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Sostegno alimentare per l’Ospedale di Matany

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Nº progetto: 875

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna:

Paese: Uganda

Località: Regione del Karamoja, Distretto di Moroto

Numero bimbi beneficiari: 9000

Scopo: Distribuzione alimentare e approvvigionamento di generi alimentari d’emergenza

In corso: Si

IL CONTESTO:

Nonostante le riforme compiute negli anni ’80 e ’90, l’Uganda rimane uno dei Paesi più poveri del mondo, con l’88% dei suoi 29 milioni di abitanti che si dedicano all’agricoltura di sussistenza e un indice di sviluppo umano che lo colloca al 154° posto su 177 paesi.

La regione semidesertica del Karamoja si trova nella parte nordorientale dell’Uganda, ospita circa 900.000 abitanti ed è una delle regioni più povere del Paese stesso e dell’intero continente. Più dell’80% della popolazione della regione vive sotto della soglia di povertà, contro un dato nazionale che è pari al 31%. La società karimojong non è omogenea per lingua, cultura e tradizioni, bensì comprende 5 distretti con 10 differenti gruppi tribali, che condividono uno stile di vita seminomade basato su pastorizia e agricoltura di sussistenza.

L’area di interesse del progetto è il distretto di Moroto, che si trova nella pianura centro-meridionale del Karamoja. Qui le piogge cadono da aprile ad agosto sotto forma di rovesci torrenziali che dilavano lo strato superficiale del terreno. Durante la stagione secca, da settembre a marzo, il distretto di Moroto va incontro a gravi carenze d’acqua.

La sicurezza alimentare della regione risulta fortemente minacciata. L’alternarsi di alluvioni e siccità è causa annuale di emergenze alimentari e sanitarie. In particolare il cambiamento climatico ha progressivamente aggravato i periodi di siccità, che rappresentano il problema più grosso per l’auto-sostentamento delle famiglie. Si stima che dal 1982 ad oggi circa 70.000 persone siano state coinvolte da sei diversi eventi di questo tipo. In Karamoja il Programma Alimentare Mondiale (WFP) opera la General Food Distribution che nel 2009 ha coinvolto 1.15 milioni di persone. Per quest’anno, la distribuzione coinvolgerà 139.000 persone vulnerabili ritenute incapaci di provvedere alla propria sussistenza (circa l’11% della popolazione). La riduzione del supporto indica che la maggioranza della popolazione del Karamoja è oggi classificata come ‘moderatamente insicura dal punto di vista alimentare’. Tuttavia i dati relativi alle ultime settimane evidenziano come, dopo la prima settimana di piogge che avevano fatto ben sperare, in Karamoja è tornato il caldo torrido e si prevede carestia anche per il 2011. Sembra, inoltre, che per mancanza di fondi il WFP non effettuerà le distribuzioni di cibo nelle scuole.


IL PROGETTO:
 
Il progetto si volge presso l’ospedale ‘St. Kizito’ di Matany (contea di Bokora, distretto di Moroto) e si articola lungo due direttrici. Da un lato, si vuole assicurare ai pazienti ricoverati ed alla popolazione indigente di Matany un supporto alimentare d’emergenza, con particolare riguardo alle categorie più vulnerabili, cioè bambini, donne e anziani; dall’altro, si vuole predisporre un adeguato stock alimentare per fronteggiare crisi future.

L’ospedale ‘St. Kizito’ è un’istituzione privata no-profit fondata nei primi anni ’70 dai missionari comboniani ed appartenente oggi alla diocesi cattolica di Moroto. Con un organico di 220 dipendenti, è considerato dal Ministero della Sanità ugandese un modello di efficienza ed è, di fatto, l’unità sanitaria di riferimento per tutto il Karamoja. Le attività svolte e le strutture dell’ospedale comprendono ospedalizzazione e degenza, blocco operatorio, radiologia, laboratorio di analisi, ambulatori per pazienti esterni, dipartimento di Primary Health Care e una scuola per infermieri. A titolo di esempio, nel 2009 l’ospedale ha effettuato 10.663 ricoveri, di cui 6.523 bambini, 853 parti e 613 interventi di chirurgia maggiore.

L’ospedale di Matany risente purtroppo in maniera drammatica delle periodiche crisi alimentari. Ogni anno, nei mesi peggiori della carestia aumenta il numero di bambini ricoverati per malnutrizione.

La prima attività prevista riguarda l’approvvigionamento di generi alimentari d’emergenza, per rispondere in maniera tempestiva all’attuale carestia. Secondo l’esperienza già maturata in precedenti crisi alimentari nello stesso contesto, lo stock base di alimenti è composto da zucchero, latte, fagioli e mais. Una giusta combinazione di questi alimenti assicura un pronto miglioramento delle condizioni cliniche del paziente e un riequilibrio dello scompenso alimentare. La distribuzione di supplementi alimentari avverrà in due fasi: nella prima fase, beneficeranno della distribuzione i pazienti ricoverati all’ospedale di Matany e ai dimessi con malattie croniche; nella seconda, verrà sostenuta anche il resto della popolazione più vulnerabile della parrocchia. Si prevede di aiutare circa 12200 persone in due anni.

La seconda attività prevede la creazione di uno stock alimentare di riserva per evitare che una futura carestia possa provocare una nuova emergenza. Il quantitativo di alimenti previsti dallo stock è di un terzo delle necessità annuali.


COSA FA "aiutare i bambini":

La Fondazione “aiutare i bambini” ha iniziato a lavorare in Karamoja nel 2009, attraverso un supporto alle due strutture mediche di riferimento dei due distretti di Moroto e Kotido. Accanto ad un sostegno sanitario-alimentare, necessario per far fronte alle cicliche emergenze, è stato possibile allargare la pediatria del St. Kizito Hospital di Matany, che da anni non risultava più adeguata per la quantità di pazienti, e installare dei pannelli solari per il reparto. Contemporaneamente al supporto sanitario-alimentare “aiutare i bambini” ha avviato nel 2009 un programma di sviluppo idrico, che continua nel 2011 con l’installazione di pozzi alimentati ad energia solare nelle scuole del distretto. Si prevede inoltre di avviare nel 2011 un programma che coinvolgerà 9 scuole con azioni flessibili, che puntano ad ottenere uno sviluppo dell’agricoltura e della riforestazione e un miglioramento dell’approvvigionamento idrico nelle scuole. Si tratta d’interventi in linea col programma governativo (Karamoja Action Plan for Food Security) che si propone di combattere l’insicurezza alimentare e favore l’auto sussistenza delle famiglie.

"aiutare i bambini" accetta di deliberare un contributo di 45.685€ per sostenere la distribuzione alimentare e l’approvvigionamento di generi alimentari d’emergenza per l’Ospedale di Matany.


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto sarà seguito in loco da Davide Franzi, Regional Manager di “aiutare i bambini”. A causa della situazione nella regione del Karamoja, il progetto non potrà essere visitato dai volontari.

Controllo medico

L'ospedale visto dall'alto

Pazienti in attesa