrato anche i bambini sostenuti dal programma di adozione a distanza, che “aiutare i bambini” finanzia da due anni. Durante la visita alla clinica CEU E TERRAS la volontaria ha incontrato Oscar (responsabile della gestione del lavoro in clinica), il dott. Alì (presidente della clinica), le attiviste e il personale addetto ai lavori (segretari d’ufficio, personale sanitario, psicologa, assistenti sociali, responsabili adozioni).

Barbara trascorreva ogni giorno qualche ora alla clinica per capire l’organizzazione del lavoro socio-sanitario: la prima tappa mattutina poneva attenzione alle analisi del sangue di possibili donne malate e di quelle confermate come tali ma sotto controllo per vedere lo stato della malattia; si passava poi agli ambulatori medici per le visite di controllo o il colloquio con il medico; seguiva la psicologa per il colloquio di sostentamento e per la gestione della cura; le attiviste incontravano poi le pazienti; si organizzava la pesata settimanale dei bambini, si aggiornavano le schede e infine veniva consegnato il latte.

Ci riporta la volontaria un commento sull’organizzazione delle attività:
“Oscar e il suo personale addetto hanno piena padronanza nel gestire l’assistenza delle donne malate, nel soddisfare le loro richieste d’aiuto e nell’amministrare la consegna del latte a seconda dei bisogni del bambino. L’impressione che ho avuto da subito è che prima del senso del dovere, tutto il personale svolge il proprio lavoro con cuore ed umanità per dar valore ad un sistema che si vuol far funzionare e migliorare. Nonostante le innumerevoli donne che quotidianamente si recano alla clinica (come fosse una seconda casa, un luogo di supporto e conforto), non si respira mai stato di tensione né si cade nella disorganizzazione, anzi tutto procede sempre con ordine e quiete (condizione che caratterizza nell’insieme questo paese e la quotidianità della gente dei villaggi…per questo son fantastici).
La mia quotidiana presenza alla clinica in veste di volontaria prima e persona poi, scatenava la curiosità di quelle donne che stavano ore sedute fuori nel cortile quasi in cerca di un sorriso, di una parola, di dar segnali d’amicizia e di riceverne altrettanti. Un loro abbraccio o sorriso mi facevano sentire a casa…incredibile emozione…tante mamme si precipitavano ad affidarmi i loro piccoli …così tra capo e collo mi trovavo a rivestire il ruolo di mamma con un bimbo tra le braccia!.

Barbara conferma l’importantissimo ruolo delle attiviste che danno un senso alla vita di quelle donne che avevano perso il senso della vita, il lavoro che svolgono di sostentamento psicologico e di controllo nella gestione della malattia delle donne sieropositive. Ogni attivista si prende a carico giornalmente 2/3 pazienti recandosi nelle loro case e dedicando loro del tempo.

Riporta sempre la volontaria:
"Posso esprimere il mio orgoglio nel vedere che la clinica funziona e di come sia indispensabile per le mamme malate che qui si appoggiano per cercare respiro, quasi un volere a tutti i costi battersi per la vita perché vale la pena farlo; è un punto di riferimento per tutti coloro che decidono di venire a conoscenza di una possibile malattia e di conseguenza dei modi per evitarla o curarla; è una seconda casa per quelle mamme in difficoltà che non riescono a sfamare i loro figli; è un punto di ritrovo per chi ha voglia di condividere un problema di salute e farsi forza a vicenda. Ceu e Terras è prima di tutto una casa-famiglia e l’aria che si respira è quella di avvalorare il  prossimo…ognuno di noi è importante e merita pieno rispetto e considerazione.”

Grazie a tutti i donatori e ai volontari che hanno permesso di raggiungere questi risultati partecipando all’evento nazionale “Babbo Natale per un giorno” a novembre 2010!



Barbara con una bimba

Barbara con una bimba

Mamme in attesa di essere visitate

Mamme in attesa di essere visitate

Le schede dei pazienti

Le schede dei pazienti

Una visita medica

Una visita medica