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GUINEA BISSAU: continua la lotta all’AIDS

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“aiutare i bambini” sostiene in Guinea Bissau "Latte e pappe per salvare i bambini dall'AIDS", un progetto per la lotta all'AIDS nato nel 2002 per volere dell'Associazione "Cielo e Terra" Onlus in collaborazione con l'ospedale Sacco di Milano e l'Ospedale di Bissau.

Il responsabile del progetto, Oscar Bosisio, ci informa che la prima tranche erogata dalla Fondazione è stata utilizzata per l’acquisto di latte per bambini figli di madre sieropositiva, che permette una maggiore efficacia nella lotta contro la trasmissione del virus da madre a figlio e per le attività degli attivisti, che prestano assistenza domiciliare.
Il latte pediatrico in polvere favorisce la diminuzione della trasmissione verticale, in quanto il latte materno contiene il virus ed è una via di trasmissione dell’AIDS. Inoltre, nella fascia di età compresa fra i 7 e i 36 mesi, il latte permette un ulteriore importante obiettivo: diminuisce la mortalità infantile dal 12% (valore nazionale) al 5,2% (valore del progetto).

Una delle difficoltà principali è l’adesione delle donne sieropositive in stato interessante ai protocolli di PTMF, Prevenzione Trasmissione da Madre a Figlio. Quando una persona sa di essere positiva spesso sparisce. Se ciò avviene, non solo le sue condizioni di salute peggioreranno col tempo, ma in un contesto africano la stessa famiglia sarà a rischio, soprattutto i bambini. È qui che intervengono gli attivisti.
L’assistenza domiciliare che loro portano permette infatti di:
- aumentare le adesioni dei pazienti al trattamento;
- aiutare a rispettare la somministrazione dei farmaci e le visite programmate contribuendo all’efficacia del trattamento;
- dare appoggio morale ai pazienti;
- migliorare la consapevolezza dei familiari e della società per permettere l’integrazione sociale del paziente.

Tra gli attivisti e le famiglie seguite si viene a creare una relazione di fiducia che è alla base dei risultati positivi ottenuti. L’altro aspetto importante è la condivisione dei problemi da parte degli attivisti durante le riunioni settimanali per cercare insieme una risposta alle difficoltà riscontrate.
In questo semestre gli attivisti sono riusciti a seguire 85 persone, con una media di 10 pazienti a testa.

Grazie all’assistenza verso le madri risultate positive al test presso il reparto di maternità dell’Hospital Nacional Simão Mendes, ogni giorno in media il centro accoglie 2/3 donne che iniziano il percorso per sé e per i propri figli.
In questo semestre i bambini beneficiari nelle due fasce di età (0/6 e 7/36 mesi) sono stati 47, per un totale di 236 assistenze in sei mesi. Inoltre, sono stati seguiti a domicilio più di 250 bambini di famiglie di sieropositivi e 39 nascituri.

30 tra questi bambini rientrano in un progetto di adozione a distanza sostenuto da "aiutare i bambini.

Per saperne di più sull'adozione a distanza
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Una mamma con il suo bambino

Uno dei medici che seguono i pazienti beneficiari del progetto

Pazienti in sala d'attesa