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Adozione a distanza di 70 bambini del Kasai Orientale

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Nº progetto: 565

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Repubblica Democratica del Congo

Località: Lukalenge Source

Numero bimbi beneficiari: 70 bambini che frequenteranno la scuola

Scopo: Supporto alimentare e costruzione di uno spazio mensa per i bambini di Lukalengue

In corso: Si

IL CONTESTO:

La Repubblica Democratica del Congo è uno Stato dell'Africa Centrale. È grande da solo un quarto dell’Europa, con una popolazione di circa 55.200.000 abitanti (di poco inferiore a quella italiana).
Il paese si posiziona al 168° posto sull’Indice di Sviluppo Umano .
Nonostante le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità dopo le elezioni del 2006, il susseguirsi di conflitti localizzati e a intensità variabile - come quello gravissimo ora in atto nel Nord Kivu, nell'est del Paese - insieme allo scoppio ricorrente di epidemie gravissime, alla malnutrizione infantile e ad una generale situazione di povertà ed insicurezza continuano a porre quotidianamente a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini. L’UNICEF riporta che dal 1998 ad oggi, la guerra ha portato più di 5 milioni di morti.
Il livello di povertà è talmente alto che la maggioranza della popolazione non riesce a nutrirsi in maniera corretta.
L’educazione dei bambini è penalizzata: nonostante le tasse scolastiche siano pari a 1 dollaro al mese, le famiglie non riescono a permettersi tale lusso.


IL PROGETTO:

Il progetto è gestito da una comunità di Suore Salesiane con base a Lubumbashi, Katanga.
In un’ottica di lotta contro l’analfabetismo e la conseguente esclusione sociale e privazione di possibilità future, la congregazione opera nella cittadina di Lukalengue con l’obiettivo di consolidare ed estendere l’accesso alla scuola primaria in ambienti consoni e sicuri, per migliorare le strutture organizzative e conseguentemente l’educazione degli allievi e la qualità della loro vita.
Durante la stagione secca le condizioni dei bambini peggiorano e diventa difficile seguire le lezioni. Inoltre la proliferazione di malattie come tifo, malaria e diarrea complica la situazione; la popolazione beve acqua contaminata dalla sorgente senza avere la possibilità di bollirla per purificarla (a questo proposito la responsabile ci ha inviato un preventivo per la realizzazione di un pozzo che sarà analizzato nel prossimo trimestre).

Il progetto è stato visitato dai volontari Mauro Besana e Barbara Bellini nel mese di maggio.
La scuola elementare supportata dalla Fondazione è conclusa; le suore FMA hanno favorito la scolarizzazione in una zona prima disabitata, oltre alla scuola elementare sono presenti tre indirizzi di formazione del lavoro: taglio e cucito, cucina, agricoltura e allevamento (le suore vogliono formare persone in grado di intraprendere un’attività lavorativa autonoma alla fine degli studi).
Nei prossimi mesi la scuola dovrebbe essere riconosciuta dallo Stato e suor Georgette, la responsabile, è continuamente alla ricerca di nuove fonti di energia alternativa per il mantenimento della stessa.

Un aspetto problematico evidenziato dai volontari è la scarsa alimentazione e le malattie che rappresentano un ostacolo alla frequenza scolastica degli studenti. Il costo della vita è molto alto; a causa della posizione geografica e del difficile reperimento di materiali.
E’ necessario ed urgente avviare un progetto di sicurezza alimentare per poter garantire la frequenza scolastica ai bambini malnutriti; le suore propongono di costruire un hangar (una sorta di mensa) utile come spazio coperto dove i bambini potranno ricevere un pasto e anche per la comunità circostante.
Dal punto di vista alimentare saranno fornite agli alunni sostanze energetiche come zuccheri, soya, frutta, thé (utilizzando gli alunni della scuola di cucina già presente). 
Si è pensato quindi di impostare un apporto nutrizionale che parta da una produzione locale degli alimenti e che possa trattare un numero elevato di bambini attraverso un’idonea alimentazione. Gli alimenti più indicati sono quelli ad alta intensità energetica, con adeguato apporto proteico, addizionati con vitamine, resistenti al caldo e alla contaminazione batterica e facilmente utilizzabili.

Grazie al lavoro della suore le famiglie iniziano a comprendere l'importanza dello studio dei figli per il miglioramento delle condizioni di vita; senza l'educazione scolastica l'unica possibilità di lavoro è quella di ricercatore di diamanti nelle miniere, occupazione peraltro molto pericolosa.

Per i ragazzi più grandi le suore hanno creato una formazione professionale come taglio e cucito, corsi di cucina, agricoltura ed allevamento, integrata dall'insegnamento della gestione economica così da formare dei giovani pronti ad aprire una propria attività ed immettersi nel mondo del lavoro.


COSA FA "aiutare i bambini":

“aiutare i bambini” estende il progetto di adozione a distanza per il secondo anno con qualche modifica rispetto all’anno scorso. Si prevede infatti di continuare a sostenere le insegnanti con un piccolo contributo (la sostenibilità del progetto è infatti a rischio nella misura in cui gli insegnanti non riescono ad essere pagati puntualmente, da qui deriva la necessità di continuare a garantire un supporto al personale locale) e di concentrarci maggiormente sull’alimentazione attraverso la distribuzione di un pasto quotidiano e la costruzione di uno spazio coperto per permettere ai bambini di pranzare a scuola.
“aiutare i bambini” delibera un contributo per l’anno scolastico 2010-2011 pari a 17.000 Euro.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Suor Georgette è la responsabile del progetto e invierà relazioni descrittive e finanziarie alla Fondazione. E’ previsto l’invio di volontari presso il progetto.

 
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

20 luglio 2010 - Un sorriso per affrontare i problemi

Maggio 2010 - Il blog di Mauro e Barbara, volontari in visita al progetto

I bambini di Lukualenge Source

Foto di gruppo

La volontaria Barbara con un bambino