MILANO: accoglienza dei bambini in situazione di fragilità
Grazie al sostegno concreto della Fondazione "aiutare i bambini" a “Il Gatto e la Volpe”, il micronido nel quartiere Gratosoglio di Milano, è stato possibile portare a termine l’accoglienza dei bambini in situazione di fragilità.Le attività (laboratori) per i bambini ospiti del servizio sono programmate in modo “strutturato” e si svolgono regolarmente dal lunedì al venerdì. E' stato definito un “progetto di attività” dedicato a ciascun laboratorio, comprendente gli obiettivi educativi per i bambini accolti nelle aree:
• dell’attenzione/apprendimento;
• della socializzazione con i pari;
• della fiducia nelle figure adulte (educatori) del micronido.
"aiutare i bambini" è intervenuta sul finanziamento di una quota degli stipendi del personale educativo, che si è ingrandito soprattutto a causa dell’ampliamento dell’orario base (8-16.30), fornendo così ad alcune famiglie bisognose un servizio di pre e/o dopo-scuola (7.30-8 e 16.30-18). La distribuzione degli orari di impiego del personale prevede sempre due educatori compresenti. Ciò ha reso possibile concludere il percorso di accoglienza semigratuito dei 4 bambini già inseriti presso il servizio, che versano in situazione di fragilità dovuta a povertà economica dei genitori, a fragilità sociale del nucleo familiare e/o a situazioni di handicap del bambino.
Nello specifico, il micronido “Il Gatto e la Volpe” accoglie:
- V., un bambino disabile (sordomuto) di origine ucraina;
- M., un bambino di 11 mesi di origine ucraina. L’équipe del micronido sta lavorando per poter riuscire a far partecipare M. in convenzione con il Comune di Milano, riuscendo così a frequentare il nido in forma gratuita.
- M . e M, due gemelle disabili che rispetto al precedente periodo hanno avuto lievi miglioramenti anche se in alcuni momenti della giornata si è reso necessario affiancare alle bimbe una terza educatrice. Per quanto riguarda l’interazione nelle attività, hanno ancora molta difficoltà, anche se c'è stato un buon miglioramento rispetto ai giochi di ruolo. Tuttavia, a causa della loro malattia, continuano ad avere gravi problemi nel linguaggio. Con varie difficoltà, l’equipe del micronido si è concentra su alcuni aspetti importanti, come riuscire a rendere autonome le bambine sul lato dei bisogni fisiologici.
Dopo tre anni di sostegno da parte di "aiutare i bambini", il servizio sarà presto in grado di autosostenersi grazie a una convenzione con il Comune di Milano.




