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GUINEA BISSAU: il sogno di imparare a leggere e a scrivere

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Le foto del progetto »

E’ iniziato a settembre il secondo anno del sostegno educativo di 30 bambini figli di madri sieropositive che vivono nella zona di Bissau.

Il contesto generale verte alla diminuzione della trasmissione verticale del virus HIV per cui vengono assistite madri sieropositive nel tentativo di evitare la trasmissione da madre a figlio prima, durante e dopo il parto.

Il progetto di adozione a distanza si inserisce in un quadro più ampio di servizi e aiuti che hanno l’obiettivo di garantire benessere e educazione a figli di madri sieropositive. In genere la malattia è uno stigma e comunque riduce le capacità e le potenzialità della famiglia. Perciò si cerca di dare un’assistenza più ampia possibile ai figli: nutrizionale, psicologica e educativa.

Da vari anni l’associazione “Cielo e Terre” lavora in questo ambito ed “aiutare i bambini” cofinanzia dal 2006 il programma sanitario di lotta alla trasmissione verticale del virus attraverso la fornitura di latte per i bambini da 3 a 5 anni e il supporto di un gruppo di dieci attivisti.

L’adozione a distanza garantisce alle scuole coinvolte i testi scolastici, interventi strutturali, formazione dei professori e ovviamente permette ai 30 bambini selezionati l’iscrizione annuale alla scuola.

Sono i responsabili del progetto a tenere direttamente i contatti con i professori e i direttori delle scuole per facilitare i pagamenti, la consegna dei documenti e la gestione dei ragazzi.
Cielo e Terre ha iniziato sei anni fa questo sostegno educativo; a volte capita che ci siano problemi di diverso genere che evidenziano l’impossibilità di un risultato almeno minimo dell’alunno. Si ritiene però che in Paesi come la Guinea Bissau, dove l’emergenza è la regola e le risorse non bastano mai, sia indispensabile selezionare i bambini più meritevoli. Per quanto riguarda i bambini che hanno difficoltà a scuola si ritiene comunque un buon risultato l’aiutarli a raggiungere l’autonomia nel leggere, scrivere e avere un minimo di cultura generale.

Il volontario Francesco Alessi ha visitato il progetto nel mese di settembre, ha incontrato tutte le famiglie dei bambini coinvolti e ha conosciuto lo staff di Cielo e Terre che segue i servizi legati alle donne sieropositive.

Francesco ci racconta:
Tutti i  bambini che ricevono il supporto dell’adozione (da me visitati personalmente) godono di ottima salute e frequentano regolarmente la scuola.
Il personale locale è molto preparato e la continua presenza del responsabile fa sì che tutto vada bene. Le donne gravide che risultano positive al test HIV vengono da subito prese in cura e monitorate affinché il virus non si trasmetta al figlio. Anche dopo la nascita attraverso la somministrazione del latte in polvere il neonato non corre rischi di contagio e fino all’età di 18 mesi rimane monitorato costantemente dai medici.
Da segnalare il ruolo  importantissimo delle attiviste, in molti casi trattasi di pazienti in cura, che con un’opera di sensibilizzazione continua riescono a convincere molte donne gravide  a sottoporsi al test e cosi assicurano ad un potenziale neonato sieropositivo la possibilità  di non contrarre il virus.

Il progetto “Latte e Pappe” verrà finanziato grazie all’evento di piazza “Babbo Natale per un giorno” che si svolgerà il 27 e 28 novembre. Vieni a trovarci nella piazza della tua città!

Se vuoi maggiori informazioni per adottare a distanza un bambino »



Il volontario Francesco Alessi ha visitato il progetto nel mese di settembre

Una mamma con il suo bambino

La scuola