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Adozione a distanza di gruppo ad Haiti

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Nº progetto: 627

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Haiti

Località: Hinche

Numero bimbi beneficiari: 65

Scopo: Sostenere i costi per le rette, le divise e l’alimentazione dei bambini più poveri accolti nella scuola

In corso: Si

IL CONTESTO:

Haiti è il paese che nell’America Latina e nei Caraibi vanta i peggiori indicatori di sviluppo. Secondo l’ultimo rapporto del HDI, Haiti ricopre la 149° posizione su 182: il tasso di mortalità dei bambini sotto i cinque anni è di 80 su 1000 (Italia, 4), l’aspettativa di vita è di 61 anni (Italia, 81), i livelli di povertà rurale e urbana sono altissimi (circa il 60% della popolazione rurale soffre di denutrizione cronica e di questi il 20% è in condizione critica) e solo la metà dei bambini riesce a frequentare la scuola primaria.

Il terribile terremoto del 12 gennaio 2010 non ha fatto che complicare la già precaria realtà di Haiti. Il Paese è stato devastato da una fortissima scossa del settimo grado della scala Richter, con epicentro ad una quindicina di chilometri dalla capitale Port-au-Prince. Il sisma ha completamente distrutto la città e ha lasciato la popolazione in una situazione disperata. Si parla di più di 230.000 morti, circa 500.000 feriti e un milione di sfollati.

L’ultima emergenza in ordine di tempo è scoppiata il 20 ottobre 2010 con il primo caso di quella che successivamente si è rivelata come un’epidemia di colera che ha già mietuto più di 4000 vittime e contagiato circa 200.000 persone, delle quali metà sono state ospedalizzate. Ora sembra che l’epidemia sia sotto controllo e che siano diminuiti i casi riscontrati: ciò è dovuto sicuramente all’arrivo della stagione secca, ma soprattutto grazie all’impegno e agli sforzi a favore della sensibilizzazione della popolazione.

Le elezioni che si sono tenute a gennaio 2011 non hanno di certo migliorato la situazione e si vive ancora in un clima di grande instabilità. Il 20 marzo 2011 si è tenuto il ballottaggio tra i due candidati Michel Martelly e Mirlande Manigat vedendo la vittoria del cantante.
 

IL PROGETTO:

Il terremoto che ha colpito Haiti ha messo in fuga da Port-au-Prince migliaia di persone, in cerca di soccorso e di una casa. Alcune famiglie si sono trasferite provvisoriamente a Hinche, capoluogo dell'altipiano centrale dell’isola, a nord della capitale. Qui, a Hinche, la Fondazione “aiutare i bambini” ha sostenuto tra il 2005 e il 2007 la costruzione di 2 classi e alcuni interventi di miglioramento strutturale del Complesso Educativo del Sacro Cuore, gestito dalle Suore Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice. A fine 2009, la responsabile del progetto ad Hinche, Suor Mariangela Fogagnolo, ha avanzato un’ulteriore richiesta alla Fondazione con l’obiettivo di completare la struttura, ma il terribile terremoto del gennaio 2010 ha cambiato completamente le priorità. A seguito del sisma che ha colpito Haiti, la Fondazione "aiutare i bambini", dopo aver già avuto conferma che era sopravvissuta, è riuscita a mettersi in contatto direttamente con la referente del progetto. La scuola fortunatamente non ha subito danni e nelle tre classi attive continuano le lezioni. Da febbraio le suore hanno deciso di non far pagare la retta a nessuno degli studenti iscritti, perché il terremoto ha peggiorato la vita di tutti gli haitiani: anche le famiglie non colpite direttamente dalla tragedia si trovano infatti in condizioni economiche difficili. In più ora la scuola è stata aperta anche a 50 bambini arrivati da Port-au-Prince insieme alle famiglie, per garantire loro la possibilità di continuare il percorso scolastico interrotto a causa del terremoto.

Suor Mariangela ha chiesto ad “aiutare i bambini” un aiuto per far fronte ai costi che le attività scolastiche comportano, in particolare per retribuire i maestri, per i materiali in più e per fornire ai nuovi bambini che frequentano la scuola cibo e divisa. In particolare la responsabile di progetto ha inviato un prospetto dettagliato di tutte le spese da sostenere durante l’anno scolastico per le classi seconda e quarta evidenziando che, per assicurare ad ognuno la divisa, il materiale scolastico, i libri di testo e l’iscrizione, è necessario un contributo annuale di circa 100 euro per ogni bambino. La Fondazione ha deciso di sostenere questo progetto di emergenza con 10.000 euro, attraverso l’adozione a distanza di una classe.
Ad un anno dal terremoto, i bambini accolti hanno terminato l’anno scolastico con successo e sono tornati nella capitale. La situazione rimane comunque molto difficile per i bambini più poveri di Hinche.


COSA FA "aiutare i bambini":

Dialogando con la nuova responsabile del progetto, Suor Adline, la Fondazione ha quindi deciso di sostenere i bambini più poveri per permettere loro di frequentare la scuola e concludere il ciclo educativo dell’obbligo. Lo strumento che verrà utilizzato è quello dell’adozione a distanza di gruppo e prevede un contributo annuale di circa 6.500 euro. 

Anche per il 2012 aiutare i bambini conferma il suo contributo di 6.500 euro.


Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

“aiutare i bambini” cercherà di monitorare attraverso l’invio di volontari l’andamento del progetto, dato che la situazione è ancora molto critica e non è possibile inviare volontari.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

8 ottobre 2010 - I bambini sono tornati a casa!

Adotta anche tu un gruppo di bambini haitiani colpiti dal terremoto!

Con l'adozione a distanza puoi garantire loro

istruzione,

cibo e accoglienza!