FILIPPINE: i bambini adottati a distanza stanno bene
Quest’anno la stagione delle piogge è stata poco clemente nelle Filippine: forti inondazioni e tifoni si susseguono da qualche settimana a ritmi serrati, portando distruzione e paura tra le popolazioni.“aiutare i bambini” attualmente ha quattro progetti attivi nelle Filippine, di cui tre sono di adozione a distanza (per garantire cibo e materiale didattico ai bambini che frequentano la scuola “Fiore del Carmelo” a Quezon City, favorire e sostenere il reinserimento dei bambini di strada nel Centro “Kuya” di Cubao e sostenere 20 bambini che vivono nella discarica di Payatas) e uno di assistenza sanitaria (per sostenere un programma medico-sanitario a Payatas).
I volontari che hanno conosciuto questi progetti e i sostenitori delle adozioni a distanza hanno manifestato viva preoccupazione sulla difficile situazione che stanno vivendo le popolazioni di quei luoghi, anche perché nuovi tifoni sono previsti per i prossimi giorni nell’arcipelago.
“aiutare i bambini”si è subito messa in contatto con i referenti in loco dei progetti, per capire meglio cosa sia successo e come stiano i bambini sostenuti con le adozioni a distanza.
Ecco la testimonianza di Suor Paola della congregazione filippina Faithful Companion of Jesus, referente del progetto di Payatas: “Le persone che vivono vicine al Centro FCJ stanno bene, molte di loro hanno trovato rifugio al Centro quando le loro case si sono allagate, abbiamo offerto loro cibo e abiti asciutti, ma ora sono tornati nelle loro abitazioni”.
Dall’altra parte della città le condizioni sono più difficili, in quanto vi sono molti canali e fiumi, che esondando hanno causato la morte di un centinaio di persone e la distruzione di molte case.
“Stiamo cercando di portare sollievo anche a queste persone: abbiamo procurato loro medicinali e la nostra Comunità Health Workers sta mettendo a disposizione i propri servizi. Abbiamo fornito loro beni di prima necessità come stuoie sulle quali dormire, coperte, zanzariere, asciugamani etc...”
Suor Annie, della congregazione Nostra Signora del Carmelo e referente del progetto di Quezon City, riferisce: “Siamo stati duramente colpiti da questa calamità, ma da noi la situazione è meno grave che in altre parti delle Filippine. Tutti i nostri bambini stano bene, anche se molti hanno perso tutto ciò che possedevano. Siamo state in grado di ospitare molti bambini con le loro famiglie presso la scuola elementare “Fiore del Carmelo”, ma ora sono tornati alle loro abitazioni.”
Come Suor Paola, anche Suor Annie sta facendo di tutto perché i bambini possano tornare in fretta alla normalità: “Questa settimana non ci sono state lezioni a scuola, ma speriamo di poter riprendere già dal prossimo lunedì. Alcune persone della parrocchia ci hanno aiutate, e da lunedì quando i bambini torneranno a scuola provvederemo a fornire loro il materiale scolastico, le uniformi, le scarpe e tutto ciò di cui hanno bisogno”.
E' stato attivato un progetto d'emergenza per aiutare i bambini di Quezon City a tornare alla normalità.
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