Istruzione di qualità per le ragazze Wolayta
Nº progetto: 497
Tipologia: Istruzione
Campagna: Io vado a scuola
Paese: Etiopia
Località: Soddo
Numero bimbi beneficiari: 563 ragazze
Scopo: Costruzione di un'aula per la scuola femminile di Soddo
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
La regione è prevalentemente montuosa, si trova a
I villaggi sono formati da capanne a cupola molto ampie con pareti divisorie interne di bambù. All’interno della capanna viene ospitato anche il bestiame, sia per proteggerlo dai predatori che per riscaldare l’ambiente nelle fredde notti dell’altipiano.
Soddo conta circa 100.000 abitanti ed è la capitale amministrativa della regione Wolayta. La città è caratterizzata da un alto tasso di immigrazione proveniente dalle campagne che favorisce tassi di disoccupazione elevati e fenomeni di accattonaggio. I Wolayta sono circa 2.500.000, da sempre emarginati ed esclusi dai livelli più benestanti del paese. I principali problemi della zona sono l’elevata pressione demografica, la prevalenza di un’agricoltura di auto sussistenza tecnicamente arretrata, debolezza del tessuto artigianale e povertà diffusa.
Negli ultimi anni si è assistito ad un graduale miglioramento anche nella regione Wolayta: un maggior numero di famiglie ha avuto accesso all’acqua potabile; è stata realizzata una nuova strada asfaltata che collega Soddo ad Addis Abeba via Hosanna ed è stata aperta la prima università di Soddo.
L’intervento previsto si inserisce in un programma complessivo di emancipazione della donna attraverso la sua istruzione.
Le donne rappresentano l’anello più debole della società e sono spesso escluse dal lavoro e costrette a vivere in uno stato di sudditanza nei confronti degli uomini. Le bambine Wolayta non fanno completamente parte del clan fino all’età adolescenziale e l’istruzione non è considerata per loro una priorità.
L’intervento, avviato nel
Nell’ultimo anno si è registrato un aumento progressivo delle iscrizioni (da 330 nel
Le scuole pubbliche presenti sul territorio accolgono 100/150 bambini per classe, si registrano fenomeni di drop-out delle bambine spesso costrette a lasciare la scuola per dedicarsi all’economia familiare o a matrimoni precoci. A questo si aggiungono classi numerose, mancanza di materiali didattici e insegnanti sottopagati.
COSA FA “aiutare i bambini”:
Ad oggi vengono utilizzate 12 classi, 10 nuove e 2 ristrutturate. Il personale è composto da 24 persone (un preside, 17 insegnanti, una segretaria, una donna delle pulizie, un logista e tre guardie).
La scuola di Konto necessita di altre due classi per far fronte all’aumento delle iscrizioni dell’ultimo anno.
Per costruire l’aula e permettere ad un numero maggiore di ragazze di frequentare la scuola, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Aklilu Petros, un cappuccino locale, è stato assegnato alla direzione della scuola femminile, della scuola mestieri e delle officine. Il sig. Antonio Striuli, docente in pensione, è stato invitato in qualità di consigliere coordinatore e programmatore per il rinnovo della scuola femminile dalla Provincia Etiopica dei Cappuccini. Il sig. Striuli invierà alla Fondazione le relazioni descrittive e finanziarie. Il progetto può accogliere i volontari di “aiutare i bambini”.
8 febbraio 2010 - Guarda le foto scattate dal Fotografo Vittore Buzzi durante la sua visita al progetto: clicca qui!
12 agosto 2009 - La nuova aula in avanzato stato di costruzione
Aule della scuola femminile di Konto
Le bambine della scuola elementare

