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MILANO: grazie ad "aiutare i bambini" ora 5 bambine frequentano l’asilo!

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Il progetto prevedeva l’inserimento gratuito di 3 bambini all’asilo nido del “La Casa di Tutti i Colori”, destinato a bambini provenienti da comunità mamma-bambino e/o centri di prima accoglienza per famiglie richiedenti asilo e rifugiate che non possono pagare la retta.
La responsabile de “La Casa di tutti i Colori” insieme alla coordinatrice dell’asilo nido hanno organizzato dei momenti di conoscenza del progetto ai centri della cooperativa che accolgono donne e bambini.
Dopo la presentazione del progetto, “La Casa di Tutti i Colori” ha accolto le richieste da parte dei centri.
La permanenza delle donne nei centri è limitata nel tempo e conseguentemente anche i progetti che in questo periodo/contesto si possono svolgere, non sapendo quando comincia il percorso al nido nè quanto durerà. Il personale educativo del centro di accoglienza ha selezionato delle mamme motivate che fossero in grado di sostenere un impegno costante e garantire così la frequenza continua dei bambini.
La permanenza al nido ha permesso alle famiglie accolte di vivere una parziale continuità e una normalità che crea serenità e fiducia aiutando così anche le bimbe a crescere e sperimentarsi come individui e all’interno di un gruppo.

Oltre i 4 bambini inseriti fino a gennaio (una bambina kenyota, una eritrea e 2 gemelle nigeriane), a giugno è stata inserita una bambina eritrea di 20 mesi perché si era liberato un posto; nonostante il breve periodo a disposizione per la frequenza si è valutato che la bambina potesse comunque beneficiare di un luogo educativo stimolante e strutturato.
Nonostante il progetto prevedesse l’inserimento gratuito di 3 bambini per 10 mesi, visti i tempi e i bisogni delle famiglie, si è optato per l’inserimento di più bambini per meno mesi con il contributo deliberato da "aiutare i bambini" (che ha coperto anche parte dei costi della mensa e del personale educativo).
Tutte e cinque le bambine si sono ambientate molto bene, sono serene e durante questi mesi al nido hanno fatto tanti cambiamenti e progressi.
Il nido ha sostenuto le bimbe nell’acquisizione di diverse capacità: hanno conosciuto giocattoli e attività nuove (libri, pittura, ecc), hanno imparato a stare con altri bambini e a conoscere le regole per stare nel gruppo e accettano le educatrici come persone di cui fidarsi; stanno facendo un percorso di autonomia (lavare le mani, mangiare con la forchetta) e si stanno gradualmente avvicinando alla lingua italiana in relazione all’età e ai mesi di frequenza.
L’équipe educativa del nido si confronta durante le riunioni ed è attenta a osservare e monitorare i bisogni delle bambine per dare una risposta adeguata alla domanda; anche i bisogni dei genitori vengono accolti e condivisi con gli educatori del centro di accoglienza attraverso periodici contatti telefonici o riunioni per verificare gli inserimenti.
Tra le famiglie e le operatrici si è instaurato un buon rapporto: i genitori comunicano le loro esigenze di cambiamenti di orario, avvisano quando non vengono e raccontano quanto sono contenti di poter usufruire del nido.

Alle mamme il nido ha offerto la possibilità di frequentare corsi e di lavorare. Una delle mamme ha avuto una borsa di lavoro che ha potuto iniziare in tempi brevi perché la sua bimba era già inserita bene nel nido. Ai genitori di Nardos, la bambina inserita a giugno, il nido come luogo educativo e di “normalità”, ha permesso di vivere più serenamente la nascita della sorellina avvenuta in un contesto non di casa, ma di centro di accoglienza.
Il nido è rimasto aperto come centro estivo anche nel mese di luglio e tutte le bambine hanno continuato a frequentare l’asilo. Per le famiglie è stata un'opportunità perché d’estate la città non offre molti servizi e le famiglie che non possono spostarsi sono lasciate a se stesse.

Il Centro ha permesso alle famiglie di uscire da una realtà isolata e per i bambini è stato soprattutto un modo di integrarsi nella società!