Adozione a distanza di un gruppo di bambini
Nº progetto: 113
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Colombia
Località: Marialabaja
Numero bimbi beneficiari: 150
Scopo: Fornire istruzione e cure di base a 150 bambini tramite l'adozione a distanza di gruppo
In corso: Si
IL CONTESTO:
La Colombia è da 40 anni scena di una guerra civile tra il Governo e alcune fazioni rivoluzionarie. I risultati sono drammatici: oltre 300.000 morti, due milioni di sfollati, più di 70.000 mine antiuomo, una media di sequestri, per finanziare i diversi gruppi armati, intorno ai 3000 rapimenti l'anno. I bambini e i giovani sono le principali vittime del conflitto armato: oltre ai bambini uccisi nel corso delle operazioni belliche, centinaia sono morti o sono stati mutilati dalle mine, per non parlare dei bambini (e delle bambine) soldato il cui reclutamento è tuttora in corso. I bambini inquadrati nei vari gruppi armati sono sottoposti al rigore della vita militare, soggetti ad abusi di ogni genere, a violenza sessuale e sfruttamento, spesso ridotti in condizioni di schiavitù. L'economia del paese è in ginocchio: un quinto della popolazione è senza lavoro, il 20% vive con meno di un dollaro al giorno mentre i profitti del commercio di cocaina sono elevatissimi.
Marialabaja è un barrio (rione) molto povero, con strade fangose ad un'ora da Cartagena; anche le case sono di fango con il tetto di paglia, senza pavimento, solo terra battuta. Non ci sono servizi igienici e l'acqua, quando c'è, non è potabile. Di conseguenza i bambini soffrono di ogni genere di infezioni intestinali, di malattie respiratorie e di denutrizione. Gli spostamenti dei genitori alla ricerca di lavoro sono frequenti e i bambini crescono soli, senza figure di riferimento. Molti non possono frequentare la scuola perché non hanno i soldi per acquistare i libri e l'uniforme. Il tasso di partecipazione scolare è spesso inferiore al 50%. Altri riescono a frequentare solo per brevi periodi, quando non seguono i familiari alla ricerca di un lavoro.
IL PROGETTO:
Il progetto è iniziato nel 2001 spinto dagli animatori delle diverse comunità di base della parrocchia ed è iniziato con due case che sono state messe a disposizione dalla parrocchia per iniziare l'esperienza di queste piccole scuole di quartiere. Successivamente grazie anche all'aiuto della Fondazione "aiutare i bambini", è stato possibile costruire altre 2 scuole nei settori periferici di Marialabaja. Le 4 scuolette di “Santa Rosa da Lima”, “San Martin de Porres”, “La Consolata” e “San Domenico Savio” accolgono 280 bambini da 2 a 5 anni. Per l’età dei bambini dovrebbero chiamarsi asili, ma sono organizzate come scuole vere e proprie, con attività da febbraio a fine novembre.
I bambini sono organizzati su due turni (mattina o pomeriggio, intervallati dal pranzo), dal lunedì al venerdì. Vengono fornite la divisa (pantaloncini, camicia, calze e scarpe), importante perché si toglie una grossa spesa alle famiglie. Fondamentale è anche l’aspetto sanitario e il ruolo di un medico volontario che presta un servizio regolare e cura le malattie intestinali e respiratorie dei bambini. Anche il pranzo è importante per combattere la denutrizione; parte delle spese sono coperte dal programma nazionale del Bienestar Familiar (servizi sociali statali).
In questi anni di attività sono stati raggiunti molti risultati: è migliorato il dialogo con le famiglie, che hanno aumentato l'attenzione verso i propri figli, gli stessi bambini hanno imparato l’igiene e la pulizia, convivono serenamente e giocano insieme
La didattica offerta ai bambini è finalizzata a favorirne la crescita e a prepararli alla scuola primaria. Oltre a giocare, imparano l’igiene, le lettere, i numeri, a disegnare, a rispettarsi, a conoscere la natura, le tradizioni afro, il ballo e la musica, l’educazione e il comportamento.
Le scuole di Marialabaja si contendono l’iscrizione dei bambini usciti dalle scuolette.
Le scuole sono gestite dai Missionari della Consolata, di cui fanno parte padre Salvatore Mura e padre Giuseppe Svanera. Oltre a dare impulso alle scuole e lavorare anche su altri progetti con adulti e adolescenti, i missionari si sono prodigati per far crescere una associazione di persone locali, la fondazione “A Partir de Los Niños” regolarmente iscritta e riconosciuta , che dal 2009 ha la gestione diretta delle scuole sotto la supervisione della parrocchia.
COSA FA "aiutare i bambini":
“aiutare i bambini” ha favorito l’avvio della scuoletta “Santa Rosa da Lima” e ne sostiene dal 2003 alcune spese attraverso un progetto di adozione a distanza di gruppo di 80 bambini che frequentano la scuola. Nel 2008 il progetto è cresciuto arrivando a sostenere anche le spese per la nuova scuoletta di San Domenico Savio, e beneficiando complessivamente 180 bambini. Donazioni di amici e sostenitori dei Missionari della Consolata coprono (a fatica) tutte le spese delle altre scuolette.
Nel 2007 grazie ad “aiutare i bambini” è stato avviato un progetto per allestire in ciascuna delle scuolette una cucina e una mensa e sistemare gli spazi gioco esterni.
Per il 2012 viene chiesto di continuare lo stesso sostegno alle due scuolette di “Santa Rosa da Lima” e “San Domenico Savio”, con lo stesso contributo di 15.000 euro deliberato negli anni precedenti (circa il 25% dei costi totali) a favore di 150 bambini.
Per saperne di più sull'adozione a distanza >>
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
8 novembre 2011 - Al via il corso di danze tradizionali
15 settembre 2010 - Un viaggio di nozze per gli altri!
3 aprile 2009 - La visita del regional manager Daniele Ingratoci
Alcuni dei bambini coinvolti nel progetto di adozione a distanza
Una delle scuolette
Visita medica

