FILIPPINE: è iniziata la ricostruzione del Centro Kuya
“Iniziati i lavori di ricostruzione del Centro Kuya!”Con questa frase comincia il report di aggiornamento del nostro referente di progetto, che ci scrive che l’edifico che ospitava il Centro Kuya, vecchio e inadeguato, è stato completamente abbattuto: il primo passo per procedere alla ricostruzione di un nuovo Centro, più grande, ospitale e funzionante.
Il nostro partner ha voluto ripercorrere e condividere con noi la storia di Kuya, rievocando le parole di uno dei bambini che vivono li.
Kevin (nome di fantasia), 11 anni, un giorno disse: "Cosa accadrà se venderanno la mia casa?"; questo non può avvenire, in quanto il Direttivo del centro Kuya ha deciso di acquistare la proprietà, per poi poterla ricostruire e ampliare.
"Kuya non poteva scomparire" - continua il nostro partner che segue i lavori - "non potevamo abbandonare i bambini poveri e abbandonati per rimetterli in strada".
Grazie anche agli egregi sforzi di Brother Paul Murphy, che collabora attivamente con Brother Rey Acabado, Direttore del Centro, è stata organizzata un’immensa campagna di raccolta fondi che ha permesso di arrivare fino a qui.
La generosità della comunità locale è stata ammirevole: in molti hanno donato il loro tempo e le loro capacità tecniche e professionali, e un noto architetto ha preparato gratuitamente il piano di costruzione dell'edificio.
Lo scorso marzo la proprietà è stata acquistata, e ad ottobre si è provveduto, ove possibile, a riconciliare i bambini nelle loro famiglie allargate o in alternativa a farli ospitare presso altri centri per il periodo di ricostruzione di Kuya.
L'ambiziosissimo piano di ricostruzione e ampliamento si sta concretizzando: "Kuya diventerà un edificio in cui i bambini e le loro famiglie troveranno un supporto integrale per ogni loro esigenza, per poter così cambiare il loro destino altrimenti ingrato". Brother Paul Murphy vuole ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, ma soprattutto i donatori della Fondazione "aiutare i bambini", che contribuisce con più del 50% del budget totale di spesa, e trasformerà quello che sembrava un sogno in realtà.
Il 14 febbraio Kuya ha compiuto 19 anni di esistenza: Brother Paul Murphy guarda indietro e vede le migliaia di bambini che sono passati per il Centro che ora ritornano a Kuya con la famiglia che sono riusciti a crearsi, e dicono: "Questa era la mia casa".
La stragrande maggioranza di loro è adesso laureata, come Andrej, altri lavorano come meccanici, cuochi e panettieri.
"Il successo più grande è vedere centinaia di bambini vivere felicemente e con semplicità: tutto questo sarebbe stato loro negato senza Kuya, perché sarebbero stati esposti alla vita di strada e sarebbero più probabilmente diventati dei mendicanti.
Grazie alla costruzione del Centro Kuya ci espanderemo, e potremo così offrire maggiori possibilità di un futuro indipendente e felice per tanti bambini di oggi e adulti di domani”.
Per continuare a sostenere la ricostruzione del Centro Kuya, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!





