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Un dispensario medico per 300 bambini

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Nº progetto: 439.1

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna:

Paese: India

Località: Andhra Pradesh, Boasimla

Numero bimbi beneficiari: 300

Scopo: Ampliare un dispensario medico e rifornirla di medicinali per garantire assistenza sanitaria agli abitanti della zona

In corso: Si

IL CONTESTO:

Nonostante i progressi degli ultimi trenta anni, l'India è il Paese al mondo in cui si verifica il più alto numero di decessi fra i bambini tra 0 a 5 anni. Un bambino malnutrito su tre al mondo vive in India. Il 46% circa dei bambini minori di tre anni è sottopeso, e molti di loro soffrono di malnutrizione acuta. Circa il 30% dei bambini è sottopeso alla nascita. La diarrea è la seconda causa di morte tra i bambini, dopo le infezioni respiratorie.
Si stima che 400.000 bambini minori di 5 anni muoiano per diarrea ogni anno.

Il progetto si contestualizza nel nord-est indiano regione remota e di difficile accesso, con montagne e colline che si incuneano profondamente tra la Cina e il Myanmar, e collegata al resto del Paese da uno stretto corridoio tra il Bhutan e il Bangladesh.
Qui, la maggior parte dei villaggi non ha accesso alle vie di comunicazione, ed essendo la regione spesso soggetta a calamità naturali gli abitanti si vedono troppo spesso distruggere i pochi collegamenti di cui dispongono.
L’area oggetto dell’intervento si trova nello stato dell’Arunachal Pradesh, ai piedi dell’Himalaya. È uno degli Stati più sottosviluppati dell’India; solitamente le persone vivono nelle foreste o in rifugi nelle montagne praticando un’agricoltura di sussistenza.
La poligamia è pratica comune, i valori di unità familiare non sono molto forti e i figli tendono a crescere senza che ci si prenda cura della loro salute psico-fisica o senza ricevere un’educazione. Le donne non hanno uno status sociale né dignità. Le condizioni igienico-sanitarie sono pessime: le abitazioni sono per lo più stanze aperte dove hanno libero accesso gli animali domestici. In questa situazione, le malattie infettive si trasmettono immediatamente.

L’area oggetto dell’intervento è abitata da 40.000 persone sparse in centinaia di micro villaggi. Di questi, il 79% sono tribali; qui i missionari clarettiani gestiscono una boarding school per bambini tribali frequentata da circa 325 studenti. Le connessioni stradali sono praticamente inesistenti e lo stesso vale per i trasporti pubblici. La richiesta di un dispensario medico a Boasimla è voluta dalla comunità stessa, in quanto ogni anno sono frequenti le morti per malattie che potrebbero essere curate o prevenute. Ci sono molti casi di attacchi di animali selvatici e malattie che ricorrono spessissimo, come diarrea, tubercolosi e tifo. La causa di morte più frequente è la malaria (contratta dal 99% della popolazione), specie a Boasimla, dove il clima caldo-umido e le frequenti piogge facilitano la proliferazione delle zanzare porta malaria.
A Boasimla non ci sono strutture sanitarie. L’unico ospedale pubblico è nella capitale Itanagar, a 225 km di distanza. La stazione ferroviaria e aeroporto più vicini distano 600 km.
La conoscenza sulle malattie è pressoché nulla: se una persona muore a causa di una malattia, si crede che sia dovuto alla presenza di spiriti maligni.


IL PROGETTO:

Dopo aver sostenuto le spese per la costruzione di 4 classi della scuola primaria nello Stato del Meghalaya con una donazione di 20.000 euro e dopo aver verificato gli ottimi risultati ottenuti con questo intervento, "aiutare i bambini" prosegue a collaborare con lo stesso partner spostandosi nell'ambito sanitario.

I missionari clarettiani lavorano in quest’area dal 1989, data della prima missione a Rongara nel distretto di South Garo Hills.
La missione clarettiana di Rongara provvede ai bisogni di decine di villaggi attraverso l’educazione primaria per i bambini, le campagne contro la droga e l’alcolismo, un piccolo dispensario per i malati. Copre un’area poco popolata all’interno della giungla, ed essendo un’area di confine viene spesso dimenticata dalle agenzie governative.
I clarettiani portano avanti campagne di sensibilizzazione e informazione sanitaria nei villaggi: questo è molto importante anche per le donne incinte, che nel 95% dei casi partoriscono nelle loro abitazioni perché non hanno modo di raggiungere il dispensario. Sono alte le percentuali di morte causate da aborti indotti con metodi scorretti.
Nei villaggi ci sono diversi guaritori che danno medicine o cure sbagliate e spesso causano la morte delle persone che chiedono il loro aiuto per trattare infezioni o malattie.

Nel 1999 i clarettiani hanno avviato un piccolo dispensario. Ci lavora un un’infermiera professionale e suora. Nonostante sia molto modesto, il dispensario è indispensabile a molti, e salvato molte vite umane. Si calcolano circa 10.000 casi all’anno di pazienti visitati. Tale servizio, tuttavia, non è sufficiente: gli spazi sono esigui, mancano apparecchiature mediche e medicine.
Il dispensario – una stanza con una sola branda e minimo equipaggiamento medico – serve circa 22 villaggi. A parte una struttura governativa in disuso (a circa un’ora di macchina), il dispensario rappresenta l’unica alternativa in caso di malattia per le persone del luogo in un raggio di 150 km.


COSA FA "aiutare i bambini":

Grazie all'intervento della Fondazione, si vuole ampliare il dispensario medico esistente: un edificio sorgerà dietro a quello già esistente, così che si possa creare una stanza di cura, una stanza per le medicine, un laboratorio, due sale d’aspetto, un’infermeria, una sala travaglio e parto, una veranda e i servizi igienici; si acquisterà l’equipaggiamento medico (bende, termometri, garze, test medicinali, medicine, bilance ecc…); Si condurranno attività di sensibilizzazione in tutti i villaggi coinvolti.

Per ampliare e rifornire il dispensario medico, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Father Mathiew, responsabile di progetto in loco, invia aggiornamenti periodici con fotografie che mostrano l'andamento dei lavori.
La proposta di budget è stata discussa e verificata con Alberto Cremonesi, Regional Manager di “aiutare i bambini”, che ne ha avuto una buona impressione, commentando: “La controparte è affidabile e soprattutto ben accetta dalla comunità locale (elemento da non sottovalutare data l’ostilità’ di molte tribù locali verso agenti esterni). Dopo 15 anni di costante lavoro, infatti, Fr. Matthew è riuscito a conquistare il riconoscimento di molti capi villaggio, riconoscimento sottolineato dalla volontà di contribuire nella costruzione della clinica in termini di manodopera e materiali”.
Se le condizioni lo permettono, è previsto l’invio di volontari in visita al progetto.

Il dispensario medico attualmente esistente

Il luogo in cui sorgerà il dispensario ampliato e attrezzato

Aiutaci anche tu!