NAPOLI: prosegue l'attività di I.A.M.M.E.
Il progetto I.A.M.M.E. (Includere, Aggregare, Mediare, Motivare, Educare) nasce come intervento per arginare e contenere il fenomeno dell’abbandono scolastico, offrendo spazi e tempi per il sostegno allo studio e per favorire esperienze di aggregazione giovanile. Il conseguimento dello scopo del progetto favorirà nel quartiere San Lorenzo la riduzione delle principali conseguenze dell’emarginazione sociale attraverso:- supporto alla famiglia (Spazio “in famiglia”);
- accompagnamento e sostegno nelle attività scolastiche (“Imparo e mi diverto”);
- attività sportive e culturali (“…insieme è meglio!”)
Il campo estivo interparrocchiale “jamm bell” è stata la prima iniziativa estiva che si rifà al progetto I.A.M.M.E., promosso e realizzato per i bambini e le famiglie del Borgo Sant’Antonio. Sono stati organizzati e offerti gratuitamente, per un gruppo di bambini dagli otto a dodici anni, 5 settimane di campo estivo per un totale di 25 giorni di attività, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle 9 alle 13.
L’equipe di base formata da psicologa, educatrice professionale, istruttore e coordinatore, è stata affiancata anche dal personale volontario.
E’ stata un’esperienza nuova per il quartiere, che finora non ha mai avuto la possibilità di partecipare ad iniziative del genere.
Con l’affido delle due parrocchie alla comunità religiosa e l’intenzione di creare un’unità pastorale anche con la parrocchia di Sant’Antonio Abate, si è cercato di dare un primo segno di apertura e di sostegno alle famiglie del quartiere, soprattutto a quelle più problematiche.
Quella che è stata realizzata è una breve ma significativa esperienza che ha permesso di avere un’idea della vita e delle situazioni che si snodano nei vicoli del cuore di Napoli.
L’esperienza è stata efficace sia dal punto di vista professionale che umano: l'Opera Don Calabria è riuscita infatti a dare quel segno concreto di vicinanza e solidarietà anche grazie al contributo e al sostegno finanziario di “aiutare i bambini”.
Questa prima esperienza segna un buon inizio e lascia ben sperare che la strada intrapresa, per quanto faticosa e piena di complessità, potrà portare un reale contributo per tanti bambini e tante famiglie che usufruiranno del progetto.
Le attività sono riprese il 28 settembre con l’inserimento dei bambini che hanno partecipato al campo estivo interparrocchiale, successivamente e in modo graduale si inseriranno altri bambini, per un massimo di 60 presenze giornaliere.
Alcuni volontari di “aiutare i bambini” seguiranno il progetto e programmeranno con il centro le future attività.
Per continuare a sostenere il centro di aggregazione giovanile I.A.M.M.E., abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!





