PALERMO: Ubuntu tende la mano
Per favorire i processi di integrazione, lo spazio multietnico per l’infanzia Ubuntu ha fatto un lavoro di appropriazione del territorio, con attività finalizzate a “preparare” i bambini ad una cittadinanza più ampia, con visite, passeggiate, itinerari (centro storico, spazi verdi, spazi attrezzati per l’infanzia). Spesso i bambini immigrati trovano a vivere in “quartieri ghetto” o stanno per molte ore al giorno chiusi in asili o spazi simili che non consentono di “vivere la città”. Il risultato atteso è quello di creare una relazione tra i bambini e la città in cui vivono e un dialogo volto all’esplorazione di percezioni, vissuti, emozioni.Altro servizio gratuito è il corso di preparazione al conseguimento della licenza media in collaborazione con i docenti volontari della scuola Peppino Impastato, che dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19, mettono la propria professionalità al servizio di chi vuole avere successo negli studi.
Grazie anche al contributo economico e al sostegno morale di "aiutare i bambini", Ubuntu è oggi uno spazio adeguato, funzionale e accogliente.
Sia da parte della Fondazione che dei volontari che hanno visitato il progetto la valutazione di questo anno di collaborazione è positiva, per le capacità dimostrate dal partner di fare rete con altre realtà private, di collaborare con enti pubblici , di raccogliere fondi.
Report e rendicontazioni sono stati puntuali e precisi, l’associazione è sempre stata disponibile a condividere informazioni e aggiornamenti, nel rispetto delle indicazioni del contratto etico sottoscritto con “aiutare i bambini”, che ritiene questo un progetto di successo.
Il progetto ha raggiunto il suo scopo, è una realtà umanamente che culla, protegge, cresce e educa bambini di differenti quartieri ed etnie.
"aiutare i bambini" ha sostenuto l’intervento di ristrutturazione di una sala gioco
e il sostegno allo stipendio di un educatore della prima infanzia
di Ubuntu. Grazie a tutti i donatori!

